OWC ThunderBlade Gen 2, l'SSD Thunderbolt 3.0 esterno per Mac

04 Febbraio 2019 33

OWC (Other Wolrd Computing), brand noto per le soluzioni storage ad alte prestazioni per il mondo Apple, ha presentato ufficialmente la seconda generazione di ThunderBlade, l'SSD esterno con interfaccia Thunderbolt 3 40 Gbps pensato per Mac (vedi MacBook Air 2018) e compatibile anche con sistemi Windows.

Disponibile in tagli da 1, 2, 4 e 8TB, ThunderBlade Gen 2 offre prestazioni tipiche da top di gamma: fino a 2800 MB/s in lettura e 2450 MB/s in scrittura sequenziale. Sulla carta le caratteristiche sono quasi identiche alla prima generazione, tuttavia la seconda generazione di SSD esterni OWC risulta nettamente più economica.


Questa differenza di prezzo è dovuta alla tipologia di SSD, e quindi di memorie NAND utilizzate. La prima generazione di ThunderBlade utilizzava infatti 4 SSD Mercury M.2 con NAND 3D MLC (controller Silicon Motion SM2260), mentre la nuova versione si avvale di SSD basati su NAND TLC (non specificati) decisamente più economiche.

Detto questo, le prestazioni di picco fino a 2800 MB/s sono garantite proprio dall'utilizzo di 4 SSD in RAID; parliamo ovviamente di drive M.2 PCIe 3.0 (NVMe), che, utilizzando NAND TLC, avranno sicuramente una durata inferiore alle memorie di tipo MLC. Tra le tecnologie implementate da OWC segnaliamo poi SoftRAID, una modalità attivabile con due unità ThunderBlade che permette di ottimizzare le prestazioni in lettura fino a 3800 MB/s, attuale limite di un singolo controller PCIe 3.0 x4 (in questo caso un Intel DSL6540 "Alpine Ridge".)


I prezzi per il nuovo ThunderBlade Gen 2 partono da 799 dollari per la variante da 1TB, un taglio notevole rispetto ai 1199 dollari chiesti per il ThunderBlade Gen 1 da 1TB; al momento non abbiamo dettagli sui prezzi per il mercato europeo, a seguire i prezzi per gli utenti USA:

  • ThunderBlade Gen 2 1TB 799$ (Gen 1 - 1199$)
  • ThunderBlade Gen 2 2TB 1199$ (Gen 1 - 1749,99$)
  • ThunderBlade Gen 2 4TB 1899$ (Gen 1 - 2799,99$)
  • ThunderBlade Gen 2 8TB 3499$ (Gen 1 - 4999,99$)

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Commenti

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RiccardoC

non parlo di DBMS, faccio un esempio semplicissimo; un file server che contiene centinaia di file da diversi GB ciascuno. E' poco pratico evidentemente tenere tutto in RAM e non sai quali saranno i file richiesti -> devi accedere al disco. Sul discorso wifi concordo, ma per me non è banale fare passare il cavo

ale

Beh si, ma solitamente su un laptop non ci fai girare sopra un DBMS per cui la probabilità che tu debba accedere a tanti dati in un colpo solo ed in maniera non sequenziale è bassa, per cui valendo il principio di località una cache in RAM fa bene il suo lavoro.

Per il WiFi il problema è anche la latenza oltre che la velocità, inoltre il cavo mi da più solidità, quando posso mi attacco alla ethernet, ci vuole poco ad attaccare un cavo (che anzi ho già attaccato alla docking station dove ho attaccato anche monitor, tastiera e mouse per cui nemmeno devo farlo questo lavoro)

RiccardoC

certo che non mi porto dietro 8TB... la mia era una risposta all'OP che consigliava una soluzione interna.
Nel mio lavoro è più utile un tempo di accesso basso che una elevata velocità di trasferimento ed ovviamente un disco locale sarà sempre più veloce di uno via rete.
Se sposti file grossi il discorso della cache in RAM non regge; arriverai ad un punto in cui dovrai leggere dal disco ed a quel punto probabilmente l'SSD sarà un collo di bottiglia (a meno che non mette dei RAID di SSD, ma mi pare che stiamo andando un po' oltre).
Quanto al wifi nella mia situazione tipica è assolutamente stabile e sufficientemente veloce (circa 500Mb/s, non sfrutta appieno la LAN ma è un compromesso accettabile dato che comunque è ben raro trovare una fonte remota che sia capace di spararti più di 500Mb/s continuativamente)

ale

In mobilità ti servono 8Tb di dati? Altamente improbabile, basta che copi i dati che ti servono sul disco interno del macbook.

La comodità del WiFi e l'instabilità del WiFi, io se posso uso sempre il cavo, ovunque sia. 10Gb ethernet vuol dire velocità di trasferimento molto alte, 1,24GB/s, che non è male per un disco di rete. Più del doppio più veloce dell'SSD che ho sul mio PC desktop e che non fa per nulla da collo di bottiglia (anche perché se hai sufficiente RAM e un OS un tantino furbo da minimizzare gli accessi al disco e tenere più che si può in RAM non fa differenza)

RiccardoC

ok ma se hai un macbook è perché vuoi la mobilità; in poche parole o mi porto dietro anche il server (e evidentemente uccide il concetto di mobilità) o mi connetto da remoto (e uccide velocità di trasferimento e tempo d'accesso). Ed anche quando sono in ufficio privilegio la comodità del wi-fi, ma se anche usassi il cavo a 10Gb sarebbe comunque più lento di un disco locale. Quindi no, grazie

ale

Perché devi averli nel comptuer, ti basta un qualsiasi server in cui metti tutti i dischi che vuoi, ed è una soluzione molto più professionale e solida di un aggeggio che non ti da alcuna garanzia (se quello si rompe perdi 8Tb di dati, grande affare, oppure nel copri due e ne usi uno solo per il backup?). Molto meglio un server con dischi in RAID 5 (o 6), più altri dischi per il backup, più magari SSD veloci per fare da cache ai dati quando ci accedi, e una scheda di rete da 10Gbit che oggi non è più fantascienza. E probabilmente spendi ancora meno di quello che spendi per questo aggeggio.

RiccardoC

hai ragione scusa per non avere saputo leggere nel tuo pensiero; "è ovvio" è la frase di chi ha esaurito gli argomenti.
Senti mi pare che non ci capiamo, io non capisco quello che scrivi tu e tu non capisci quello che scrivo io; si vede che diamo per "ovvie" cose distinte, saremo entrambi felici senza comprare questo attrezzo e tanti saluti. Passo e chiudo

Gark121

"e quindi interno se non diversamente specificato"
Ma assolutamente no. È ovvio che disco esterno è confrontato con disco esterno, a meno che non sia specificato.
"Una volta che passi da una connessione esterna, sia essa usb o tb, non credo faccia grandissima differenza se il collegamento interno sia sata o nvme."
Ma di nuovo no, manco per niente. Sata e usb 3 hanno circa la stessa velocità, con performance tra disco interno ed esterno praticamente identiche. Idem con patate per l'nvme e la tb3, in cui il disco satura quasi completamente la banda della tb3.
Ma se metti un disco Nvme via USB3, lo rallenti di brutto.
È proprio lì il discorso. Ovviamente esistono gli ssd esterni, da mille anni, e sono comodissimi non solo pe rla velocità, ma anche per il consumo, il calore, la resistenza agli urti e la compattezza, tutte cose utili. Ma questo non costa 700€ perché è un ssd, costa 700€ perché sono 4 ssd Nvme messi in raid e collegati via tb3.
È la differenza tra 150 (sata usb) e 700€ (tb3 Nvme) quella che contesto se usato come esterno, o la differenza tra 250 (2xnvme interni compreso un adattatore PCI 8x) e 700 (tutto interno Vs tutto esterno in un fisso).
Il tutto con l'ipotesi (per cui continuo a non trovare contesto che smentisca la cosa) che un notebook non abbia la potenza necessaria a far lavori abbastanza pesanti da far notare la differenza tra Nvme e sata.

Che c'è gente che lo compra non vuol dire che abbia senso. È pieno di gente che butta soldi in strönzate.

RiccardoC

è un po' difficile che io riesca a leggere quello che tu non scrivi; l'ultimo è il primo messaggio in cui parli di USB, nei restanti hai sempre parlato di ssd sata (e quindi interno se non diversamente specificato).
Una volta che passi da una connessione esterna, sia essa usb o tb, non credo faccia grandissima differenza se il collegamento interno sia sata o nvme.
Se ci sia differenza sostanziale tra un ssd buono via USB3 e questo via Tb non lo so, so solo che nella mia esperienza le periferiche thunderbolt costano di più (molto di più); sarebbe da fare delle prove, ma probabilmente nel mio caso l'ssd usb3 è un buon compromesso (dove magari spostare i dati "warm", lasciando sull' SSD i dati "hot").
Per altri invece la velocità di trasferimento maggiore potrebbe essere utile; insomma se sono arrivati alla seconda generazione vuol dire che qualcuno ha comprato la prima, che costava anche di più tar l'altro...

Gark121

Allora il problema di fondo è un altro, cioè che non sai leggere.
Non sto confrontando un disco meccanico con un ssd sata, sto confrontando un ssd sata via USB 3 (1tb =150-170€) con un raid0 di 4 dischi Nvme connessi via thunderbolt (1tb 700€).
E non sto dicendo che la prima delle due opzioni sia veloce uguale, ma sto dicendo che velocità extra della seconda è assolutamente irrilevante nell'uso pratico.

RiccardoC

ti faccio un esempio verificato sul lavoro, non filosofia; macchine tutte uguali in azienda, ad un mio collega per sbaglio ne avevano data una che non aveva un SSD, ma un HDD (tutto il resto esattamente uguale). La stessa build che io facevo in 6-8 minuti, a lui ne richiedeva 25-30.
Nella mia esperienza copiare grosse quantità di file su un HDD USB3 è un pianto; se invece con questo sistema la perdita è minore di un 15 - 20 % rispetto al disco interno del macbook (piuttosto veloce, anche se non quanto le migliori soluzioni desktop) allora può avere un senso (SOLO nei casi in cui non sia possibile mettere un SSD interno ovviamente), se no sono serenissimo nel lasciarlo sullo scaffale. Non butto i soldi dalla finestra ed al momento sto bene con lo storage che ho (sono pieno circa a metà e non vedo un trend al riempimento che mi preoccupi di una saturazione a breve)

Gark121

"sacrificare le performance" implica riuscire a percepire le differenze. Se prendo un ssd sata e questo coso con 4 Nvme in raid0, non riesco a immaginare nessun caso specifico in cui la differenza di performance sia percepibile con l'hardware di un notebook.
"lavori pesanti", "cose in cui conta lo storage" etc sono parole al vento.
Voglio un esempio pratico. Il resto è filosofia.

Gark121

Peccato che tu non abbia citato nessuna situazione diversa da "comprare a caso".

frollo

Non intendevo controbattere al tuo ragionamento, non penso che ce ne sia bisogno, ma solo illustrare delle possibili situazioni in cui un professionista acquista questa soluzione.

RiccardoC

il caso reale è semplicemente la situazione in cui non ti basta lo storage interno (magari hai 256 GB e parliamo di notebook sottili come i macbook pro con SSD saldato e non sostituibile) e vuoi uno storage esterno che non sacrifichi troppo le prestazioni (ovviamente l'SSD interno del notebook sarà sempre più veloce di qualunque soluzione esterna). La differenza è appunto che sul notebook puoi mettere massimo 256GB (o 512) e qui fino a 8TB (anche se probabilmente 1TB è assolutamente sufficiente).
Oppure ti prendi un desktop e ci fai quello che vuoi, con migliori prestazioni per € speso, ma non te lo porti in giro...

Gark121

Ogni ragionamento che faccio si basa sul principio della razionalità, perché se uno compra roba a caso senza pensare non c'è nessun ragionamento possibile.
Razionalmente, questo è un enorme spreco di denaro.

Gark121

Tra hdd ed ssd, ok. Tra ssd sata (che costa 150€ per 1tb, non 700, e ha pure una longevità migliore se lo prendi di marca...) e 2 Nvme in raid collegati via tb3 (cosa che per inciso fa ridere visto che già un singolo disco praticamente satura la pcie 4x), assolutamente no.

Per sfruttare l'nvme servono file estremamente pesanti, da caricare e scaricare velocemente. E semplicemente, un notebook non ha la potenza per farlo, ergo andresti a pagare un ssd che non sfrutteresti mai.

Se trovi un uso reale in cui la differenza sia visibile con l'hardware di un notebook, prego. Altrimenti, è filosofia.

frollo

Non penso poi che tutti i professionisti siano sempre e per forza estremamente razionali nelle loro scelte, penso che ci siano comunque persone che preferiscono avere un portatile per muoversi con il proprio lavoro, giusto per portarselo a casa se è suo, o comunque avere una soluzione esterna al computer, quindi facile da scollegare e trasportare fisicamente, pur facendo un determinato lavoro a volte fanno scelte di comodo. Che poi costi parecchio non mi sembra una cosa strana, comunque è una soluzione particolare e dall'utilità limitata.

RiccardoC

guarda io sono tutt'altro che un filosofo; faccio sviluppo software per professione. Nel mio lavoro la caratteristica principale che deve avere una memoria di massa è il tempo d'accesso; non c'è proprio storia tra il migliore HDD ed un qualsiasi SSD. Essendo che uso spesso il computer in giro ho convenienza a prendere un computer compatto ed in particolare portatile; col tempo potrei avere bisogno di espandere la capacità senza sacrificare le prestazioni. Visto che non posso aggiornare l'SSD interno (è saldato) la scelta che hai descritto tu non ce la ho; se dovessi avere quella esigenza questo prodotto potrebbe fare al caso mio, ma solo se i tempi d'accesso sono in linea con le mie esigenze: se non c'è un vero vantaggio rispetto ad un HDD USB inutile spendere di più

Gark121

Vabbè, ok, abbiamo un filosofo qui. Dillo prima che non sai che pesci pigliare e vuoi solo perdere tempo, così evito di trattarti come fosse una persona normale.

RiccardoC

in tutte quelle situazioni in cui hai bisogno di espandere l'archiviazione del tuo computer e non vuoi sacrificare troppo le prestazioni; tenendo presente che molti ultrabook e tutti macbook recenti hanno in genere lo storage saldato, semplicemente non esistono altre opzioni, se non l'USB...

Gark121

Continui a non fornire un singolo esempio di utilizzo in cui la combo tb3+Nvme darebbe qualche beneficio.
Quanto all'ultima parte, c'è mercato per tantissime cose che non hanno senso di esistere, compresa larga parte del mondo delle periferiche tb3.

RiccardoC

più che la velocità di trasferimento per me è rilevante il tempo d'accesso; andrà visto come si comporta a riguardo, se no semplicemente non è adatto al mio uso e sono sereno a riguardo.
Ma se lo vendono vuol dire che un mercato c'è (è la seconda generazione)

Gark121

In raid0 su 4 dischi di bassa qualità oltretutto.

Gark121

Torniamo al discorso: quale lavoro in cui l'accesso a 2500MB/s è indispensabile o anche solo rilevabile fai con un macbook pro?

RiccardoC

hai ragione, non ho mai pensato a metterlo nell'ampio spazio a disposizione che ho dentro il mio macbook pro retina

Gark121

A cosa serve un disco veloce non fatico a immaginarlo. A cosa serva spendere il doppio (se non il triplo) del suo valore di mercato per usare la thunderbolt invece di un adattatore PCI-e interno al pc (che per inciso può andare molto più veloce di così, usare dischi migliori e costa molto meno) che non mi è chiaro.
Proprio il fatto che sia super veloce implica che serva a gestire lavori molto pesanti, e i lavori molto pesanti si fanno sui fissi, non sui notebook. Punto.

Gark121

Continuo a non capire perché dovrebbe metterli fuori dal pc a 4 volte il costo quando una scheda PCI-e con 4 slot Nvme costa 80€, e i dischi singoli sono estremamente più economici (nonché di qualità migliore).
Cos'è, stai seriamente dicendo che qualcuno dovrebbe pagare 300-500€ per non aprire il case?
Perché "progetti video ultra pesanti" (audio no, non raccontarmela, non pesano abbastanza da giustificare la thunderbolt e soprattutto non ha assolutamente senso aggiungere latenza per metterli fuori dal disco principale) noni gestisci con un notebook...

Martino Dini

Ragazzi.. 4000 euro per 8tb ... Dai su.. siamo seri

frollo

Direi che è un prodotto per un uso specialistico per quel professionista che gestisce moli di dati notevoli e non vuole essere rallentato, quindi cerchia più ristretta di utenti già in quel settore; chiaramente essendo una memoria si presta ad un uso generalizzato, ma ciò non deve far pensare che sia stato concepito per altro.

Elia Marcantognini

L'unico uso sensato è per chi ha progetti (video/audio) super pesanti e con queste soluzioni evita di trasferirli

Gark121

Il senso di spendere X mila € per un ssd esterno thunderbolt veramente mi sfugge, specie contando che metterli internamente costa 1/5...
E no, non venitemi a raccontare che usate un notebook per lavorare su 1tb di roba alla volta via thunderbolt.

Mario Rossi

Gli equivalenti samsung costano decisamente di meno e, sopratutto, sono samsung. hai detto niente...

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