Recensione Huawei MateBook 13, ottimo per lavorare in mobilità

21 Marzo 2019 222

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Affermarsi in un mercato come quello degli smartphone con la velocità con cui ci è riuscita Huawei non è affatto impresa facile. In meno di 10 anni l’azienda cinese è passata da essere sconosciuta ai più a vera e propria leader di un mercato tutt’altro che semplice da conquistare. Le ambizioni della “Cina che può” (questa la traduzione letterale del termine "Huawei") non sembrano però conoscere confini e la speranza per il prossimo futuro è quella di ripetere il percorso con i notebook.

I primi passi in questo senso sono stati rassicuranti, i modelli annunciati lo scorso anno si sono dimostrati delle valide alternative ai prodotti dei marchi di lunga data e il colosso orientale non sembra intenzionata a rallentare, anzi. Solamente nei primi due mesi del 2019 sono arrivati tre nuovi notebook: MateBook 13, MateBook 14 e MateBook X Pro 2019. Quest’ultimo è un refresh del modello dello scorso anno, mentre i primi due possono essere considerati come i discendenti del primo MateBook X di inizio 2017.

Da un paio di settimane abbiamo tra le mani il nuovo MateBook 13, il primo dei tre ad arrivare in Italia, nella configurazione con processore Core i7 di ottava generazione. Nelle prossime righe vi racconto come si è comportato e quali sono i suoi pregi e i suoi, per la verità pochi, difetti.

ESTETICA MATERIALI E ASSEMBLAGGIO

Inutile nascondersi dietro a un dito; appena tiriamo fuori dalla scatola questo MateBook 13 il paragone con la concorrenza della mela morsicata è scontato. Per form factor, colore, materiali e linee abbiamo un prodotto che assomiglia davvero molto ai MacBook ma, sinceramente, non me la sento di considerarlo un difetto. Il design è piacevole e sobrio e Huawei è riuscita a replicare la caratteristica più importante, ossia la sensazione di avere tra le mani un prodotto di qualità assoluta.

L’assemblaggio è perfetto, le giunture non si percepiscono, le viti sono perfettamente a filo con la scocca, i piedini delle giuste dimensioni, i fori degli speaker sulla base sono perfettamente simmetrici e il logo sulla back cover, leggermente in rilievo e con finitura zigrinata, è un dettaglio che non passa inosservato.

Ad avermi particolarmente colpito è poi la sensazione di solidità e robustezza che si ha quando si tocca il pannello del display. Sembra quasi che lo schermo sia stato fuso all’interno di un pezzo di metallo fresato dal pieno. Non si piega e non flette nemmeno applicando una discreta forza sui tre lati.


Sensazione di solidità che ritroviamo anche nel piano della tastiera, che non subisce deformazioni quando andiamo a digitare ma nemmeno se premiamo con forza nella parte centrale, in corrispondenza delle lettere G e H (il punto generalmente più fragile). Stesso discorso anche per il poggia-polsi e per il touchpad.

Ma torniamo un attimo alla tastiera, altro elemento davvero convincente di questo notebook. I tasti sono della giusta dimensione, spaziati correttamente tra loro e con una corsa non ampissima ma comunque sufficiente per una digitazione confortevole. Si tratta di una tastiera con la quale è davvero difficile commettere errori. La memoria tattile ci porta infatti a trovare i tasti esattamente dove li cerchiamo.

Il touchpad è delle giuste dimensioni, sfrutta tutto lo spazio a disposizione in verticale e risponde sempre correttamente al tocco. Le dita scorrono bene e grazie alla tecnologia Precision di Microsoft possiamo anche sfruttare le gesture di Windows sempre in maniera corretta.

Come accennato poco sopra, abbiamo due speaker alla base che riproducono un audio di buona qualità (sebbene un po’ debole a livello di bassi), e con un volume assolutamente consono. Non manca il lettore di impronte integrato nel tasto accensione per l’accesso al sistema tramite Windows Hello, sempre rapido e preciso.

Per concludere vi parlo delle porte presenti sulla scocca. Si tratta di due USB Type C, una per lato, e di un jack da 3.5 mm per le cuffie. Delle due Type C, entrambe 3.1, nessuna è compatibile Thunderbolt. Ok, non è una caratteristica indispensabile ma su un notebook da più di 1000 euro, nel 2019, è comunque una mancanza da evidenziare. La Type C di sinistra, inoltre, supporta trasferimento dati e ricarica ma non il trasferimento video, quella di destra è invece abilitata al trasferimento dati e segnale video ma non alla ricarica.

UN BUON DISPLAY

Il pannello di questo MateBook misura 13 pollici di diagonale e offre risoluzione 2K, ovvero 2160x1440 pixel. Il rapporto d’aspetto è di 3:2, formato perfetto per una soluzione di queste dimensioni. Questo form factor permette infatti di avere qualche riga di testo in più sul browser o nei fogli di calcolo e, allo stesso tempo, grazie alla risoluzione elevata possiamo comunque tenere due applicazioni affiancate sul desktop senza che i millimetri in meno di larghezza rispetto ad un 16:9 risultino un problema.


Il display IPS raggiunge una luminosità massima di 300 cd/mq e offre un contrasto di circa 300:1. Ottima la visibilità in interna con luce artificiale e discreta quella in esterna. Il rivestimento in Gorilla Glass, oltre a essere molto resistente, offre una buona finitura anti-riflesso e anti-impronta.



L’analisi con il colorimetro mostra un comportamento altrettanto buono con una copertura sRGB del 98%, un delta E sui colori di solo 2,8 e sui grigi di poco superiore a 4. Molto bene anche l’uniformità della retroilluminazione grazie a valori quasi identici in tutte le zone del pannello.

HARDWARE E PRESTAZIONI

La configurazione a nostra disposizione offre un processore Intel Core i7 di ottava generazione. Per la precisione parliamo di un Core i7 8565U, quad-core con otto thread e componente grafica integrata Intel UHD Graphics 620. La memoria RAM di tipo LPDDR3 a 2133 Mhz ammonta a 8 GB mentre lo storage è affidato ad un SSD NVMe Samsung da 512 GB estremamente rapido. Si tratta di un modulo in grado di raggiungere una velocità in lettura di 3500 MB/s e in scrittura di oltre 1900 MB/s.

SCHEDA TECNICA HUAWEI MATEBOOK 13:

  • Display 13.pollici 2160x1440 pixel 3:2 / 200PPI / IPS Chi Mei CMN8201
  • CPU: Intel Core i7-8565U / GPU Intel UHD620
  • Memorie: 8 GB LPDDR3-2133 MHz / 512 GB SSD NVMe Samsung MZVLB512HAJQ
  • Connettività: Wi-Fi ac Intel AC9560 / Bluetooth 5.0 / NFC per Huawei Share
  • Porte: 2x USB-C 3.1 / Jack 3.5 mm / Webcam 720p
  • Batteria 42 Wh / Alimentatore 65 watt USB-C
  • Dimensioni: 286 x 211 x 14,9 mm / 1,3 Kg
  • Altro: vetro Gorilla Glass / Lettore impronte digitale

Purtroppo troviamo ancora il partizionamento “folle” che abbiamo già visto a bordo di altre soluzioni Huawei. Al momento della prima accensione abbiamo una unità C: da 80 GB circa, destinata a sistema operativo e software e una partizione D:, per i dati, da 400 GB. Considerando lo spazio occupato da Windows e dai programmi pre-installati l’effettiva disponibilità su C: è di 50 GB. Dopo aver installato la suite Office e un paio di programmi di quella Adobe ecco che lo spazio a disposizione va esaurendosi prima che ce ne accorgiamo.

Non è un problema insormontabile e basta davvero poco per modificare le dimensioni delle due parti, ma è anche vero che non tutti gli utenti hanno probabilmente le conoscenze necessarie per effettuare questa operazione. Vi lascio quindi un piccolo riassunto dei passaggi che vi permettono quantomeno di unificare le due partizioni.

  • cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona del menu di windows
  • selezionare Gestione Disco
  • nella finestra che si apre selezionate la partizione D: da 400 GB
  • cliccate con il tasto destro e selezionate “Elimina Volume”
  • accettate tutto e al termine avrete dello spazio non assegnato delle dimensioni esatte di D:
  • cliccate con il tasto destro su C: e selezionate estendi volume
  • portate avanti il processo senza modificare nulla e al termine avrete un’unica partizione C: da 480 GB circa

Attenzione: consigliamo di effettuare questa operazione la prima volta che accendete il PC o comunque prima di immagazzinare dati su D:. L’operazione Elimina Volume comporta infatti la cancellazione di tutti i dati sull’unità.

MateBook 13
Core i7-8565u
Matebook X Pro
i7-8550u/MX150
Dell XPS 13
Core i7-8550u
Surface Laptop 2
Core i5-8250u
recensione recensione recensione
GeekBench 4
Single/Multi
5284/17624 4744/14049 4619/15556 4191/13209
Cinebench R15
OpenGL/CPU
57.18/705 89.61/522 57.04/622 52.62/574
3DMark TimeSpy 407
FireStrike 1225
SkyDiver 4651
TimeSpy 879
FireStrike 2372
SkyDiver 7392
TimeSpy -
FireStrike 1203
SkyDiver 4837
TimeSpy 220
FireStrike 1127
SkyDiver 4342
PCMark 10 3751 3617 3989 3261
CrystalDisk Mark Seq 3540/1910
4K 49/175
Seq 3168/1722
4K 53/120
Seq 3081/456
4K 33/127
Seq 1632/819
4K 35/84
Temp massima CPU 70°C
Esterna 40°C
CPU 94 °C
Esterna 49 °C
CPU 102 °C
Esterna 45 °C
CPU 78 °C
Esterna 43 °C

Test eseguiti in modalità massime prestazioni, con alimentato collegato.

Ma torniamo a noi. L’hardware di questo Matebook 13 è più che sufficiente per compiere tutte le operazioni di una routine lavorativa da ufficio ma, grazie alle sue dimensioni, vi permette di compiere le stesse operazioni anche in mobilità. Nessun problema quindi nella gestione delle mail, nell’utilizzo dei programmi della suite Office, navigando con Chrome con diverse tab aperte e utilizzando software di fotoritocco come Photoshop o Lightrooom. Non manca la possibilità di fare del montaggio video estremamente basico e con flussi in fullHD; se invece necessitate di color correction, effetti grafici, render 3D e risoluzioni più elevate allora meglio passare a soluzioni con processori con TDP più elevato e scheda grafica discreta.

Gli stress test mostrano un andamento che potremmo definire standard e tutto sommato lineare. Abbiamo un picco iniziale nel quale le frequenze dei core salgono fino a oltre 4 GHz e il TDP supera addirittura i 40 W, il tutto dura però solo pochi secondi. Le temperature raggiungono infatti i 90 gradi in un istante e il sistema riduce in automatico consumo e frequenze per abbassarle.



Il Matebook 13 a pieno carico trova la quadra intorno con frequenze comprese tra 1 e 1,3 GHz su tutti i core del processore e di circa 800 MHz sulla GPU integrata. Non sono numeri strabilianti ma queste frequenze permettono di mantenere una temperatura interna sempre sotto ai 70 gradi. Una “soglia di sicurezza” piuttosto conservativa ma che consente di avere un sistema sempre stabile e comunque reattivo, anche a pieno carico.

Sarei curioso di provare anche la versione con Core i5 per vedere se le differenze prestazionali valgono i 200 euro di differenza del prezzo di listino; speriamo di riuscirci a breve.

HUAWEI SHARE

Difficilmente quando parlo di notebook ho qualcosa da dire a proposito del software. Bene o male sono tutti prodotti Windows 10 e l’esperienza d’uso è quindi similare e nota ai più. In questa nuova serie di notebook troviamo però una nuova funzione proprietaria davvero interessante: Huawei Share One Hop. Si tratta, per farla breve, di una sorta di Air Drop rivisitato che permette di trasferire velocemente i dati dallo smartphone al PC.

Va detto che la funzione è al momento un'esclusiva dei prodotti Huawei: per operare il trasferimento occorre uno dei nuovi MateBook e uno smartphone di ultima generazione, sempre Huawei, con l’ultima release della EMUI disponibile (dalla 9.0).


Soddisfatti questi requisisti la configurazione è estremamente semplice. Basta attivare l’NFC sullo smartphone, toccare l’area del poggiapolsi con l’adesivo “Huawei Share” e seguire la rapida procedura che è in realtà completamente automatica. Una volta completato l’accoppiamento dei due dispositivi, ad ogni successivo avvio l’operazione sarà automatica e avverrà senza bisogno di interventi da parte dell’utente.

A questo punto basta scattare una foto o selezionarne una o più nella galleria e toccare il notebook con lo smartphone per iniziare la condivisione. Al termine del trasferimento l’immagine o le immagini vengono visualizzate sul notebook e possiamo conservarle sul nostro disco, modificarle o utilizzarle nella maniera che vogliamo.



Nel caso in cui l’immagine trasferita contenga del testo, questo stesso verrà riconosciuto automaticamente e trascritto di fianco all’immagine in modo da poterlo copiare e incollare all’interno di un documento di testo.

Con Huawei Share è possibile condividere immagini ma anche video, documenti e qualsiasi altro tipo di file. Non manca anche la funzione copia-incolla, che permette di selezionare del testo sullo smartphone, copiarlo, e con un tocco incollarlo nel documento aperto sul nostro notebook.

Complimenti quindi a Huawei che non si è limitata a realizzare l’hardware ma ha anche pensato ad un modo per semplificare un’operazione altrimenti abbastanza macchinosa.

AUTONOMIA DISCRETA

Questo MateBook 13 offre una batteria decisamente meno capiente rispetto al MateBook X Pro. Parliamo di una 42 Wh contro una 57 Wh del modello top di gamma dello scorso anno, una differenza importante che porta ovviamente a una autonomia che si è dimostrata inferiore.

Questo non vuol comunque dire che ci troviamo di fronte ad un prodotto con una autonomia pessima, anzi. Considerando un utilizzo lavorativo standard da ufficio fatto principalmente di navigazione, videoscrittura e un po’ di Photoshop, il tutto ovviamente sotto connessione Wi-Fi, riusciamo ad arrivare a circa 4 ore e mezzo di utilizzo continuativo. Se invece utilizziamo il notebook al massimo delle sue possibilità, l'autonomia cala fino a circa un'ora e mezza. Impiegando infine questo MateBook 13 per operazioni meno dispendiose, come la visione di video in streaming su YouTube o Netflix, possiamo arrivare a totalizzare fino a 9 ore d'uso.

Consumo orario Autonomia
Lavoro Internet giornaliero in Wi-Fi -23% 4,4 ore
Netflix HD su app Metro -11% 9.1ore
Rendering Premiere Pro / Giochi -65% 1.5 ore
Draining in standby (Connected Standby On) -0.1% 41 giorni

Luminosità schermo al 50%, audio al 50%. Modalità energetica "Ottimizzata".

Si poteva fare sicuramente qualcosa in più ma non dobbiamo dimenticarci che lo spazio a disposizione per la batteria all'interno di questo notebook, per via delle sue dimensioni contenute, non poteva sopportare l'inserimento di un modulo più capiente.

La ricarica avviene tramite il caricatore presente in confezione. Si tratta di una unità in grado di erogare fino a 65 watt di potenza e di caricare completamente il MateBook da spento in circa un'ora e mezza.

L'alimentatore è davvero piccolo, quasi tascabile, e ci permette, grazie al connettore USB-C, di caricare anche il nostro smartphone senza rischiare di rovinarlo. È infatti dotato di una tecnologia che permette di scalare in automatico la potenza erogata a seconda del dispositivo collegato.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ci troviamo in definitiva di fronte ad un prodotto in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti, specialmente di coloro che necessitano di un notebook per essere produttivi con le stesse possibilità in ufficio e in mobilità. Le dimensioni e il peso contenuto permettono infatti di trasportare questo MateBook con facilità e allo stesso tempo la qualità della costruzione e dei materiali permette di non preoccuparci troppo quando lo portiamo con noi in viaggio.

Discorso relativo alle USB a parte, l'unico elemento che davvero manca a un notebook come questo MateBook 13 è probabilmente una scheda grafica dedicata. Sarebbe bastata anche una MX150, in grado comunque di abilitare alcune operazioni che, con la sola scheda grafica integrata, sono attualmente impossibili da compiere.

Il prezzo non è certo contenuto, parliamo di €1199 per la versione da noi testata, ovvero quella con processore Intel Core i7 di ottava generazione. In commercio si trova già, a €999, anche la versione con Intel Core i5, che è forse quella che vi consiglierei se avete necessità di un notebook di questo genere. In assenza di configurazioni con scheda grafica dedicata, infatti, le differenze prestazionali tra i nuovi Core i5 di ottava generazione, che sono comunque quad-core, e i Core i7 non è poi così marcata. Attendo comunque di poter provare anche la versione con Core i5 per potervi confermare questo mio giudizio.

Se invece non potete fare a meno del touch-screen, allora vi conviene aspettare ancora qualche tempo. A breve dovrebbe infatti arrivare anche in Italia la configurazione con Core i7 8565u e display touch a 1299 euro.

PRO E CONTRO
Costruzione e materialiBel displayManeggevolezzaHuawei Share
USB-C limitateManca GPU discreta
VIDEO

L'unico vero Note.? Samsung Galaxy Note 9, in offerta oggi da Clicksmart a 559 euro oppure da Yeppon a 694 euro.

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Commenti

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Peppol

Air tutta la vita. E cmq se vuoiwin non comprare cinesate

@lberto

Buongiorno, il mio mbp 2011 sta perdendo colpi e mi stavo guardando intorno, volevo stare sulla fascia di prezzo 1000-1200 circa e ho individuato il matebook 13. Tra questo e macbook air cosa consigliate? uso leggero, non ho bisogno di far girare particolari programmi, ma volevo qualcosa di valido, solido e che non mi abbandoni dopo 3 anni

Francesco

Ma quando uscirà la versione con scheda video MX150?

Cuono Izzo

E' perfetto per un utilizzo normale. Nessun impuntamento. GPS perfetto. L'unica cosa è la fotocamera che non è proprio eccezionale

Febry

Sono giornalisti punto. E se uno non è comunicativo c'è poco da fare, cio' non vuol dire che non sia professionale, ma semplicemente che fare i video non è il suo forte; dovrebbe limitarsi a scrivere come molti altri... e in un sito come questo, tutt'altro che amatoriale se permetti, tali pecche vanno evidenziate. Non sono l'unico che sta sollevando questo problema... tra l'altro ci sono altri recensori che non parlano nemmeno un italiano corretto... Hdblog sta veramente raschiando il fondo da questo punto di vista...

polakko

vengono pagati ma tu non paghi per avere il servizio. Torna a fare i compiti va

Febry

va che vengono pagati... servizio gratis.. hahaha sei ridicolo e oltretutto pure banalotto... zitto va e a casa vacci tu pezzente

Dexter

Io invece lo utilizzerei per suonare e registrare e la Thunderbolt è d'obbligo per collegarci una buona scheda audio..

gianluca strada

più che altro i 16 GB di Ram che non ci sono... quelli preoccupano... io che ci devo programmare...non posso comprarlo :(

polakko

ma che c'hai le pigne? incassa e porta a casa. E la prossima volta impara a dare il giusto valore alle cose/persone che ti offrono un servizio gratis e ci sputi pure sopra.

Febry

è arrivato il genio della lampada... ma smettila di giudicare e offendere burino che non sei altro, vergognati tu casomai.

Zynkali

perchè si dovrebbe vergognare scusa? ha espresso un opinione sul lavoro di una persona, che visto il suo lavoro è giusto che si esponga ai giudizi del pubblico, sempre educatamente ovviamente.
Io per esempio non sarei capace di fare questo lavoro, ma riesco benissimo a valutare che una recensione come questa faccio fatica a chiamarla recensione, la parte testuale potrebbe essere benissimo una scheda presentazione prodotto del produttore, e il video fa addormentare dopo 2 minuti.

Dexter

Bah, prezzo assurdo e non mettono una thunderbolt?? (Che è essenziale per chi utilizza schede audio esterne). Per quel prezzo la pretendo.

Paki

A me Fasola piace, è preparato, bravo e serio, da solo l'impressione che sia troppo bravo ragazzo. E basta con questa storia di Riccardo, sarà anche uno dei più bravi recensori italiani, sarà andato via? Boh, il problema non è tanto chi presenta la recensione (Fasola, Arestivo sono bravi!) quanto il contenuto, la vedo più come una presentazione che una vera e propria recensione, ricordo quelle di qualche anno fa, molto più dettagliate, e in questo caso credo che sia una linea editoriale e non sia colpa dei redattori.
Che sia questo il motivo per il quale Palumbo non fa più recensioni? Perché la direzione di HDBlog le voglia troppa striminzite rispetto a come le pensa e fa Riccardo?

ferrarista10

Attualmente con una USB-C completa (non castrata come queste) puoi fare tutto (come hai giustamente detto, le eGPU non sono una motivazione valida, a parte casi moooooolto di nicchia) ma in prospettiva longevità una Thunderbolt preferirei averla

Salvatore Esposito

il Ryzen 5 è un'ottima alternativa ad i5

Dark!tetto

Un pallet lo prenderi anch'io, ma me ne tocca al massimo 1 per settore merceologico l'anno :D

Dark!tetto

Prendo il D, li ho entrambi in mano e si il D è più spesso, ma ha le USB, pesa tanto quanto e ingombra quanto un 13.3". Ieri sera mi ci sono messo un pò con photoshop elightroom e non me lo aspettavo andasse così bene stu ryzen. Non li vale il doppio per il mio utilizzo.

Salvatore Esposito
Dark!tetto

No no ci lavoro con Huawei (distribuzuione e marketing) e tanti altri, il prezzo è riservato ai collaboratori il primo me lo hanno dato a dicembre a 305+iva che mi posso pure scaricare, il 13 mi verrebbe comunque intorno alle 700+iva. Il punto è che non so se ne vale la pena o che addirittura sarebbe meglio il D

Salvatore Esposito

a 400€? avrei scommesso per un 600-700€.
hai link?

Dark!tetto

Il Matebook D ha un Ryzen5, 8GB di ram e un SSd samsung da 256 gb e lo prenderei intorno ai 400€

Salvatore Esposito

il Ryzen 5 è un degno antagonista di un i5, non ho guardato il resto delle specifiche ma, da quanto mi hai detto del tuo uso, una cpu decente e un po' di ram e sei coperto (magari con l'ormai immancabile ssd)

Febry

io nn mi vergogno proprio di nulla... nn mi sembra di aver offeso nessuno al contrario di quello che stai facendo te. Uno che sta al pubblico è giustamente soggetto a critiche e per fortuna che c''è gente che ancora le fa con educazione in modo da poter crescere. Le critiche devono essere costruttive per migliorare sempre di più, questo è ciò che penso, e ho tutto il diritto di esportlo punto. Poi se a te piace come si esprime buon per te, io ho chiuso la videorecensione dopo 2 minuti in quanto l'ho trovata molto noiosa sinceramente. Indi vergognati tu che mi sembri piuttosto saccente quando invece non sai proprio nulla....saluti

Ardral

appunto, quei dispositivi riesci ad usarli con distro linux (l'asus infatti ha su mint) ma con windows hai troppo spesso l'acqua alla gola.

Aster

Ripeto dipende dai punti di vista,io giravo con un ssd da 80gb e linux,fino a w7 su tutti pc e portatili aziendali ho visto una partizione simile,anche su quelli personali per gli utenti pigri facevo cosi per non perdere i dati,con w10 e refresh e tutto facile o quasi non perdi niente

Luca Lucani

ma che è sta sch1fezza...

KiTo

Che sia fresco non è un difetto, che vada moooolto meno di quel che dovrebbe sì. Che te lo compri a fare un sistema che pensi faccia 100 e poi quando ti arriva fa 35? Queste cose in una recensione andrebbero evidenziate e pesare in modo determinante sulle conclusioni, ne parlano invece come se fosse un ottimo prodotto, che chiaramente non è. L'obsolescenza programmata sul discorso dei macbook non c'entra, quelli sono ingegnerizzati male.

danicel8

Ok, quindi questo computer sarebbe "ottimo in mobilità" (testo), "perfetto in mobilità" (video) e la batteria dura 4 ore. Le USB C non sono thunderbolt e ognuna fa solo una parte del lavoro, dovendo ricordarti quale fa cosa. Non hai USB A (tutte le situazioni "ti giro la presentazione con la chiavetta" da scenari di vita vera vanno affrontate con l'adattatore), schermo sufficiente ma non straordinario, potenza limitata. Tastiera dalla corsa ridotta. Non eccelle in niente.

Ma per cosa sarebbe perfetto? Perfetto mi aspetto che sia il migliore, l'unico, quello che crea un distacco dalla concorrenza per caratteristiche uniche e che tra lui e gli altri ci sia un abisso...

Questo è un portatile onesto, come tanti, a un prezzo di partenza alto ma indubbiamente giustificabile per la descritta qualità costruttiva. Niente di più.

Purtroppo se tanti utenti di HDBLOG si stanno lamentando delle recensioni è perché queste sono delle presentazioni prodotto, con alcuni dati misurati ma senza reali e concreti confronti con altri (se escludiamo quella tabellina di benchmark), senza paragoni, "tutto bellissimo va benissimo anche se questa cosa potrebbe forse andare meglio ve lo consiglio". Non un confronto con dimensioni, peso, qualità dei concorrenti, possibili alternative, definizione d'uso per cui preferire questo a altri o altri a questo in base alle esigenze...

Il sito è il vostro, le possibilità di fare qualcosa di valido le avete, le qualità anche, perché siete tutti in gamba, ma spero che non continuerete a sprecate le vostre energie e la popolarità di questo sito con queste review davvero davvero di scarso valore.

Wukepi

Non riesco davvero a capire questa critica. Tenere le temperature relativamente basse in caso di uso prolungato è un vantaggio enorme per un uso più "serio" del PC, in quanto aumenta in modo notevolissimo l'affidabilità. Vedi tutti i problemi avuti in passato dai MacBook, che come se niente fosse si assestano sui 95C e a volte anche di più, con tutti i problemi che ne conseguono... pura e semplice obsolescenza programmata, non c'è altro modo per definirla. Su questo PC invece sarò sicuro di poter lanciare un'elaborazione anche di durata molto lunga, senza andare incontro a criticità di alcun tipo.

Aster

Punti di vista,a parte che era una battuta ma non tutti sono designer alla Ferrari o registi di Hollywood. Dimmi tu a cosa servono più di 80gb a uno studente ?Quale attenzione devi fare ?Fa tutto in automatico

polakko

invece è molto bravo e tu non capisci nulla. Vorrei veder te di fronte ad una camera a spiegare in italiano e in maniera precisa le cose. Vergognati

polakko

meglio gli ultimi Asus Zenbook, connettività maggiore e poco più leggeri

Ardral

e si certo, 80 giga per il sistema. Buona fortuna fra tre anni, spazio disponibile limitato.
Penso che sei l'unico, lo dice pure nella recensione che è assurdo (e lo dico anche io, visto che con 80 Giga solo per il sistema nom basteranno MAI nel lungo periodo).

Anche no

KiTo

E come infatti dicevo sotto, la tabella dei punteggi è completamente sbagliata (verso l'alto di più del doppio). Questo notebook è solo estetica, monta un hardware che per limiti di TDP imposti dal produttore non tira fuori nemmeno metà della sua potenza teorica, insomma è tutto marketing e zero sostanza. Ed è inutile attaccarsi al "ma questo non è da gaming o una workstescionnn" perchè non ha senso che mi ci monti i5 o i7 e poi vanno si e no come un i3, metteteci direttamente quest'ultimo e abbassate il prezzo.
Questo giochetto di ucciderli con il TDP sostenuto lo si trova ormai su un sacco di proposte, per fortuna su alcune è possibile intervenire con modifiche software, che possiamo farci da soli, o con l'assistenza di uno capace. Consiglio di scegliere gli ultrabook in questa ottica, che poi pesino 200g in più o in meno ha poca importanza.

Aster

direi di si se hai pazienza

Aster

probabile,sul book lo e

GeneralZod

Tranne il DI, tutte cose che uso. Il DBMS non ho necessità di installarlo in locale.

Antonio Guacci

Rientra a malapena nei requisiti minimi per far girare Premiere: per lavorarci bene bisogna invece prendere tutt'altro tipo di macchina.

Sono cambiate molte cose in questi diversi anni: buttare tutti i portatili nello stesso calderone è sbagliato.

Febry

perchè pensi che riccardo sia in procinto di lasciare HDblog?

gianluca strada

dipende.. MEtti Oracle Data Integration, Eclipse, ORACLE 12C e vediamo ...

GeneralZod

Per queste cose va bene anche un PC di 5 anni fa.

Fabrizio Bovari

maronna davvero... ragazzo educato e preparato.... ma un pochin piu' di enfasi sarebbe gradita... di Riccardo Palombo purtroppo ce n'é uno solo....

Dark!tetto

https://uploads.disquscdn.c... Questa è la mia dotazione standard al momento, di quei cosini ne ho prese a decine, ma lo uso molto e durano pochissimo aldilà della spesa. Alla fine opterò probabilmente per il D con Ryzen 5, ce l'ha mia moglie e dovrebbe andare bene anche quello.

gianluca strada

non lo so.. ma sicuramente è sufficiente per la programmazione con oracle, java, pyhton ecc... per me va piu che bene, visto che con il PC non gioco

Salvatore Esposito

mi riferivo a qlk del genere che di ingombrante ha veramente poco.
ovvio che il non voler utilizzare adattatori su adattatori resta una scelta plausibile.

https://uploads.disquscdn.c...

Dark!tetto

Pensavo non fosse saldato sul pro, vediamo se riesco ad avere un buon prezzo sul modello almeno con 256, grazie.

Salvatore Esposito
Dark!tetto

Ce l'ho un Hub Type C con 3 USB A e SD/MicroSD, il problema non è tanto economico quanto di comodità, con una type A posso usare il mio adattatore Gigabit, così dovrei usare adattatori su adattatori e si perde lo scopo principale, il minimo ingombro.

Salvatore Esposito

se è per la classica pennetta USB ci sono quelle con la type-c o puoi trovare a pochi euro adattatore USB-A to type-c utile anche per smartphone/tablet.
comunque posso capire l'esigenza ma si trovano soluzioni molto economiche

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