SteelSeries Rival 650 Wireless, mouse gaming con doppio sensore di tracciamento

03 Ottobre 2018 9

SteelSeries Rival 650 Wireless è un nuovo mouse gaming senza fili, progettato e costruito dall'azienda per soddisfare le esigenze dei gamer professionisti. La periferica, presentata dall'azienda insieme al mouse cablato Rival 710, è equipaggiata con due sensori di tracciamento, ottimizzati per garantire all'utente la massima precisione, anche nelle fasi di gioco più concitate.


Rival 650 Wireless è un mouse per destrorsi, esteticamente molto curato e con una buona ergonomia, migliorata anche dai pesi regolabili e dagli inserti in silicone posti sui lati che facilitano la presa. Il mouse è dotato di 7 pulsanti con switch proprietari SteelSeries (60 milioni di click) e ovviamente con retroilluminazione RGB a 8 zone, gestibile dal software proprietario SteelSeries Engine Software.


Il cuore del Rival 650 è il sistema Truemove3+, una combinazione tra un sensore ottico TrueMove3 (PixArt) da 12000 DPI (350 IPS) e un secondo sensore dedicato al tracciamento della distanza di stacco (lift-off), capace di rilevare uno stacco minimo della periferica nell'ordine di 0,5 millimetri.

Rival 650 Wireless sfrutta una connessione wireless a 2,4 GHz e offre un polling-rate di 1000 MHz, inoltre, stando a quanto dichiara il produttore, è il primo mouse a supportare la ricarica veloce; con cinque minuti di ricarica si può ottenere un'autonomia di 3 ore, mentre 15 minuti permettono di superare le 10 ore di utilizzo.


SteelSeries Rival 650 è disponibile sul sito del produttore a 129,99 Euro, mentre per il Rival 710 il prezzo scende a 109,99 Euro; quest'ultimo è un aggiornamento della precedente versione Rival 700, dotato di sistema Truemove3+ e switch resistenti a 60 milioni di click.

Fotocamera Wide per eccellenza? LG G7 ThinQ, in offerta oggi da Clicksmart a 329 euro oppure da ePrice a 381 euro.

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Commenti

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Pierantonio Durante

Preso il rival 600 qualche giorno fa, uno dei migliori mouse provati, provenivo da un razer deathadder chroma, ottimo si, ma molto sotto a questo rival 600. Il 650 avendo lo stesso sensore e avendo il plus del wireless lo reputo un buon acquisto a quel prezzo, anche se alto dobbiamo considerarare che ci sono mouse con sensori più “scarsi” a prezzi più alti al lancio, guarda razer mamba e il g900 della logitech. Unica avvertenza per sfruttare al meglio il secondo sensore “quello per il lift-off” bisogna aver un buon tappetino liscio e omogeneo. In tutti i casi anche con tappetini più scarsi è comunque superiore a quasi tutti i mouse in commercio.

GioCarro

Mamma mia, non immaginavo niente di tutto ciò.
Grazie della spiegazione!

ciccio35

Giusto per darti un esempio ben chiaro delle cifre che girano in quel mondo, la blizzard ha un gioco che si chiama Overwatch e dallo scorso gennaio hanno lanciato ufficialmente il loro primo campionato, la Overwatch League.
È un sistema a franchigie come l'NBA, l'NFL e via dicendo, quindi la Blizzard decide quanti slot avere nel campionato e le società glieli comprano per formare le squadra, senza nessun sistema di regressione in una serie b o simili: la società paga alla blizzard i soldi per lo slot e ha la sua squadra sempre nel massimo campionato. Per scendere nel dettaglio, le società devono associare la squadra ad una città, devono pagare almeno 50 mila dollari l'anno i giocatori che ingaggiano e devono redistribuire almeno il 50% delle vincite dei premi del campionato coi giocatori (vincoli contrattuali imposti da blizzard per evitare situazioni avvenute in passato nel mondo degli esport di contratti poco trasparenti in termini di retribuzione). Voci di corridoio dicono che quelli della Cloud 9, società che in pratica è una "polisportiva" nel campo degli esport che possiede i London Spitfire, abbia pagato lo slot sui 20 milioni di dollari. Le nuove squadre cinesi che hanno comprato nuovi slot quest'estate per la prossima stagione pare abbiano pagato più di 30 milioni. Oltre a tutte queste spese, dal 2020 le squadre dovranno procurarsi un proprio palazzetto (per le stagioni 2018 e 2019 si gioca solo a los angeles nella blizzard arena) e accollarsi tutti i costi logistici di spostare un team di almeno una dozzina di persone in giro per il mondo più volte a settimana.
È il primo campionato esport con sponsor "generici" come Toyota e T-mobile, e se società simili investono soldi vuol dire che credono in un ritorno economico e in una sua crescente diffusione, che vuol dire di conseguenza contratti ancora più ricchi per i giocatori. E non è da escludere che questo modello di successo venga anche preso a riferimento in altri esport ben più seguiti anche se meno organizzati come league of legends o dota 2.

tl;dr: sì, c'è genta che ci campa e anche più che bene.

da una parte mi sono un pò pentito di aver preso un mouse razer, il sw di steelseries è su un altro pianeta, però spendere oltre 100e per un mouse... boh

Alex Battocletti

oltre a chi ha bisogno di "prestazioni adeguate" negli eSports, ci sono gli streamer che arrivano a fatturare milioni di dollari all'anno.

Alex Battocletti

basta che cerchi eSports su google, controlla i fatturati

GioCarro

Ma... ma... chi cavolo paga quelle cifre per vederti giocare? Di cosa stiamo parlando, sono tornei internazionali di qualche videogioco specifico?

Kamgusta

I più bravi arrivano a fare 3 milioni di euro

GioCarro

Scusate l'ignoranza: che categoria di persone è quella dei "gamers professionisti"?

C'è gente che campa con i soldi guadagnati giocando ai videogiochi?!?

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