Chrome OS: altri 18 Chromebook supporteranno le app Linux

28 Giugno 2018 13

Google ha ufficializzato il supporto alle app Linux per il sistema operativo Chrome OS in occasione dell'evento annuale tenutosi nel mese di maggio. Inizialmente l'unico dispositivo compatibile era il Google Pixelbook ma, nel corso delle settimane successive, si sono aggiunti il Samsung Chromebook Plus e alcuni modelli Acer.

Grazie a un documento trovato da XDA sul portale Chromium Gerrit, si è scoperto che gli sviluppatori hanno attivato il supporto alle app Linux per tutti i portatili mossi da chip Apollo Lake. I modelli interessati dovrebbero essere circa 18 e appartenere principalmente al settore educational. Tra questi troviamo alcuni Lenovo come i Thinkpad 11e e Yoga 11e, diversi Chromebook Acer, Asus e Dell.

Nonostante gli Apollo Lake abbiano una potenza di calcolo inferiore rispetto ai chip Kaby Lake presenti nel Pixelbook o in altri portatili top di gamma con Chrome OS, dovrebbero comunque riuscire a gestire le app Linux senza particolari problemi.

Al momento non è noto quando il supporto sarà reso realmente disponibile, ma si può ipotizzare che verrà inizialmente rilasciato sui canali Canary e Developer, per poi essere implementato successivamente in quelli beta e stabile con la futura versione 69 di Chrome OS. Vi terremo aggiornati sulle novità a riguardo.

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Commenti

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Federico

Linux è anarchia pure alla quale si aggiunge l'astio verso tutti e tutto... possibilità di concludere qualcosa, nulle.

Non rimpiazzare, viste le scelte che Redmond continua a fare il Win32 ce lo porteremo avanti per un altro ventennio, ma sicuramente affiancare.
Difficile da spiegare in un singolo post, ma ELF-64 è conveniente per tutti, sia utenti che sviluppatori... dimentica il nome Linux o WSL e concentrati sul formato dell'eseguibile, ELF-64.
Scrivere software per ELF-64 significa avere contemporaneamente come target le macchine Windows 10 Desktop, Android (non ufficiale ma ben funzionante), Chrome OS e, con modestissimi adattamenti che si fanno in tre minuti, anche Mac OS.
E questo sia per Intel che per ARM (WSL è pure su Windows on ARM, ammesso che prima o poi arrivi veramente).
Insomma scrivi per un Desktop e gira su tutti, non sei più legato ad una determinata architettura.
Lato clienti grosso modo vale lo stesso, acquistare software ELF-64 significa avere il massimo della protezione dell'investimento e libertà totale di scelta riguardo all'hardware, anche cambiando radicalmente piattaforma può continuare ad usare il medesimo software.
E non solo Desktop, per intenderci fissi e portatili, ma anche sistemi... come definirli... trasformabili come i top di gamma Samsung e Huawei (parliamo di ,milioni di pezzi venduti, non noccioline) che pur essendo formalmente dei telefoni, eseguono software ELF-64 quando collegati a monitor e tastiera.

Dopo tantissimi anni dalla sua formalizzazione (ELF-64 risale a Unix Syetem V e non come molti credono a Linux) ELF-64 è l'unica piattaforma che nel nostro mondo moderno ha realmente la possibilità di essere considerata universale.

A Microsoft questa situazione va benissimo, potrebbe essere la marcia in più rispetto a Windows 7 necessaria a garantire la sopravvivenza di Windows 10, ma al tempo stesso per una software house l'allargarsi del supporto ad ELF-64 significa una semplificazione nella gestione del mercato futuro.
In questo momento per ciascun prodotto software Microsoft è costretta ad avere un team per ciascuna piattaforma, e questo è sia costoso che poco efficiente, ma quando il target ELF-64 sarà sufficientemente sviluppato Microsoft, come tutte le altre software house, avrà un singolo target sul quale focalizzare tutte le energie.

Los Endos

Ahimè, concordo sul discorso riguardo Linux su Desktop: sono appena tornato su Windows 10 da Linux come OS principale dopo due anni, a malincuore, ma nel sistema del pinguino non ci si mette davvero mai d'accordo su nulla (Tranne quando bisogna insultare Microsoft, lì sono tutti estremamente coesi) e rimangono troppe limitazioni che apparentemente non verranno mai risolte, anzi..
Detto ciò quello che non capisco é come una distro linux nel WSL possa rimpiazzare il sistema win32 (tra l'altro non credo sia possibile allo stato attuale, intendendo win32 come l'intero subsystem). A me il WSL piace un sacco e lo trovo davvero geniale, ma in che modo usare ad esempio ubuntu dentro il subsystem sarebbe meglio di usare direttamente ubuntu installata normalmente? Mi piacerebbe capire come dovrebbe evolversi la cosa secondo te, ma probabilmente non sono abbastanza ferrato in materia da riuscire a comprenderne fino in fondo il funzionamento e lo sviluppo..

broncos7

Vero purtroppo...
Nel mio caso sono stato fortunato ma quanto successo col modello che ho preso a suo tempo è indicativo:
Acer R13 prezzo ufficiale 399€, in Italia esce a 459€ sullo store ufficiale e dopo 1-2 mesi addirittura sale il prezzo a 549€ e ancora oggi a distanza di quasi 2 anni è ancora quello...

Io ero riuscito a prenderlo a 381€ appena uscito perché Acer aveva fatto la promo cyber Monday Al 15% su tutto, quindi pagato meno del prezzo ufficiale mondiale, altrimenti avrei dovuto prenderlo dall'estero.

Federico

Molto, ci guadagnerebbe molto.
Win32 ormai è inutilizzabile perché strutturalmente inadatto all'utilizzo attuale ed RT (Store) è strutturalmente inadatto all'impiego Desktop.
Linux non va bene per l'impiego Desktop, inutile anche porsi il probema.
L'unica cosa seria che si può fare è utilizzare una distribuzione Linux sul top di un ambiente proprietario come si fa su Windows, Android e Chrome OS.
Linux non è nelle condizioni di camminare sulle proprie gambe perché ciascuna gamba è gestita da un cervello diverso che non si mette d'accordo con gli altri... non può andare da nessuna parte.

broncos7

Se prendi un terminale Windows perdi la parte che tu chiami "semplificata" che dei vantaggi te li porta durante l'uso...
Ci sono pro e contro in entrambi i sistemi, che restano notevolmente differenti, più semplice un confronto Windows vs Linux, Chrome OS è un prodotto differente che secondo me non va valutato sul piano economico ma di utilizzo.

Max

Puoi provare la versione ChromiumOS di Neverware, che è quella più vicina all'esperienza di un Chromebook

I-lorenzo

Qualcuno sa dove posso prendere una versione per provarlo su una chiavetta USB per un vecchio portatile?

Los Endos

Non so, non me la vedo Microsoft ad adottare addirittura il WSL come subsystem "principale" anzichè Win32... Che ci guadagnerebbe?Tanto varrebbe buttarsi completamente su Linux, no?
(Non sono polemico, ma sinceramente curioso)

FuckingIdUser

Questo vale con i prezzi americani e saltuariamente con i prezzi francesi e spagnoli.
Qua in Italia il prezzo di qualsiasi chromebook è gonfiato all'inverosimile.

Federico

Google attende la lenta erosione dei Desktop fissi (ormai il mondo Desktop è anche mobile e quindi va specificato).
Non le importa niente di Linux, così come non importa niente a Microsoft (vedi WSL), ma a contare è il supporto ELF-64 che sarà il prossimo ambiente di sviluppo ed esecuzione comune a tutti i sistemi Desktop

DeeoK

Dipende.
Spesso a parità di prezzo un 2in1 Windows è messo peggio a livello costruttivo ed hardware rispetto ad un Chromebook. Quest'ultimo ha come contro la quasi sempre assente archiviazione locale.

Raffael

Secondo me, il discorso è questo...Google non ha interesse più di tanto ad entrare nel mondo Desktop, per due motivi principali (dominante Windows e poi settore in netto calo), pertanto, cerca di realizzare migliorie a ChromeOS, minimizzando al massimo i costi di sviluppo...Lo stesso ChromeOS non è un flop come molti sostengono, poiché c'è stato un investimento minimo da parte di Google, per lo sviluppo (partito da Chromium OS se non sbaglio)

Elris

Quindi si tratta di un OS semplificato basato sul browser e le web app sul quale però si può far uso delle app 'mobile' del Play Store, ma ora anche di quelle desktop delle distro Linux... Non so... l'impressione è che bigG, dominante nella ricerca e con Android, non riesca a trovare una chiave per proporsi con efficacia su deskop.
Pur apprezzando Android per gli smartphone, l'idea di mettere mano al portafogli per comprare un dispositivo costoso sul quale le app o sono Web o sono mobile o sono Linux mi sembra strano. Tanto vale un bel 2 in 1 Windows senza limitazione alcuna.

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