Recensione ASUS ZenBook Pro 15 UX580: Core i9 e ScreenPad

22 Agosto 2018 187

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ZenBook Pro UX580 è l’ultima edizione del laptop da lavoro più pregiato di ASUS. Ha uno schermo IPS da 15.6 pollici, processori Intel di 8° generazione fino al Core i9, una scheda grafica Nvidia 1050 Ti, e un’esclusiva tra i portatili Windows chiamata ScreenPad.

Partiamo da qui. ScreenPad è uno schermo da 5.5 pollici integrato nel touchpad progettato per accompagnare le funzioni del sistema operativo senza modificare l’interazione con il cursore. Può essere usato come un display esterno tradizionale (clone o esteso) o può far interagire con delle mini-app contestuali al programma principale e quindi mostrare, ad esempio, il menù di MS Office, la palette di OneNote, la riproduzione di Spotify, i controlli di Youtube, la calcolatrice, lo spazio per firmare un documento, il calendario di Outlook. Ha il suo sfondo, i suoi controlli per la luminosità e un piccolo software per configurare e scaricare nuove app.

ScreenPad è un’idea che ASUS allena da tempo (ricordate la EeeKeyboard?) ma per essere più utile della TouchBar dei MacBook Pro dovrà interessare i grandi produttori di software. Le basi ci sono: l’hardware è più intraprendente della striscia OLED di Apple, e ASUS ha promesso delle SDK per settembre. Io spero di vedere al più presto l’integrazione con la suite Adobe Creative Cloud e con AutoCad. Si potrebbe usare anche nei giochi, per le mappe e per gli inventari, in un modo simile alle console dual screen di Nintendo.

Nell’uso di tutti i giorni non ho trovato difetti alla tecnologia ScreenPad. C’è un limite al framerate massimo che si può ottenere (per questioni energetiche, a detta di ASUS) e quindi alla piacevolezza di una riproduzione video o del passaggio da un’app all’altra. Ma è un dettaglio che non rovina l’esperienza utente. Inoltre il rivestimento in vetro fa scorrere i movimenti del dito su un touchpad certificato MPT (Microsoft Precision TouchPad), quindi reattivo. Ci sono diverse modalità di uso accessibili con il tasto F6, ma non si è obbligati a disattivarlo quando non serve perché la sua interfaccia si ritrae da sola. Magari, al primo contatto, si può sentire un bilanciamento diverso dei pulsanti integrati; c’è un certo movimento, è tutto un po’ ballerino, ma si fa presto l’abitudine perché la risposta resta adeguata


Si cambia modalità ScreenPad con il tasto F6.

ASUS ZenBook Pro UX580 sarà disponibile in Italia da inizio settembre nella configurazione più completa e costosa (codice UX580GE-E2056R). Display UHD 4K touchscreen con digitalizzatore a 1024 livelli, CPU Core i9-8950HK, 16 GB di RAM DDR4, 512 GB di SSD PCI-e, e Windows 10 Pro a 2699 euro. Inclusa nel prezzo, per chi compra da rivenditori autorizzati, anche una serigrafia personalizzata sul poggiapolsi.

È un listino che non ammette discussioni, significante e invadente. Ma chi spende così tanto per un computer portatile non vuole molti compromessi, anzi, vuole qualcosa in più oltre al solo hardware. ZenBook Pro UX580 c'entra l'obiettivo essendo l'unico e primo del suo genere con un simile touchpad, ma c'è anche qualche piccola pecca.

Specifiche tecniche ASUS ZenBook Pro 15 UX580G

  • Schermo: 15.6 pollici IPS 4K 16:9 (3840 x 2160) / Digitalizzatore 1024 livelli / Pannello AUO31EB
  • ScreenPad: 5.5 pollici FHD IPS / Precision TouchPad 4 dita
  • CPU: Intel Core i9-8950HK Hexa Core 
  • GPU Nvidia GTX 1050 Ti 4GB GDDR5 / Intel HD 630 / Nvidia Optimus
  • RAM: 16 GB DDR4 2400 MHz (saldata) / SSD PCIe 512 GB Toshiba
  • Connettività: Intel 9560 Wi-Fi ac / Bluetooth 5.0
  • Porte: 2x USB-C 3.1 Gen2 (Thunderbolt 3) / 2x USB 3.1 Gen2 / HDMI 2.0 / Jack combo / microSD
  • Altro: webcam VGA / Lettore di impronte digitali / Array microfonico
  • Batteria: 71 Wh 8 celle / Alimentatore: 150 watt 19.5V 7.7A
  • Dimensioni: 365 x 189 x 241 mm / Peso: 1880 grammi + 540 grammi PSU
ZenBook Pro UX580 ha due porte Thunderbolt 3 x4.

Prendiamo come riferimento Dell XPS 15 9570 con design Max-Q: ha uno schermo più luminoso, una batteria più grande, un impianto di smaltimento del calore più adeguato e migliori possibilità di aggiornamento e configurazione (RAM su due slot). Vero che manca lo ScreenPad, vero che c’è una Thunderbolt 3 in meno e nessuna opzione per il digitalizzatore; ma sono barriere meno importanti dell’autonomia, della costanza prestazionale e della possibilità di potenziarlo quando sarà necessario. Non è uno sminuire questo nuovo ZenBook Pro, quanto far notare quanto i dettagli lo sfavoriscano.

Parliamo del display, uno dei componenti migliori. ASUS lo fornisce calibrato in fabbrica: 100% sRGB, 99.9% AdobeRGB e 90% DCI-P3, con un DeltaE a colori inferiore a 2 e una gamma di 2.1. È tutto da manuale, proprio come deve essere su una macchina da lavoro. Avrei soltanto inserito un software per la gestione dei profili, qualcosa, appunto, simile al Dell Premiere Color o all’HP Display Control. Inoltre ASUS dichiara la “certificazione Pantone” ma non ho trovato altri riscontri in rete - se non i promozionali della stessa azienda.

Copertura AdobeRGB su ASUS ZenBook Pro UX580.

La luminosità massima è di 389 nits, con una uniformità che non soffre di aloni o “emorragie di luce”. Il digitalizzatore Elan ha 1024 livelli di pressione e pieno supporto a Windows Ink. Non è paragonabile ai modelli Wacom (Galaxy Book, Matebook, ThinkPad X1) o N-Trig (Surface) ma su un notebook con cerniere tradizionali non è davvero importante; può comodo sapere che può servire per la firma digitale. A proposito di dettagli: perché non aggiungere il digitalizzatore allo ScreenPad così da far usare la penna in orizzontale, a quel punto davvero per firmare, scrivere, correggere con precisione? Sarebbe stato un vero punto di forza.

Uniformità diplay di ASUS ZenBook UX580.

Una delle cose migliori di ZenBook Pro 2018 è la robustezza del telaio. Alcune zone, come il coperchio e il poggiapolsi, usano un materiale metallico, una lega di alluminio, spessa a sufficienza da non ammettere flessioni. Vero che ci sono parti più ballerine di altre (il centro tastiera, ad esempio) ma la sensazione di un portatile massiccio e resistente, quasi “sodo”, c’è sempre. Merito dei 1.9 kg di peso netto (intendo: escluso l’alimentatore), e delle finiture effetto spazzolato anche sui bordi così da dare continuità ai cerchi concentrici propri della serie. 

L’ergonomia di ZenBook Pro ha scelte davvero riuscite (è uno dei portatili più semplici da aprire grazie a quella grande tacca centrale) e scelte discutibili. Prendo come esempio la tastiera: corsa di 1.5 mm, tasti larghi e retroilluminazione sono cose buone, ma i due Fn (a destra, sposta le frecce direzionali, a sinistra, prende il posto del tasto Windows) e l’accensione dove mi aspetto di trovare il Canc, modificano il layout che vorremmo familiare. Inoltre la retroilluminazione poteva essere più omogenea perché i LED che stanno sotto i tasti sono, in alcune parti, più visibili di altre. Mi sto perdendo nei dettagli? Non credo: portatili che aspirano alla perfezione, gli identificativi di quel che un’azienda è in grado di dare in un dato momento, non devono avere noie  - a maggior ragione quando il prezzo di vendita è tanto importante.

Da questa foto non sembra, ma la retroilluminazione della tastiera è migliorabile.

Le possibilità di aggiornamento hardware sono limitate al modulo SSD PCI-E (M.2 2280 Toshiba) e alla scheda wireless Intel 9560 per Wi-Fi ac a 1.7 Gbps e Bluetooth 5.0 - vero potenziamento rispetto allo scorso anno. La RAM DDR4 è saldata. L’impianto di smaltimento del calore usa due ventole da 50 mm a soffiare fuori il calore generato da CPU/GPU e trasportato da due heatpipes. C’è una sola via di fuga, ed è quella sotto la cerniera: i lati e il fondo del portatile non hanno griglie di ventilazione, quindi è consigliato lasciare sempre un po’ di spazio sul retro quando si fa del lavoro pesante. Anche perché le temperature di un Core i9 a piena potenza non sono trascurabili.

Gli interni di ASUS ZenBook Pro UX580 (immagine originale di notebookcheck.net).

Durante gli stress test di cui parleremo tra un attimo, ma anche dopo qualche minuto di F1 2018 o The Witcher 3, la zona centrale della tastiera arriva a 55°C mentre il picco più alto, dove le cerniere, sfiora i 60°C. Bene il tastierino numerico e parte dei tasti WASD, ma non si può parlare di un notebook freddo quando è sotto carico. Il fondo del notebook resta sotto i 50°C. Le ventole si fanno sentire quando sono a pieno regime, ma come potrebbe essere diversamente? Non siamo al livello dei notebook da gaming quindi è credibile lanciare un rendering in un luogo pubblico (ma anche nella stessa stanza dove altri stanno dormendo) o giocare senza cuffie

Temperature sotto stress della zona tastiera.

Queste considerazioni sulla temperature e sulla rumorosità di ASUS ZenBook Pro UX580 non valgono nell’uso di tutti i giorni, per la navigazione web, i video, il lavoro grafico che non sia montaggio video o modellazione 3D. In questi contesti le ventole girano lente e si può lavorare con la scheda Intel integrata senza attivare la dedicata Nvidia; meglio ancora se l’alimentatore è scollegato. Apoteosi se vi ricordate di attivare la modalità risparmio energetico di Windows: i sei-core del Core i9, la SSD PCI-Express fulminea nel gestire i file più piccoli, e tutta quella RAM, vi garantiscono ore di appagante lavoro su un portatile che genera davvero poco rumore

Il bello dei 15 pollici di ultima generazione è garantire prestazioni in mobilità paragonabili a quelle dei desktop di casa. Io li considero ancora troppo grandi per un trasporto in borsa che non sia uno spaccaschiena (13 e 14 pollici restano un’adorabile via di mezzo) ma ci sono persone che possono effettivamente farne "l’unica macchina". A casa si usa collegato alla presa, magari con tastiera, mouse e schermo esterno - e in giro si ha lo stesso setup.

Autonomia ASUS ZenBook Pro UX580

  Consumo orario Autonomia
Internet Work in Wi-Fi -18.6% 5.4 ore
Netflix HD Windows App -15.9 6.2 ore
Rendering / Giochi (GTX 1050 Ti) -142% 0.7 ore
Draining in standby (Connected Standby Off) - -
Tempo di ricarica (PC chiuso) +63% -

Luminosità schermo al 50% (circa 180 nit), audio al 50%. Modalità energetica "Ottimizzata".

Stesso setup ma con due vincoli: le prestazioni più basse quando non c’è corrente, e l’autonomia. Il primo, è normale. Il secondo, la durata della batteria, penalizzata da una batteria sottodimensionata. ZenBook Pro UX580 usa una 71 Wh, ed ha due schermi da gestire - non va dimenticato.

La nostra configurazione con Core i9, schermo 4K al 50% (circa 180 nits, un po’ esagerato in interni) e navigazione web multi-scheda su Chrome, con Photoshop e l’app Telegram in background, fa 5.2 ore di autonomia. Disabilitare lo ScreenPad riduce le richieste di 1 watt quindi non stravolge la durata. Nella pura riproduzione Netflix supero le 6 ore (ed è un buon risultato perché mi permette di coprire un lungo viaggio in treno) mentre nel rendering con Adobe Premiere Pro CC o nel gaming, arrivo a circa 40 minuti - ma non è consigliato fare questi contesti a batteria per i presupposti prestazionali accennati sopra (guardate il grafico dedicato).

Non è credibile giocare o fare del montaggio video avanzato quando l'alimentazione è a batteria.

Un’autonomia media di cinque o sei ore, in Wi-Fi e con un display 4K, non è male. Anche perché, con l’hardware che sta sotto, sono ore di lavoro appagante. Il problema è che la concorrenza usa batterie più capienti e raggiunge circa due ore in più: Dell XPS 15 usa una 97 Wh, MSI Stealth Thin ha una 82 Wh, MacBook Pro 15 usa una 84 Wh, e lo stesso vale per HP Spectre X360 15. Inoltre permette di configurare i prodotti in maniera differente così da far scegliere all’utente se potenziare la durata (magari con display Full HD e CPU Core i5) o le prestazioni (Core i7). ASUS ZenBook Pro UX580 arriva in Italia nella sola specifica che stiamo discorrendo, e non è la migliore per l’autonomia.

Benchmark ASUS ZenBook Pro UX580

  ASUS
ZenBook UX580

i9-8950HK/1050Ti
Dell
XPS 15 2in1

i5-8305G/Vega M GL
MSFT
Surface Book 2

i7-8650U/1050
MSI
GS65 Stealth Thin

i7-8750H/1070 Max-Q
    recensione recensione recensione
GeekBench 4
Single/Multi
5353/21095 4463/13864 4976/14389 5052/18660
Cinebench R15
OpenGL/CPU
122.94/1073 98.67/ 720 96.97/685 91.25/925
3DMark Time Spy 2357
FireStrike Ext: 3125
Sky Diver 16947
Time Spy 2244
FireStrike 6250
Sky Diver 17654
Time Spy 1864
FireStrike 5424
Sky Diver 16057
Time Spy: 4584
FireStrike: 11351
SkyDiver: 26510
PCMark 8
Accelerated
Home 3682 Home 4692
Creative 6348
Home 3487
Creative 4980
Home 4469
PCMark 10 4866 4702 3646 3495
VRMark
Orange Room
2475 3529 2688 6459
CrystalDisk Mark Seq: 2269/1340
4K: 37/89
Seq 2295/329
4K 37/98
Seq 2464/301*
4K 38/104
Seq: 1967/1912
4K: 41/104
Temp massima CPU 100 °C
Esterna 59 °C 
CPU  97 °C
Esterna  48 °C
CPU 99 °C
Esterna 41 °C
CPU: 94 °C
Esterna: 58 °C

*: velocità in scrittura limitata da bug software. Test eseguiti in modalità massime prestazioni.  

A dire il vero non è la migliore neanche per le prestazioni. E questa è la parte sostanziale della recensione. Il processore Core i9 non arriva mai al throttling termico penalizzante ma non riesce nemmeno a sfruttare le frequenze che dovrebbero garantire un certo vantaggio rispetto al migliore dei Core i7. Temperature vicine ai 100°C attivano i limiti dopo 3-4 secondi di picco, e poi bastano pochi minuti per vedere scendere anche quelle frequenze operative che ci aspettiamo più stabili. Guardate, ad esempio, il grafico generato dal rendering con Adobe Premiere Pro CC della recensione a Dead Cells per Nintendo Switch.


Un altro esempio è il Torture Test di Prime95 (solo CPU). Dopo 10 minuti si scala a 2.5 GHz per poi salire e scendere così da restare attorno ai 90°C. Il consumo della CPU cerca di sfruttare almeno 50 watt (i 65 watt di picco sono stati usati per un minuto soltanto) ma si ferma attorno ai 40. È un grafico migliore rispetto al rendering visto sopra perché la GPU non è attiva. Se aggiungo la Nvidia all'elaborazione forzata (con FurMark), la frequenza multi-core della CPU scende sotto 1.5 GHz dopo 10 minuti, con un consumo di 15 watt e una temperatura di 80°C; in breve, si comporta in modo simile ad un processore della Serie-U.

Considerate che per sfruttare il TVB (Thermal Velocity Boost) del Core i9-8950HK, quindi salire di 200 MHz per uno spunto aggiuntivo, serve una CPU nella fascia dei 50°C. È davvero difficile, qui, vederla tanto fredda.

Si hanno i risultati migliori quando CPU e GPU si alternano. L'analisi dei benchmark di 3DMark e, soprattutto, della ripetizione di Cinebench R15. Nel primo caso, per quanto la CPU sia penalizzata nella distribuzione dei watt, resta sui 4.5 GHz in multi-core per tutti i 20 minuti di test. Benissimo la GPU a 1.6 GHz, con un leggero calo dopo 17 minuti dovuto ad una temperatura vincolata sugli 80°C. Su Cinebench R15 si ha una frequenza di 4.2 - 4.4 GHz per tutti i 10 run, con la GPU ancora sopra 1.6 GHz. In questo grafico si nota il taglio sulle temperature: 95°C per la CPU e 80°C per la GPU Nvidia.

Da notare anche come sia normale che la temperatura media si stabilizzi con il passare del tempo. I portatili di ultima generazione come questo sono progettati per usare poco le ventole nei primi minuti di carico; non le spingono mai al massimo per migliorare l'esperienza utente.


Infine, un grafico relativo ai giochi. F1 2017, The Witcher 3 e Final Fantasy XV in 1080p, sono perfettamente giocabili anche a dettagli medio alti. Solo Final Fantasy XV è stato eseguito in modalità "Stardard". Nei benchmark, la GTX 1050 Ti ha dei risultati peggiori del previsto (vedi tabella in alto) ma regge il test dei giochi. Non è presente nel grafico a seguire, ma anche F1 2018 con dettagli al massimo (modalità Benchmark) resta sopra i 50 fps. ZenBook Pro UX580 non è un portatile specifico per il gaming ma accontenta il genere di utente interessato ad una macchina polivalente.

Gaming 1080p su ASUS ZenBook Pro UX580

Siamo quasi alla fine. Restano soltanto da chiarire alcuni dettagli sulla componentistica. L’ottimo impianto audio, ad esempio, che passa da quattro a due altoparlanti rispetto al modello UX550 del 2017 ma mantiene corposità, vibrazioni generate e, soprattutto, volume. ZenBook Pro UX580 riesce a coprire una sala riunioni e una stanza condivisa per guardare un film. Tutto il contrario per il supporto Linux. Una Ubuntu 18.04 LTS LIVE non completa il boot: peccato, avrei voluto certificare il funzionamento dello ScreenPad su un sistema operativo diverso da Windows.

Vi tranquillizzo sulle porte Thunderbolt 3: sono entrambe su PCI-E x4, e lo stesso vale per la SSD. Ottimi i tempi di ricarica con l’alimentatore da 150 watt in confezione: +63% in 62 minuti, praticamente un +1% ogni 60 secondi. Il notebook non supera mai i 120 watt su presa, quindi l’alimentatore riesce sempre ad avere il margine per caricarlo. Infine, la webcam VGA (640 pixel) è un insulto su un portatile da 2700 euro. E se pensate che stia esagerando, giudicate voi stessi la sua qualità guardando la parte finale della videorecensione.

Considerazioni finali

Portare in giro ASUS ZenBook Pro UX580 significa viaggiare con due schermi. Lo ScreenPad è un’idea da seguire, in attesa delle SDK e di un’integrazione sempre maggiore con i software per Windows più usati. Già così, messo in modalità schermo esteso, è uno strumento che altri marchi non posso offrire. Certo, resta migliorabile (un pannello AMOLED? un refresh rate più alto? un’installazione meglio rifinita?), ma non è un esperimento perché fa già la differenza. Vi consiglio di seguire il suo sviluppo nei mesi perché potrebbe diventare lo standard - soprattutto nei portatili da gaming.

Le altri parti del notebook hanno alti (schermo, audio, porte) e bassi (webcam, disegno datato, batteria piccola), per una media che è sicuramente oltre la sufficienza viste le prestazioni ma che risente della costosa configurazione italiana. I 2700 euro necessari per un Core i9 non sono tanti nel paragone con la concorrenza e per la dotazione, ma restano un listino possibile solo a certi utenti, e di solito a queste cifre si pretende l’eccellenza. ScreenPad a parte, ZenBook Pro UX580 non riesce a superare in tutto i rivali: la concorrenza è tosta e il livello si è alzato vertiginosamente in questi anni.

ASUS ZenBook Pro 15 UX580G: pro e contro

ScreenPad è un vero e proprio secondo display: un'idea da seguire.Schermo di qualità: luminoso, calibrato, con digitalizzatore.L'mpianto audio ha volume e sostanza.Ricarica rapida con alimentatore da 150 watt.Scheda wirelss Intel a 1.7 Gbps con Bluetooth 5.0.
Webcam solo VGA e lettore microSD anziché SD.La dissipazione basilare limita la CPU Core i9.La configurazione italiana è costosa e sbilanciata.Leggero coil whine nell'unità di test.

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Commenti

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ClMu

Ma perche' presentano super PC e poi non li mettono in commercio???

Maximus

Peccato per il prezzo, se no sarebbe da prendere al volo.

Che macchinone e che prezzo. Ma la webcam VGA ce l'avevo nel 2008! AHAHAHAHHAHAHAHAH

Neu

Dipende che facoltà frequenti e cosa ci devi fare, non esiste una risposta universale

matteventu

Non è che questo portatile é fatto su misura per me eh.

Gark121

Come temperature assolutamente si. S c h i f o è la parola giusta.

shieldofjustice

Giusto ora MacBook Pro fa s c h i f o

shieldofjustice

Fammi capire, ti lamenti della webcam e tu ci metti un adesivo?

ericantona5

https://uploads.disquscdn.c...

Tiwi

concordo, sicuramente un buon prodotto, ma per quello che costa, mi aspettavo maggior cura per certe cose, tipo la webcam

Felix

Davi premere su “Analisi Wi-Fi”, fai una scansione (metti anche solamente 10/15 secondi nella opzione), terminata premi sulla “i” in fondo a destra.

Ti restituirà una schermata simile a questa con tutte le reti intorno a te, ed i relativi canali usati, e quanti dispostivi su ogni canale:

https://uploads.disquscdn.c...

publicenemy

penso che per dissipare il calore di un i9 serva una scocca ben più spessa di quella di un XPS, MacBook Pro o qualsiasi altro ultrabook..

Daniel Ocean

Vado un po' OT
Miglior portatile per un utilizzo universitario?
Pensavo a qualcosa con tanta autonomia, senza dover rinunciare alle prestazioni.

Gen L

Fino all'uscita di una recensione del Dell non lo sapremo, ma almeno l'XPS con una configurazione simile (i7, 16 gb ram, 1050ti, 97wh, fhd) costa 900 euro in meno, al netto di sconti e offerte.

LowRangeMan

Ma infatti... Asus proprio non ne piglia mezza da anni.

daddario

Si, un i9 è meglio di un i7 ma bisogna anche saperlo gestire. Avere un processore di questo calibro per farlo andare a frequenze minori rispetto ad un i7 è uno spreco di soldi in quanto non porterà a reali vantaggi. Non riescono a gestirlo nemmeno i Notebook gaming spessi il triplo figuriamoci ultrabook leggeri e pensati per il trasporto.

ericantona5

L’ho scaricata su iPhone ma non fa nulla, solo cercare un airport che non ho.

J.J. Douglas

Vabbè poi ovviamente bisogna saper fare una selezione, con 2100 euro ti prendi un Dell xps 15 top di gamma, superiore in tutto a questo Asus.

Godzilla

Quali sono i migliori ultrabook a livello di dissipazione?

Blackspace

ti incollo il mio commento sopra :
windows 10 non si inceppa neppure un un AMD A8 7600k e 4gb di ram :), buona giornata

simone

Ah ok capito! E un XPS 15 presenta questo problema?

Boh, a me sembra una baracconata.

paolo

Ma non diciamo eresie, l'ho installato su un HP 6930p di 10 (dieci) anni fa montando 8gb di ram (ddr2) ed ssd ed è come averlo su questo zenbook. Che poi la cpu vada ad 80 gradi con un .mp4 non è certo colpa del sistema operativo. W10 aggiornato è il miglior SO dai tempi di XP in quanto ad efficienza.

paolo

premium è un'altra cosa, come l'XPS. Huawei vuole fare premium ma è la solita cinesata, come la grezzata del touchpad che devi arrivare a metà con il dito per farlo funzionare

paolo

Odiosa la musica di sottofondo nella recensione.

LowRangeMan

Sì, ma questo ne costa quasi 3000 e la webcam VGA ce l'ha comunque ...

makeka94

2700€

Sono confuso.. non capisco a che categoria appartenga.

Worst Viking

DETTO DA UN FANBOY APPLE....
hahaahhahahhaah

Worst Viking

webcam VGA...
.
.
.
.
WTF?
dissipazione schifosa...
.
.
.
.
ehmmmmmmm.....
prezzo troppo alto...
.
.
.
PICK ONE!

J.J. Douglas

Purtroppo è la qualità generale del settore notebook/portatili che è davvero scarsa, soprattutto rispetto ai costi, il motivo è perché è un settore in difficoltà, si vende poco e non c'è innovazione, il mercato degli smartphone/tablet si è letteralmente mangiato una buona fetta di questo mercato.
In 5 anni la qualità costruttiva e hardware media non è cambiata Chissà quanto, la maggior parte dei notebook fino ai 6-700 euro che si vendono hanno ancora display 1366 x 768 di infima qualità, touchpad ridicoli, hard disk lenti, tastiere di m***a, webcam VGA ecc...
L'esatto opposto del mercato smartphone dove ora anche la bassa gamma (200-250 euro) è perfettamente godibile e soddisfacente.
L'unica soluzione per avere un prodotto funzionale godibile e di qualità, è spendere dai 1500 euro in su.

orsidoc

Non capisco i produttori che mettono una VGA, quanto costa una webcam HD? Si perdono in piccolezze e poi ti mettono un i9

J.J. Douglas

In questi portatili la scelta migliore per prezzo/prestazioni/costi rimane l'i5.

publicenemy

sì, ma un portatile (che soffre di spazi ridotti) difficilmente riesce a dissipare il calore generato da un processore del genere

Carmine Bucci

Era talmente fastidioso da restituirlo? Quando si percepiva? Te lo chiedo perché sono interessato a comprare quel portatile e mi sto informando un po in giro. Lo hai sostituito con cosa, cioè cosa hai acquistato al suo posto?

simone

Perché dici? Io non ne capisco molto ma i9 non dovrebbe essere meglio di uno inferiore?

daddario

Davvero non capisco, se non per marketing, il perché nel mettere un i9.

NaXter24R

Ragazzi, date una sistemata al css delle tabelle su mobile? O ruoti il telefono o non si vedono intere.

KiTo

montano hw da paura che poi non riesce a dissipare il calore ed è costretto a girare come un pc che costa la metà. ridicoli loro a farli e suprattutto chi se li compra.

Ivan Clemente Cabrera

"non arriva mai al throttling termico penalizzante ma non riesce nemmeno a sfruttare le frequenze che dovrebbero garantire un certo vantaggio rispetto al migliore dei Core i7. Temperature vicine ai 100°C attivano i limiti dopo 3-4 secondi di picco, e poi bastano pochi minuti per vedere scendere anche quelle frequenze operative che ci aspettiamo più stabili."

Non e' penalizzante se non si arriva a frequenze che garantiscono un vantaggio rispetto a un i7 quando non ha il marchio della mela. Altrimenti apriti cielo

eLar

L'unico portatile "premium" con Windows al momento è IMHO lo Huawei Matebook X Pro

daniele

Touchbar imbarazzante

Laevus

Servono a Intel a giustificare un'ulteriore fascia di prezzo, di fatto togliendo l'hyperthreading dagli i7. È solo un rebranding di ciò che fino all'altro ieri chiamavano "i7".

lore_rock

Ho avuto modo di provarlo e ho usato macbook con touchpad di dimensioni “classiche” e sinceramente non trovo nulla di positivo nel nuovo touchpad, i vecchi erano sprecisi o scomodi per doverli ingrandire?

eric

Sony serie RX100!!....il top tra le compatte

alex

Ma allora se non lo hai come fai a criticare il trackpad dicendo che è scomodo e lo tocchi con i polsi? Prima di criticare le cose andrebbero usate...

LowRangeMan

Solito prodotto Asus, un riciclaggio di spazzatura mal ingegnerizzata e assemblata alla bene e meglio.

- Webcam VGA su un notebook da 3000 euro? Ok eh...

- Trackpad: qui è un discorso lungo.

a) E' piccolo. Per fare un trackpad-display avrebbe dovuto essere almeno grande quanto quello dei MBP.

b) E' cliccabile, e il che non ha senso. Avrebbero dovuto introdurre, come Apple, una sorta di force touch. Oltre alla maggior rifinitura del prodotto finale, questo avrebbe anche permesso di creare diversi feedback

c) Digitalizzatore sullo schermo e non sul trackpad? Avrebbe dovuto essere su entrambi, soprattutto per la questione firma.

d) Refresh lento e pannello non AMOLED: sarebbe anche ok, ma costa 3000 euro. 3000 eh...

- Ubuntu non parte, e qui presumo avremo problemi con tutte le distro Linux.

- Solito audio penoso dei notebook Asus

- Una 1050Ti su 2700 euro di notebook.

- Tastiera con retroilluminazione ballerina (manco lo Swift 3 che costa 1/5)

Insomma, mi spiegate cosa ci sarebbe di buono in questo affare da 2700 euro? L'idea? Il pensiero? Parte del prezzo va in beneficenza?

Giuro, non comprendo.

LowRangeMan

Felicissimo possessore di Swift 3. Notebook fantastico, di meglio non avrei potuto trovare.

talme94

OT: ma esiste un notebook con i core U (8th gen), senza dGPU e ad un prezzo decente oltre allo swift 3?

Gark121

si su questo devo concordare. per quanto detesti il layout dei nuovi macbook, il touchpad enorme è solo e semplicemente un progresso.

Gark121

ok, allora direi che vale il discorso fatto per photoshop e camera raw. il 4k è un miglioramento veramente marginale sul QHD+ in queste dimensioni, ma impatta pesantemente sulla batteria e onestamente salvo sia proprio l'uso principale, resterei su risoluzioni più modeste. per godere davvero di un 4k, serve uno schermo sensibilmente sopra i 20".

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