Recensione ASUS ROG Zephyrus M: il sistema aerodinamico è una buona idea

25 Giugno 2018 199

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ASUS ROG Zephyrus M GM501 è l'aggiornamento tecnico e stilistico al pretenzioso notebook lanciato nel giugno 2017. Quel modello (codice GX501) introduceva il design Max-Q 1080 di Nvidia e scopriva il retro del telaio all'apertura del coperchio per raffreddare meglio i componenti. Il sistema ASUS Active Aerodynamic System (AAS) è stato poi valutato ingegnoso e appariscente, ma altre scelte poco riuscite hanno rovinato l'esperienza utente per un portatile che, nei test, è risultato poco pratico - oltre che molto costoso.

Nella nuova edizione Zephyrus M di metà 2018, ASUS riporta tastiera e touchpad dove vogliamo che siano, inserisce un pannello AHVA a bassa latenza da 144 MHz con supporto G-SYNC, e aggiorna l'hardware con i processori Intel Core i7 Coffee Lake e con la scheda video GeForce GTX-1070. Soprattutto, mantiene la particolare struttura costruttiva che permette l'installazione del sistema AAS, aiutato adesso da due ventole anti-polvere del 33% più sottili formate da 71 lamelle anziché 53.

Scheda tecnica ASUS Zephyrus M (GM501)

  • CPU: Intel Core i7-8750H Coffee Lake / 6-Core 2.2 - 4.2 GHz
  • GPU: Nvidia GeForce GTX 1070 8192 MB GDDR5 + Intel HD630 / Nvidia Optimus
  • Memorie: 2x 16 GB DDR4-2666 / 2 Slot soDIMM (max 32 GB)
  • Schermo: 15.6 pollici IPS AHVA 144 Hz / 1920x1080 / Pannello AUO AUO71ED
  • Archiviazione: Samsung SSD PM961 512 GB + Seagate FireCuda 1 TB SSHD
  • Connettività: 4x USB 3.1 Gen2 / Thunderbolt 3 / HDMI / Kensington / Jack combo
  • Rete: Wi-Fi ac Intel 9560 / Bluetooth 5.0
  • Altro: webcam HD 720p 30 fps / Tastiera RGB Aura Sync / Audio 2x 3.5 watt
  • Dimensioni: 384 x 261 x 20 mm / Peso 2541 grammi + 630 grammi PSU
  • Batteria: 55 Wh 3605 mAh / Alimentatore da 230 watt

Una vera rivisitazione per fare di Zephyrus M un portatile adatto al gaming spinto in Full HD, senza compromessi per l'uso giornaliero, perfetto per il montaggio video con i suoi 16 GB di RAM espandibili e con l'SSHD FireCuda di supporto. Zephyrus M resta vincolato ad una batteria piccola per un'autonomia appena sufficiente, ma è un bel passo in avanti rispetto al portatile da cui deriva. Il suo prezzo di vendita non è da tutti: dai 2000 ai 2200 euro nelle migliori offerte online per la configurazione con 256 GB di spazio SSD, qualcosa in più per l'edizione da 512 GB, oggetto di questa recensione.


Zephyrus M è il portatile più pregiato per finiture e materiali della linea ROG. Se si escludono i modelli con cornici sottili appena presentati a Taipei, questo è senza dubbio il laptop da gaming più equilibrato di ASUS. Esterni ed interni sono rifiniti in metallo (solo il fondo è in plastica), spazzolato di qua, lucido di là, con dettagli per abbellire un po' ovunque e continui richiami alla categoria di appartenenza. Questo è il tipo di portatile che impressiona alla prima apertura perché ci sono chicche ovunque: dalle più evidenti come il logo ROG illuminato sul coperchio e come il taglio bronzato dei bordi, alle meno esposte come la scritta Zephyrus scoperta solo all'apertura dell'aletta posteriore.

La costruzione è stabile nei suoi 2541 grammi e non ci sono flessioni. Le dimensioni e quindi l'ingombro sono in linea con i migliori modelli della sua nicchia, soprattutto perché bisogna dargli il credito dell'installazione di una GTX-1070 standard, anziché del design Max-Q di certi rivali.

Il coperchio di ASUS Zephyrus M GM501 è rifinito in metallo.

A voler trovare degli aspetti migliorabili, bisogna discutere sulla disposizione delle porte. Zephyrus M le sposta verso il poggiapolsi, lontano dalle cerniere, e questo dipende dalla disposizione interna dei componenti. La dotazione è adeguata e intelligente (ad esempio, la Thunderbolt 3 sul lato più libero favorisce il collegamento di dock USB, ed è preferibile alla miniDisplayPort) ma dei cavi collegati e delle penne inserite potrebbero trovarsi in corrispondenza di un mouse o di una trackball, insomma troppo vicini alle nostre mani; anche lo stesso spinotto di alimentazione può dar fastidio.

Zephyrus M integra quattro porte USB 3.1 Type-A e una HDMI 2.0 a grandezza standard, ma non ha un porta Ethernet e non ha un lettore SD; inoltre il suo jack audio da 3.5 mm è combo, non separato. La mancanza di una RJ45 è la discriminante maggiore su un portatile da gaming come questo: ASUS ha scelto la scheda wireless Intel più moderna tra le disponibili al momento della produzione, ma i motivi che l'hanno portata a rinunciare alla Gigabit Ethernet restano difficili da tollerare. Possono essere spiegati dallo spazio aggiuntivo richiesto dal sistema Active Aerodynamic System (di fatto, non permette di installare porte sul retro e in prossimità delle cerniere - ne parleremo dopo) ma non tollerati. Serviva una soluzione diversa, anche un adattatore USB-Ethernet in confezione.

ASUS Zephyrus M: le porte del lato sinistro.

Al contrario, è stato fatto un lavoro eccellente sulla tastiera. Corsa di 1.5 mm, 79 grammi per l'attuazione, keycaps personalizzati per certe zone (come la WASD, con tanto di pallino sopra la W), legende in maiuscoletto, e illuminazione Aura RGB a quattro zone con intensità regolabile, giochi di luce e personalizzazione software. La migliore concorrenza ha iniziato ad usare tastiere illuminate sotto ogni singolo tasto nei suoi top di gamma (vedi MSI GS65 Stealth Thin) ma sono prodotti progettati mesi dopo questo Zephyrus M. E, comunque, qua c'è la qualità di digitazione sufficiente a garantire sia una scrittura prolungata piacevole, sia la precisione necessaria ai giochi.

La tastiera di ASUS Zephyrus M: notare i tasti aggiuntivi dedicati al Game Center e i due tasti Fn.

Una bella tastiera abbinata ad una touchpad così così. Per la maggior parte del tempo è fluido e scorrevole, con i tasti rumorosi, stabili e incisivi che vi faccio sentire nella video recensione. Altre volte il touchpad è inaffidabile, con uno scorrimento incerto; succede a prescindere dal programma o dal contesto, ed è una vera noia perché sembra, appunto, casuale. Mi viene da pensare ad una qualche interferenza, a qualcosa che "dà fastidio" al suo scorrimento, ma non sono riuscito a trovare un metodo per riprodurre il problema. Accade sia a batteria sia con alimentatore collegato. Inoltre l'installazione poteva essere migliore; la parte sinistra della superficie è quasi a filo del poggiapolsi mentre la destra ha un leggero scalino. Leggo di problemi simili su altri esemplari e questo esclude un difetto del mio.

Il touchpad di ASUS Zephyrus M GM501 è largo 10.5 cm.

Ad ogni modo, non si può parlare della costruzione dello Zephyrus M senza lodare il sistema di apertura posteriore Active Aerodynamic System (AAS). Oltre ad essere preciso e stabile nel suo alloggiamento, usa con ingegno le cerniere che permettono di sollevare il display per alzare, contemporaneamente, un piccolo cilindro in ferro che, a sua volta, spinge verso l'alto il lembo posteriore sfruttando una piccola piastra in metallo. Potete vederlo in funzione al nono minuto della videorecensione. È una progettazione a tre ingranaggi che mi ha fatto piacere scoprire.

Secondo ASUS, il portatile è così in grado di ridurre le sue temperature del 20%, con un incremento della circolazione d'aria pari al 32% e un altro 20% di spazio aggiuntivo per la dissipazione. Uno Zephyrus M con schermo aperto (quindi, in funzione) approfitta di AAS per sollevare la tastiera e migliorare la sua inclinazione, pur restando stabile sul tavolo o sulle ginocchia. Il lembo in plastica dedicato è rigido al punto giusto con una flessione ininfluente al centro.



Smontare lo Zephyrus M richiede tre tipologie di cacciavite (due a stella e una torx T6). Per prima cosa bisogna togliere proprio il lembo AAS, e poi tutte le restanti viti; ASUS ha usato viti di altezza diversa per assecondare lo spessore del telaio, quindi è importante ricordarsi le loro posizioni. Come ricompensa di un lavoro un po' più delicato del solito c'è l'accesso ai due slot di RAM soDIMM, allo slot PCI-E M.2, al disco SATA da 2.5 pollici, alla batteria, al modulo wireless Intel, alle due ventole e alle cinque heatpipe.

Zephyrus M supporta 32 GB di RAM DDR4-2666 MHz ed è in vendita con due banchi Samsung da 8 o 16 GB. Le parti principali hanno spazio a sufficienza per essere rimosse e pulite senza difficoltà ed è una sorpresa notare quanto la scheda sia densa di componenti. L'immagine sotto fa capire perché le porte sono installate tanto in basso. A guardarlo così, sembra che non ci sia altro modo per modificare la disposizione interna dello Zephyrus M. Una bella sfida per ASUS! Consiglio di notare anche lo spazio occupato dal disco meccanico di sinistra; alcuni avrebbero preferito una batteria più grande anziché la memoria in più. È una considerazione su cui torneremo tra poco.

Gli interni di ASUS Zephyrus M. Si può aggiornare la RAM e cambiare i componenti accessori.

Prima, bisogna precisare come le prestazioni del Core i7-8750H e della GTX-1070 non vengano sacrificate del design. La struttura di cui abbiamo parlato fino ad adesso evita il throttling termico sulla CPU ma non impedisce alla GPU di perdere prestazioni col passare dei minuti. Tutto normale, considerando il numero di watt in gioco. Una dimostrazione di quanto appena detto arriva da Cinebench R15 ripetuto 10 volte, nel quale riesco ad ottenere il punteggio CPU più alto all'ottavo ciclo (1234), mentre il valore OpenGL della GPU Nvidia scende dai 99.12 iniziali agli 89.16 finali. È un risultato da approfondire, non prima però di aver confrontato la tabella benchmark con altri notebook moderni.

Benchmark ASUS Zephyrus M (GM501)

MSI
GS65 Stealth Thin

i7-8750H/1070 Max-Q
ASUS
Zephyrus M

i7-7850H/1070
Acer
Aspire VX 15

i7-7700HQ/1050
Dell
XPS 15 2-in-1

i5-8350G/Vega GL
recensione recensione recensione
GeekBench 4
Single / Multi
5052/18660 4875/21872 3344/13053 4463/13864
Cinebench R15
OpenGL / CPU
91.25/925 99.12/1234 82.86/704 98.67/720
3DMark Time Spy: 4584
FireStrike: 11351
SkyDiver: 26510
Time Spy: 5481
FireStrike: 14099
SkyDiver: 33332
Time Spy: 1774
FireStrike: 5228
SkyDriver: 15357
Time Spy: 2244
FireStrike: 5260
SkyDiver: 17654
PCMark 8
Home Acc.
4469 4461 3499 4692
PCMark 10 3495 4869 - 4702
VRMark
Orange Room
6459 7658 - 3529
CrystalDisk Mark
SSD MB/s
Seq: 1967/1912
4K: 41/104
Seq: 3166/1640
4K: 43.85/87.97
Seq: 540/444
4K: 22/75
Seq: 2295/329
4K: 37/98
Temp Max CPU: 94 °C
Esterna: 58 °C
CPU: 98 °C
Esterna: 58 °C
CPU: 88 °C
Esterna: 58 °C
CPU: 97 °C
Esterna: 48 °C
iPerf v2 Wi-Fi: 171/162
Eth: 864/869
Wi-Fi: 163/170 Wi-Fi: 123/97
Eth: 625/512
Wi-Fi: -
Eth: -

Test eseguiti con alimentatore collegato ad eccezione del controllo temperature. Impostazioni energetiche standard.

Il valore CPU è sorprendente perché è molto migliore di quanto raggiunto dalla stessa CPU su MSI GS63, a dimostrazione della qualità dell'impianto di smaltimento del calore di ASUS. A dire il vero entra in gioco anche una diversa gestione delle ventole; le macchine moderne sono progettate per generare meno rumore possibile nei primi minuti di carico pesante, salvo poi rifarsi quando il lavoro diventa prolungato. Qui, all'ottavo run di Cinebench R15, lo Zephyrus M perde ogni inibizione e dà piena potenza alle ventole abbassando la temperatura della CPU e, di conseguenza, la sua capacità di restare su frequenze elevate. Ecco il grafico.

Cinebench R15 ripetuto 8 volte. La frequenza CPU resta stabile così come il CPU Package Power. La frequenza della GPU, al contrario, ha alti e bassi.

Da notare il consumo della sola CPU superiore ai 70 watt, la sua temperatura vicina ai 99°C e la frequenza dei sei core Coffee Lake sui 3.8 GHz previsti. La scheda video 1070, al contrario, dà il meglio al primo benchmark, per poi scendere nella parte centrale sia con le temperature (sinonimo di ventole in azione) sia nel numero di watt richiesti (che resta comunque basso rispetto ai giochi o ad altri test). È da precisare che non ci sono problemi di throttling termico penalizzante, qui, solo il naturale compromesso dovuto all'installazione di una GPU di questo livello su un telaio così sottile.

A guardare i grafici della suite 3DMark e lo stress test alla CPU con Prime 95, si confermano gli stessi comportamenti. Nel benchmark grafico ogni cosa è a suo posto: consumo sotto carico sopra i 100 watt, temperature "tagliate" sugli 80° C (sopra questa soglia c'è un vero blocco) e frequenza sopra 1.5 GHz per tutto il tempo necessario. Nel test al processore si passa dai 3.8 GHz di picco ai 3.2 GHz per 5 minuti fino ai 2.9 GHz successivi, con un sistema che cerca di restare attorno ad 80° C e un CPU Package Power che sfrutta i 70 watt iniziali (per circa 30 secondi) per poi stabilizzarsi sui classici 45 watt.



Come bonus, lascio il grafico dello stress test eseguito a batteria (un crollo immediato di ogni componente con prestazioni risultanti ridotte) e quello registrato durante la riproduzione a schermo intero su Netflix. Tra poco parleremo dell'autonomia e dei consumi.

Grafici e benchmark a parte, Zephyrus M è un portatile di ultima generazione senza problemi prestazionali, noie o difetti di assemblaggio. Basterebbe guardare la SSD Samsung PM961 e la Wi-Fi ac di Intel per avere una conferma, ma c'è un altro componente a fare la differenza: lo schermo. ASUS installa un pannello AUO di tipo AHVA (Advanced Hyper-Viewing Angle) appena inferiore ad un IPS per copertura degli angoli di visione ma con tempo di risposta sui 3 ms, paragonabile ai TN. È un 144 Hz che avrei preferito calibrato con più cura (sRGB al 94% e una certa tonalità di blu con ogni profilo pre-impostato dall'azienda - vedi schermate sotto, per un DeltaE sballato) e con una luminosità massima insufficiente per il lavoro in esterna (circa 300 nits; su un portatile da gaming è comprensibile) ma che riesce a dare il meglio quando usato in modalità G-SYNC.


Uno dei vantaggi di Zephyrus M rispetto alla concorrenza è l'opzione che permette di scegliere tra Optimus o G-SYNC. Con la prima, si garantisce al sistema la possibilità di usare la scheda grafica Intel HD 630 nei compiti modesti e, quindi, di consumare molta meno energia. Con la seconda, si sfrutta a dovere il pannello e la potenza della GPU Nvidia dedicata. Il tutto è a portata di un riavvio. Mettendo insieme le parti (la risoluzione Full HD, la 1070, i 144 Hz e i tempi di risposta bassi) ne viene fuori un'esperienza di gioco 1080p senza compromessi. Il vantaggio rispetto al design Max-Q visto su MSI GS63 è importante, ed è qui aiutato dalla facilità di smaltimento del calore del sistema AAS.

Ecco l'analisi del framerate con The Witcher 3, F1 2017 e Final Fantasy XV, tutti in Full HD con dettagli massimi e G-SYNC attivo.

Gaming su ASUS Zephyrus M: andamento del framerate.

Zephyrus M GM501 è un esempio riuscito di portatile equilibrato progettato da persone consapevoli. Nasce prima per il gaming e poi per stupire, e riesce a guadagnare i meriti di un obiettivo raggiunto. Il vincolo da accettare è nella rumorosità delle ventole. ASUS tiene basse le temperature esterne e sotto controllo quelle interne (vedi foto termiche sotto) grazie a ventoline sì migliori rispetto al passato, ma pur sempre capaci di coprire l'impianto audio nei giochi, nei rendering o in altre operazioni simili. Quando i sensori leggono dati che richiedono il massimo flusso d'aria, ecco che la rotazione di entrambe le ventole cresce al punto da richiedere, nei giochi, le cuffie. Nella valutazione bisogna sempre tener conto del telaio da 19 mm e della GPU 1070.


Temperature esterne di ASUS Zephyrus M dopo stress test combinato.

Si possono attivare tre profili dal Gaming Center: silenzioso, bilanciato o massimo. Il primo è ottimo nell'uso di tutti i giorni, perché le rende ininfluenti per la maggior parte del tempo. L'ultimo assicura un certo miglioramento delle prestazioni prolungate perché fa girare le ventole alla loro massima potenza senza troppi accorgimenti, ma è consigliato solo quando non si usa il PC, magari mentre si lancia un rendering. Il profilo bilanciato è quello usato per tutti i test di questa recensione; dovrebbe essere una via di mezzo ma ho la sensazione che sia più vicino alle regolazioni massime.

Gaming Center è un buon software per la gestione centralizzata del portatile. ASUS sta cercando di riunire tutte le sue utility sotto un'unica interfaccia, ma è un lavoro che richiederà del tempo. Al momento bisogna accontentarsi di un programma centrale che serve a lanciare i vari strumenti con la speranza di avere, presto, un posto unico per controllare gli aggiornamenti dei driver, l'illuminazione Aura, l'overclock o i profili energetici, la calibratura dello schermo, e tutto quel che serve per mettere a punto una macchina complessa come questa. I portatili da gamig devono migliorare questo aspetto.

L'ultimo commento va all'autonomia, vero limite di ASUS Zephyrus M. Come abbiamo visto, la batteria è una 55 Wh mentre il consumo può salire parecchio quando la GPU Nvidia è attiva; in uno dei grafici abbiamo anche fatto notare il calo di prestazioni quando si stacca l'alimentatore, così come abbiamo lodato l'opzione Nvidia Optimus per il passaggio automatico tra GPU dedicata e GPU integrata. Per dire che non dovremmo aspettarci un'autonomia da Ultrabook, ma una via di mezzo. Le ultime generazioni di portatili da gaming hanno migliorato parecchio la loro durata, un po' per merito delle nuove tecnologie, un po' per la batterie sempre più capienti (finalmente) inserite dai produttori. Questi laptop stanno diventando sempre più adatti alla portabilità ed ha quindi senso curare anche questo aspetto.

Purtroppo ASUS ha scelto una batteria piccola per lo Zephyrus M. Si arriva a 2 ore e mezza con Wi-Fi attivo, schermo al 50% e browser Chrome con meno di 10 tab aperti, e si sfiorano le 3 ore con l'app di Netflix a schermo interno. Siamo sotto la media considerando che questi contesti vengono gestiti con la Intel HD 630. Il grafico con l'andamento Netflix mostrato poco sopra ci fa notare un consumo medio più alto del previsto. La CPU dovrebbe stare sui 2/3 watt in un contesto così leggero, mentre qui oscilla tra i 5 e i 10. Sotto stress, Zephyrus M non arriva ai 60 minuti di carica anche perché il consumo medio registrato dai software è vicino ai 75 Wh; servirebbe una batteria con 20 Wh in più per arrivare a un'ora e per sfiorare le 4 ore nell'uso Internet.

ASUS Zephyrus M: consumo massimo su presa.

Autonomia ASUS Zephyrus M (GM501)

Consumo orario Autonomia
Internet Work in Wi-Fi -37.5% 2.6 ore
Netflix HD Windows App -34% 2.9 ore
Rendering / Stress Test Max -142.8% 0.7 ore
Draining in standby (Wi-Fi) -0.07% -
Tempo di ricarica (PC chiuso) +31% ogni ora -

Luminosità schermo al 50% (circa 16j0 nit), audio al 50%. Modalità energetica bilanciata.

Questi valori si possono migliorare abbassando la luminosità dello schermo (dentro casa, un 30% può bastare) e attivando la modalità risparmio energetico di Windows 10 quando il lavoro è leggero. ASUS, inoltre, potrebbe mettere a punto i consumi della GPU integrata. Di contro, chi vuole giocare in modalità G-SYNC avrà risultati peggiori di quelli riportati in tabella - ma sarebbe sbagliato voler giocare a batteria. Ultima nota prima delle conclusioni: l'alimentatore da 230 watt riesce a coprire ogni contesto e a caricare il portatile anche quando è sotto stress. Sembra scontato ma non lo è.

Infine, il supporto Linux. Una Ubuntu LIVE 18.04 LTS si avvia e riconosce i componenti chiave senza intoppi. Una KDE Neon con Plasma 5.13, al contrario, non arriva al login manager. Non ho avuto il tempo di approfondire con una installazione dedicata ma le premesse per un Dual Boot ci sono tutte. Il BIOS è flessibile e i componenti sono standard; una buona notizia considerando lo spazio a disposizione.

Considerazioni finali

Dopo tanti discorsi non dovrebbero servire altre conferme sulla qualità e sull'equilibrio di questo nuovo ASUS Zephyrus M. Il laptop non si discute per prestazioni, costruzione, piacevolezza dei dispositivi di input e messa a punto software. L'apertura posteriore che lo ha reso unico (Active Aerodynamic System) non serve solo a migliorare l'estetica ma assicura il flusso d'aria che permette al portatile ROG sia di montare una GeForce priva dei vincoli del design Max-Q sia di far girare i sei core dell'ultimo Core i7 di Intel senza vincoli termici.

Ne viene fuori una macchina con prestazioni garantite per anni, adatta sia al gaming Full HD (pannello 144 Hz, G-Sync, bassa latenza, tastiera RGB, SSD Samsung, HDD capiente, RAM aggiornabile e tante porte per l'uso a mo' di desktop) sia al montaggio video o al lavoro grafico 3D. Si potrebbe migliorare con un touchpad meno incerto e con un profilo energetico più attento ai consumi, mentre si dovrebbe aggiornare con una batteria più grande, installata, magari, nello spazio occupato dal disco meccanico (un po' come succede con i Dell XPS 15).

Restano dubbi sul prezzo di listino. A pochi giorni da luglio 2018, e con modelli rivali ugualmente affidabili, servono più di 2000 euro per la configurazione di base, una spesa che deve essere giustificata da necessità software o dalla ricerca di una certa esclusività. In altre parole, bisogna essere consapevoli di pregi e difetti e spendere così tanto per risolvere il problema creato da un certo tipo di produttività. Su Zephyrus M vedo un lavoro progettuale eccellente e tante buone scelte, ma migliorerei la batteria, aggiungerei la Ethernet, e installerei uno dei nuovi schermi senza bordi - sullo stile dei nuovi modelli ROG presentati a Computex - per renderlo un portatile da gaming imperdibile.

ASUS Zephyrus M: pro e contro

Display a 144 Hz con tempi di risposta bassi, ma di livello IPS.Nvidia G-Sync o Optimus, scegliamo noi.La tastiera retroilluminata RGB è comoda e versatile.Ha i componenti per essere sempre reattivo e scattante, dal gaming Full HD al montaggio video.Il telaio sottile e certe scelte estetiche lo rendono un portatile gaming attraente.
Il touchpad può essere poco preciso.La batteria è piccola e il consumo a basso carico si potrebbe migliorare.Manca una porta Ethernet.

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Commenti

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Domenico Belfiore

ma a voi utenti apple quanto costa capire il target di questa macchina

Plokko

"sistema rivoluzionario di apertura del posteriore"

Francesco Baraldi

ma non conviene prendere a circa la metà del prezzo l'Asus rog e500ii sempre con un i7 e la GTX 10 70?

Alex Dimax

la nicchia sono i fissi... si vedono molte più robe come queste ormai

Alex Dimax

ci mancava il commento " ma con quei soldi mi compro un fisso "...
ti parlo di esperienza personale.
io sono militare, gioco e mi diletto con lavori di grafica al pc...un fisso non posso trasportarlo, mentre con uno spectre non ci faccio nulla.
e calcola che qui dove lavoro io, siamo in 4 su 20 ad avere questo tipo di portatile... chiamalo trasportabile, più che portatile

Michele Renzullo

Eh si è quello il problema

Michele Renzullo

Quello con tipo un tavolo a scacchiera

Andreaelmat

Ce ne sono 5 su facebook di Michele Renzullo.

Andreaelmat

Si anch'io non sono certo un principiante con questo genere di cose , ma il rischio di buttare 2000€ mi fa tergiversare. Certo nessun problema, ti aggiungo su fb.

Michele Renzullo

Interessante ,certo è un lavoro da fare con molta attenzione non tanto per la difficoltà in sé (riparo smartphone occasionalmente un po' sono pratico) ma per il costo di un possibile danno ... Comunque se mai ti deciderai e vorrai farmi sapere ti ringrazierei, mi interessa un feedback, sto aspettando la borsa di studio per acquistarlo . grazie ... Michele Renzullo su fb

Andreaelmat

Avevo trovato un test di tomshw su una moltitudine di paste termiche , e la noctua mi era sembrata la migliore in rapporto prezzo/prestazioni/facilità di stesura. Altrimenti c'è la grizzly kryonaut che come prestazioni è al top, ma ho letto in giro , che si stende con difficoltà e a volte la parte "mettalica" rovina il die della CPU.

Michele Renzullo

Scusa la domanda come mai non una ARCTIC ? Sembrano più popolari .comunque grz dell'informazione

Andreaelmat

No non dovrebbe decadere , anche perchè l'unico sigillo che c'è lo si rompe anche solo per aggiungere l'ssd. Metto la Noctua nt h1.

Michele Renzullo

Che pasta intendi applicare? Ho visto un video su YouTube con il metallo liquido ma sembra molto più rischioso della pasta

Michele Renzullo

Che pasta hai intenzione di mettere ?se metti la pasta la garanzia decade vero?

Andreaelmat

A 90 gradi. Con i profili standard delle ventole ci va, abbastanza spesso nelle attività pesanti, però non tutti i core. Fidati che comunque se non monitori le temperature nemmeno te ne accorgi.

Michele Renzullo

Va spesso in throttling ?

Andreaelmat

Mi trovo molto bene. I difetti più grossi sono il touchpad non proprio il massimo il tasto invio piccolo e che per montare un ssd aggiuntivo devi smontare tutto il pc . Per il resto è una potenza ho fatto un po' di undervolt della CPU e non va più in thermal throtting. Sto trovando il coraggio di cambiare la pasta termica. Io l'ho preso su Amazon (ho molti buoni da spendere).

Michele Renzullo

Grazie ,sono molto più propenso per il gs65 per motivi di batteria e sinceramente è sciocco dirlo ma quelle cornici enormi del rog sono peggio del mio Toshiba del 2009. Dove l'hai acquistato? come ti trovi ?

Andreaelmat

Io ho l' MSI g65 . Secondo me valuta il fattore portatilità . L' MSI è più compatto e la batteria dura notevolmente di più. Quando navighi , guardi un film ecc è fanless.

Marco

grazie mile

Fiore97

comunque quando dura a livello di autonomia?non credo tanto perché ha sempre una 46wH

Michele Renzullo

Questo o MSI gs65 stealth thin ? A prescindere dell'incremento di prestazioni della gpu non max-q

Fiore97

vedi che il messaggio mi è arrivato due volte

lKinder_Bueno

Quando mi devo fare la tratta Napoli - Roma, Napoli-Firenze a voglia che ci gioco

lKinder_Bueno

Ma ormai i pc "pompati" non pesano più così tanto. Il mio pesa 2kg e l'alimentatore da 150W ne peserà sui 400. Il computer lo porto appresso in una borsa a mano, quindi nemmeno in spalla.
Io ad esempio sono uno studente fuori sede e sarebbe problematico portarsi il fisso su e giù il fine settimana in pullman

lKinder_Bueno

Esatto. E' in stile intel nuc. Di base ai negozi arriva senza memoria, storage e scheda wifi. Comunque io l'ho preso su PCSpecialist (se rimuovi la licenza windows risparmi 100€), ma la maggior parte dei negozi ormai lo vendono versione barebone sui 1000€ (vedi assismatica [.] pt, negozio portoghese)

lKinder_Bueno

Esatto. E' in stile intel nuc. Di base ai negozi arriva senza memoria, storage e scheda wifi. Comunque io l'ho preso su PCSpecialist (se rimuovi la licenza windows risparmi 100€), ma la maggior parte dei negozi ormai lo vendono la versione barebone sui 1100€

Galy

Sui blog non esiste la democrazia. O la pensi come loro o sei Out !

Mauro Corti (Sbabba)

Studiare e lavorare con un pc da 2,5 kg + 600 grammi di alimentatore?

Non concordo con Chevlan, nel senso che mettere sullo stesso piano console e pc significa non aver capito a chi è rivolto il prodotto, però in generale spendere 2k euro per un portatile che non è portatile, che senso ha? Tanto vale comprarsi un fisso che potrai anche espandere in futuro, che non ha compromessi di temperatura ed è più potente.

Io ho uno spectre x360 da 13 pollici e se penso ai "portatili" che maneggiavo prima mi chiedo come cavolo facessi. Un portatile deve essere leggero, comodo, avere una enorme autonomia. Per giocare ci sono i fissi, il resto sono compromessi da nè carne nè pesce.

Nalin

Qualcuno può indirizzarmi sulla personalizzazione della retro illuminazione dei tasti? Non trovo nulla che lo spieghi a dovere come fare. Grazie

Nessuno

Infatti non serve a niente

Frazzngarth

Meno male che nei lati negativi c'è la mancanza della porta ethernet...

Qualche giorno fa'ho scritto e mi son saltati addosso una mezza dozzina di professori dicendo che non serve a niente.

Sheldon!

Io lo faccio, e sono al Sud, quindi viaggio sui regionali

Fiore97

sarebbe bello dire dove si acquista

Carlo

Cioè esiste veramente qualcuno che in treno apre il portatile e smette a giocare? Per un'ora? Non sono polemico, noi il freccia rossa al sud non lo abbiamo....

lKinder_Bueno

Un po' come dire che i Galaxy sono cloni degli iPhone

Babi
Andre Milano ( Pippo IV)
BONS

Considerando che spremi al massimo CPU e GPU direi che è più che normale

.wizard.

OT. Ho un dell xps 15 2017 con i7HQ e gtx 1050. E' normale che quando faccio partire dei giochi usando la gtx1050 le ventole si facciano sentire parecchio? Diventa anche piu caldo il telaio. Non avendo mai giocato su un notebook sono poco informato su alcune cose XD

lKinder_Bueno

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Io l'ho preso su PCSpecialist e lì si chiama Recoil II

camillo777

Meglio i macbook...

touchpad è inaffidabile

firenight

Amazon UK, de, fr

firenight

Si ma mi piacerebbe una volta sentire che ne ne pensa Riccardo dei PC Razer che non hanno mai provato, alla fine ci sono recensioni degli xiaomi che per averli devi andare di importazione dalla Cina mentre i PC Razer si trovano facilmente su Amazon UK, fr, de ecc...

c1p8HD

Fai un log con HWinfo64 e poi lo apri com il GenericLogViewer_v3.2 :)

MasterBlatter

quel sistema antipolvere va bene se si vive nella zella, normalmente il tavolo o la scrivania uno la tiene un attimo pulita, poi può essere utile per non aspirare briciole o cmq polveri pesanti, quella fine che si cementa l'aspirerà cmq

Coolguy

E che sarebbero cloni degli asus?

Boots Boot

dal video non si capisce..che cx ha?

furlo

1tb hdd da 40 euro in un laptop da 2000 euro? lol

RECENSIONE Teclast F5, convertibile economico ma convincente

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