Apps Linux su Chrome OS | La prova su Acer Chromebook Tab 10

04 Settembre 2018 119

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A Google piace chiamare i progetti in via di sviluppo con dei nomi cool. Cose come il “Project Volta” per racchiudere le ottimizzazioni al risparmio energetico di Android, il “Project SunRoof” per stimare le potenzialità fotovoltaiche dei tetti di un’abitazione, e come il “Project Crostini” per far girare le applicazioni Linux su Chrome OS.

Chrome OS è un sistema Linux, usa il suo kernel e sfrutta il suo codice open-source, quindi Crostini non è una stranezza come può essere vista l’integrazione della shell di Ubuntu su Windows 10. Inoltre, è da anni che software come Crouton permettono di far coesistere i due sistemi nella stessa memoria, passando da uno all’altro con una combinazione di tasti oppure scegliendo all’avvio quale far partire.

Quel che differenzia Project Crostini dal resto delle implementazioni è la semplicità di attivazione e la potenziale integrazione con l’ambiente grafico di Chrome OS. Su Crostini, per dire, si installa The Gimp dal terminale e si ottiene la sua icona nel launcher del sistema. Si scaricano file con wget e si trova la cartella “Spazio Linux” nel File Manager pre-installato, proprio come Dropbox, Google Drive e le cartelle di sistema. Si riescono ad installare archivi .deb con un click e si ha la possibilità di rimuovere tutto in un attimo.

Acer Chromebook Tab 10 con alcune apps Linux installate.

Project Crostini non è ancora disponibile su tutte le macchine con Chrome OS. La lista è in continuo aggiornamento ma, adesso, include solo pochi modelli. Io ho usato un Acer ChromeBook Tab 10.

È il primo tablet con Chrome OS ad arrivare sul mercato. Un 9.7 pollici da 2048 x 1536 pixel con processore Rockchip OP1 Hexa Core, 4 GB di RAM LPDDR3, una batteria da 34 Wh per giorni di autonomia, e una penna Wacom EMR integrata nel telaio. Telaio che è leggero (550 grammi) e rifinito in plastica effetto 3D, adatto all’uso distratto degli studenti americani. ChromeTab 10 non è un prodotto per l’utente comune: non si trova nei centri commerciali e nelle catene di informatica. Acer e Google lo rivolgono alle scuole come alternativa ad iPad. Gli istituti con una rete di Chromebook esistente, veloce ed efficiente da usare, pratica da gestire, pure economica, potrebbero, nel prossimo futuro, preferirlo.

Tutto sta nella velocità con cui Google saprà aggiornare Chrome OS così da farne un sistema adatto all’uso senza tastiera e senza mouse. Assieme a Play Store, a Chrome Web Store e, adesso, anche a Crostini, Chrome OS può vantare un numero di applicazioni adeguato e maturo. In teoria, non manca più nulla; nella pratica, bisogna rendere affidabile quel che adesso è un insieme di codice instabile.

La penna Wacom EMR di Acer Chromebook Tab 10.

Per attivare Project Crostini sui dispositivi supportati servono due passaggi. 1) Bisogna passare la canale “Sviluppatore - Non stabile” di Chrome OS; nel mio test equivale alla versione 70 del browser di Google. Al riavvio successivo ci sarà una voce “Linux - Beta” nel menù impostazioni. 2) Attivata quella, verrà scaricata ed installata la macchina virtuale Linux (con il metodo container), creata l’icona di avvio del terminale nel launcher di Chrome OS, e una cartella chiamata “Linux Apps” con dentro quel che verrà installato tramite apt.

Quindi un bel “sudo apt-get install thunderbird” oppure un “sudo apt-get remove gimp” risponderà esattamente come nelle distribuzioni basate su Debian. Si possono installare altri terminali, si può usare il completamento automatico con il tasto TAB. Si può installare il “Gnome Software Center” e usare un’interfaccia grafica anziché la riga di comando. È un vero ambiente Linux con i suoi config e la sua procedura di boot.

Quasi tutte le applicazioni installate hanno inserito la loro icona nella cartella dedicata sul launcher. Solo gli strumenti senza UI, come è normale che sia, sono rimasti nascosti. Ho provato Gimp, LibreOffice, FileZilla, OpenShot, Kdenlive, Geany, Firefox e poco altro. Ha molto senso installare editor come Atom, SublimeTex, Eclipse, eMacs e Vi, ma anche software per la grafica vettoriale (Inkscape) e 3D (Blender), per la produzione audio (Ardour) e per l’organizzazione di elenchi, gruppi e rapporti sociali. Personalmente credo che tutto il progetto dia il meglio nell’installazione di strumenti per la programmazione anziché per la creazione di contenuti multimediali.

Il problema attuale con le applicazioni Linux su Chrome OS è la loro interfaccia grafica. Il team Google lo sa, e parla di miglioramenti consistenti entro la fine del 2018. Qt o GTK che siano, le interfacce non usano mai il gestore finestre del sistema e non permettono di mettere a punto le dimensioni delle loro icone, dei loro caratteri, delle loro UI. Volendo, toccando i file giusti nella propria cartella home, si replica il comportamento che un normale pannello delle preferenze configura per noi - ma è una procedura che richiede nozioni, voglia di sperimentare e, soprattutto, tempo a disposizione.

Acer Chromebook Tab 10 con un po' di cose collegate.

Considerando che tutto gira su macchina virtuale e che non ha, ancora (altra cosa promessa), il supporto all’accelerazione grafica; considerando che lo stesso ambiente Chrome OS è, qui, attivo in modalità instabile, si conferma quanto scritto sopra: Crostini è un progetto indirizzato agli sviluppatori. Un po' come l'installazione delle apps Android su Chrome OS lo è stata per due anni.

Un grande esperimento, quindi, almeno in questa variante beta per Chromebook Tab 10. È probabile che Chromebook dall’hardware e dal formato più classico (penso al Pixelbook, il primo dispositivo a ricevere il supporto Crostini) rendano meglio e siano più facili da gestire. Consiglio di valutare l’installazione di una vera distribuzione Linux su Chromebook (io ho fatto così) quando serve un sistema più assortito e più potente, e di continuare ad usare Crouton in tutti gli altri casi. È ancora presto per considerare Project Crostini un potenziale fattore di acquisto.


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Commenti

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Ehmmm...è una mia impressione o i software open source "alternativi" tipo libreoffice, freecad (insomma quelli che puntano a sostituire noti programmi Window/Mac in Linux) si e no hanno recepito il touch e l'uso con la penna proprio non lo prevedono... Niente integrazione col mondo mobile...qua fuori si parla di dispositivi 2 in 1, schermi flessibili PC in LTE compilazione per ARM... Non rispondermi che il mondo Linux c'è su questi argomenti perché Linux su ARM esiste o perché vengono supportati i moduli LTE... Non parlo di quello, parlo che i principali software open source non ci stanno neanche pensando

Rez 23

Saper usare il computer a mio avviso è un pregio piú che un difetto

Bruce Wayne

ipad pro+penna

Domenico Ags Impianti Piscitel

chi mi consiglia un tablet con pennino, massimo 10 pollici

broncos7

La suite office di Google che usi sui chromebook da web è ben diversa e molto più comoda e completa rispetto a quella android, una è desktop l'altra mobile c'è un abisso tra le 2...

Stessa cosa per i servizi streaming, per fortuna non esistono per Chrome OS come credo non esistano per Windows e altri OS desktop. Sono le app che esistono per telefonini visto che non sarebbero in grado o sarebbero scomodi per poterli usare via browser...
Sarebbe un delirio se per ogni servizio si dovrebbe usare un'applicazione anziché il web pure per i dispositivi desktop

gio gio

"bene ma non benissimo"

Rick Deckard®

Diciamo che se riesco a farle con webapp è meglio... Il software Linux è rimasto un po' indietro, così come quello per Windows che mediamente è mezzo dimenticato... Solo Apple si salva in parte
Io utilizzavo la stessa versione di GIMP almeno 3 anni fa... Oggi la di vede in video..

Mako

per rispondere solo all'ultima cosa, perchè delle altre ho già parlato: windows vuole vendere pc con arm come pc veri, ma non puoi considerare veri pc che devono emulare tutto con performance pessime. Magari tra 3 anni con i prossimi snapdragon i problemi non ci saranno più, ma ad ora è così. I chromebook non rimpiazzano i pc windows, non hanno editor video avanzati, software di fotoritocco, ide ecc, e neanche lo vogliono fare

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Mako

la differenza principale sta nel:
- le app linux su chrome os sono un più, non sono le applicazioni principali
- siamo ancora nello stato di alpha per quanto riguarda l'implementazione di google
- le applicazioni linux possono già essere avviate in modo nativo, vedi progetto crostini
invece su microsoft, dato che le uwp sono praticamente ignorate dai più (ma penso pure arm), è necessaria l'emulazione ad ogni costo se mi compro un pc con arm. Poi si vede che microsoft ha fatto un buon lavoro sia nell'emulatore che su visual studio. Ma si potrebbe ritrovare a dover rincorrere nel campo dei pc con arm

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Niente viene dal niente, ma la ricompilazione è una cosa relativamente facile e l'emulazione è già pronta e funziona meglio di quanto ho visto qui sopra.. ma siccome Microsoft è brutta mentre Google è bella allora ChromeOS, pur avendo un'emulazione peggiore di quella di windows e 0 possibilità di ricompilare nativamente, vi fa sbavare tutti quanti! Ecco fai te la cretinaggine che viene diffusa per i vari blog!

Mako

il problema è: nel caso dell'emulazione performance pessime, nel caso della ricompilazione che la faranno in pochi, nel caso delle uwp si sa già com'è la situazione

000

Quello è l'esempio, ne ho visti altri online, i problemi li hai se ci sono dipendenze ecc.. che devono essere aggiornare anche loro. Tieni conto che tutto Windows10 è stato ricompilato e con lui anche Office, Edge... i driver... se fosse una cosa così difficile ci starebbero ancora dietro.
Cmq ho editato mentre scrivevi...ho ampliato la spiegazione così ti è più chiara la differenza tra le 3 possibilità offerte agli sviluppatori

Mako

non è assolutamente la stessa cosa, e non è possibile farlo per tutti. Del video di microsoft dove clicchi e magicamente compila mi fido meno di zero

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sbagliato!...puoi vederlo ad esempio in questo video:
youtube. com/watch?v=OZtVBDeVqCE

tutti i programmi che esistono ora per windows possono essere ricompilati in 5 minuti(più il tempo di elaborazione ovviamente) ...Se non lo fanno è per ottusità...si preferisce credere in soluzioni strane tipo chromeOS + Linux che non fare la cosa più semplice.

Federico

Quel tipo di utenza era il target iniziale di Chrome OS.
Adesso tutti i principali OEM hanno a listino Chromebook di fascia media ed alta destinati all'utenza professionale e la stessa Google ha introdotto la versione business del sistema operativo in grado di autenticarsi in ambienti Active Directory.
Utenti di questa fascia non comprano un portatile per Kodi e VLC ma per il software del Play Store, per Office e per i pacchetti presenti su Ubuntu.

Io l'Ubuntu lo impiego coerentemente su Android, dove non è più sperimentale, ed i risultati sono molto diversi da quelli di questo (lodevole) articolo.

000

il mondo digitale è andato avanti mentre gli sviluppatori linux sono ancora su vecchi concetti di usabilitaà

Emilio Groppetti

dipende... premetto di ritenere chrome os un ottimo sistema operativo, però penso che un utente medio, se inizia a considerare che deve installare kodi o vlc per android perché uno non esiste per chrome os e l'ultima versione dell'altro è ferma al 2015, la suite office di google è la stessa per chromeos e android, un client torrent non esiste, applicazioni per i servizi di streaming neanche e bisogna passare da browser, magari copra direttamente qualcosa con android

Mako

photoshop andrebbe riscritto da capo o in alternativa usi l'emulatore, accettabile per app leggere, non per photoshop. Le applicazioni su linux hanno davvero poca roba da riscrivere, non è comparabile sinceramente

GianL

L'ho provato su tablet poverelli e ha sempre funzionato: uso tastiera e mouse wireless Logitech con un solo dongle e già con la sola Suite di Google (Docs, Sheets, Slides) hai già una postazione di lavoro più che accettabile, aggiungici una stampante WiFi (direct -) e sei a posto.

GianL

in che senso troppo vecchie: non puoi installare l'ultimo pacchetto rilasciato? o è una critica sulla qualità del software linux rispetto ad altri SO?

Anche io seguivo Riccardo per le recensioni sugli eepc! E poi ai Dicommenti rispondeva sempre, era davvero un ottimo portale.
Certo è uno che si può definire giornalista IT, tutte le prove che fa le porta a termine con serietà e tecnica (anche solo smontare tutto quello che recensire è un plus che io personalmente apprezzo).

Qui però poteva parlare delle prestazioni di applicazioni Linux su questo ChromeOS, non so se accenna qualcosa nel video visto che ancora non lo vedo.

Hachiko

Ho guardato meglio ed è peggio... Spero in altri tablet in futuro

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Credo che devi vedere qualcosa di più indietro sulla serie 6xx e 4xx, roba con architettura cortex a53

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Hachiko

Questo processore è peggio di uno snapdragon 652?

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Riccardo in se mi piace, ma sta nel posto sbagliato...

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È quello che dico io...

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Scusa l'ultimo screenshot è sbagliato, e riguarda sempre l'app Crazy Video Editor: https://uploads.disquscdn.c...

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Mako

è un plus, non punteranno su quello

Mako

sì, G (dura) no (chiusa) m

Rick Deckard®

Per me e una schifezza... Utilizzo Chrome OS tutti i giorni e le applicazioni Linux mi sembrano una forzatura.. troppo lente e spesso troppo "vecchie"

JeanLafitte

Molto interessante. Un tablet, anche abbastanza economico che ha Chrome in versione "windows", un sistema operativo abbastanza trascurato dai virus, la possibilità di usare tutte le app android, il pannello wacom, il pennino, e pure di usare programmi come LibreOffice o Gimp....magari non al meglio però via.... beh, che cosa vuoi di più? forse una tastiera?

Davide

per l'uso basico che si può fare con chrome os va bene qualunque distro linux presente sul mercato (comprese quelle piccole made in italy) andrebbe bene anche una Gnu Hurd che bene o male per utilizzi di questo tipo bastano e avanzano.
Gnu linux ha il pregio/difetto di aver introdotto "l'aggiornamento/formatto mania".. si passa più tempo a provare che ad usare per fare cose specifiche :D

Andrej Peribar

detto onestamente, già il terminale linux che è "infinito" come utilizzo (ci sono tantissimi programmi usabili direttamente da terminale) è un buon plus.

detto questo, quando sarà stabile, conviene orientarsi su applicazione GNOME (io l'ho sempre letto "G -dura- nom" chissà se ha ragione rìccardo) che sono più touch friendly.

Andrej Peribar

So che sa di "banale polemica" cmq Rìccardo è l'unico giornalista IT della testata.
gli altri sono blogger.

Un ottimo acquisto da parte della testata.

Ha mantenuto anche la sua libertà editoriale. purtroppo ha portato gente come me qui che lo seguivo su eeevolution, quindi forse non tutti saranno contenti :)

GianTT

Non era più semplice far una distro Linux con interfaccia pulita come vuole Google, con Chrome come interfaccia principale, piuttosto che sviluppare un sistema che si basa su Linux ma che alla fine non fa girare bene il software Linux e (forse) addirittura lo esegue in emulazione? Sicuramente ci avranno guadagnato in autonomia e richieste hardware all'inizio, ma se ora puntano ad implementare un vero sistema Linux dentro questi vantaggi questi vantaggi dureranno?

Federico

Sono complementari

Quale distro? E come funziona?

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Scusa, volevo chiederti se potevo contattarti in privato, ho molta stima di te e volevo fart alcune domande per sapere cosa ne pensi di alcuni aspetti del mondo tecnologico...

Mako

beh, quelli sono tutti con snapdragon 845, vorrei vedere un chromebook con 845 prima di comparare (e magari vedere come gira su i5). Su linux su arm le app vanno ricompilate, quindi problemi di emulazione non ci sono.
Comunque chi pensa di usare photoshop (professionalmente) o altri programmi più pesanti con un pc WoA ha sbagliato acquisto

Sagitt

mah dubito

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commento onesto!

Rick

P.s. Ottimo video! Mi piacerebbe vedere più prove su dispositivi linux/chromeOs, capisco che la vendita in Italia è molto limitata ma sarebbero interessanti altri video come questi, dove si tratta anche di argomenti più di nicchia e per utenti consapevoli
Apprezzo tantissimo infatti quando nelle prove dei pc win inserisci una nota sulla possibilità di installare linux e sulle problematiche eventuali

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si certo, non voglio farla semplice, ovvio che non è granché come processore, però quando fanno le review sui portatili Windows con ARM invece che vedere le ottime prestazioni con le app da Store tutti si lamentano che dei rallentamenti(non lag tipo questi!) che si riscontrano con i "vecchi" programmi x86. Quindi vengono sempre recensiti con sufficienza come non fossero dei buoni prodotti, invece qui vedo gli stessi problemi ma tanta più indulgenza… sono perplesso.

Rick

Insomma stanno puntando tutti a unire il mondo mobile con il mondo desktop..da una parte Microsoft che con le Uwp ci sta lavorando da parecchi anni, Apple ha annunciato i primi port di app iOs in MacOs e infine ChromeOs con le app linux
È interessante però notare le differenze secondo me..se Microsoft, non avendo più una controparte mobile si sta focalizzando sulle app desktop (che poi possono essere usate su mobile, perché pensate già per un'esperienza touch screen) Apple è partita da mobile per arrivare a desktop, mentre Google il contrario, partendo da app desktop rendendole "utilizzabili" con il touch screen
Chissà che risultati avremo tra qualche tempo quando avremo le prime implementazioni utilizzabili seriamente?

P.s. Ottimo video! Mi piacerebbe vedere più prove su dispositivi linux/chromeOs, capisco che la vendita in Italia è molto limitata ma sarebbero interessanti altri video come questi, dove si tratta anche di argomenti più di nicchia e per utenti consapevoli

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non è questione di pregiudizio(che comunque risiede nel fatto che non saprei cosa farmene..ma capisco che non tutti hanno grosse necessità) è che la virtualizzazione su macchine base come i Chromebook sarà sempre un grosso limite, poi se per far girare bene i programmi linux devo usare una macchina più potente allora crolla tutti i presupposti per cui hanno senso dei Chromebook..

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quella forse la riescono a gestire diversamente...

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