Recensione Logitech G560, speaker 2.1 con LED RGB

20 Maggio 2018 232

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RGB, RGB ovunque! Ormai è un dato di fatto, se parliamo di periferiche o componenti hardware che rientrano nel cappello dei prodotti gaming, è questo il trend che sta segnando il mercato accomunando gran parte delle soluzioni in commercio. L’ultimo set di speaker per PC creato da Logitech, che prende il nome di G560, non è quindi altro che l’ennesima dimostrazione di questa tendenza, ma vi posso assicurare che l’effetto che otterrete è davvero fantastico.

Dopo averle tenute per un paio di settimane sulla scrivania lasciate che vi parli un pochino meglio di come suonano, e soprattutto come si illuminano queste casse per il vostro PC.

DESIGN E INSTALLAZIONE

Il sistema è un 2.1, ovvero è formato da due altoparlanti satellite e un subwoofer che, per via delle dimensioni, preferirete far sparire sotto la scrivania.

I due satelliti, al contrario, offrono un ingombro di circa 148 x 166 x 118 mm che, considerati componenti necessari all’illuminazione può essere considerato decisamente ridotto. Dimensioni che farebbero poi pensare ad una potenza decisamente inferiore. Qui, invece, si parla di 240 watt di picco, un valore estremamente elevato, forse addirittura esagerato per un utilizzo domestico.

La forma dei due speaker è circolare, con una estensione della cornice che forma una sorta di sostegno laterale che li sostiene e evita che possano rotolare sulla scrivania. L’incavo che si forma ospita una delle due zone di illuminazione, caratterizzata da una piccola striscia LED la cui luce è riflessa dalla parete lucida e striata dell’incavo come se la stessa fosse a sua volta percorsa da tante piccole strisce illuminate.


Il secondo punto luce, caratterizzato dalla presenza di 4 LED è invece posto sul retro dei due speaker, coperto da un pannello di plastica bianca semitrasparente che fa da diffusore.

Dei due speaker quello di destra fa da master, con i controlli del volume sul dorso e il tasto di accensione e di attivazione del Bluetooth sul retro. Si intravede nella parte frontale anche un led di stato RGB.

Il subwoofer, al contrario dei satelliti, offre un design molto classico. Parliamo di un parallelepipedo piuttosto ingombrante (404x255x207mm) che probabilmente la maggior parte di voi vorrà nascondere sotto la scrivania. La colorazione nero opaco riprende quella degli speaker e risulta in contrasto con la grande bocca frontale rivestita in plastica nera lucida.


Connettere gli altoparlanti al subwoofer, all’interno del quale troviamo anche l’elettronica che li comanda, è davvero molto semplice. I due satelliti giungono con un solo cavo già integrato nella scocca e che termina con un connettore VGA di colore blu o bianco a seconda che si tratti dello speaker di destra o di sinistra, e che trasporta allo stesso tempo segnale audio e alimentazione. A questo punto basta quindi collegare i due cavi alle rispettive porte sul retro del subwoofer, connettere lo stesso alla rete elettrica e ad una delle sorgenti disponibili: USB, Bluetooth 4.1 o un semplice jack audio da 3,5mm.

FUNZIONAMENTO

Il funzionamento è davvero molto semplice, se avete avuto qualche volta a che fare con i sistema Ambilight di Philips il concetto è esattamente il medesimo. Lo scopo è quello di creare un maggiore coinvolgimento nelle scene dei videogiochi sfruttando l’illuminazione dell’ambiente circostante il display, un po’ come se questo continuasse anche oltre le cornici e avvolgesse il videogiocatore.

Sono sempre stato un sostenitore dell’illuminazione ambientale alle spalle del monitor o della TV, la trovo rilassante per gli occhi e piacevole anche dal punto di vista estetico. Devo dire che l’effetto ottenuto con queste casse Logitech G560 è buono, l’illuminazione è sufficientemente estesa e gli effetti di luce selezionabili coprono differenti scenari d’utilizzo.

Il sistema di illuminazione offre il meglio di sé quando utilizziamo uno dei videogiochi compatibili per cui sono state inserite nel software una serie di istruzioni per fare in modo che i LED delle casse reagiscano al meglio a quanto avviene all’interno della scena e simulino riproducano al meglio i colori visualizzati alle estremità del display.


Non possiamo che definire coinvolgenti effetti come flash di luce bianca in corrispondenza delle esplosioni in Battlefield 1 o la proiezione dei colori caldi delle luci di un tramonto sulla baia di San Andreas in GTA V. Peccato soltanto che al momento la compatibilità sia estesa ad un numero piuttosto contenuto di titoli, anzi, decisamente contenuto.

Se volete utilizzare questa funzione con dei videogiochi non inclusi tra quelli compatibili potete comunque farlo attivando la modalità di campionamento dei colori dello schermo che trovate nelle impostazioni del Logitech Gaming Software (di cui vi parlerò tra poco). L’effetto non è ovviamente il medesimo, il ritardo nel riconoscimento e nella riproduzione dei colori corretti è evidente e in alcuni frangenti i led sono rimasti per qualche istanti addirittura spenti.


Questa funzione può essere utilizzata ovviamente non solo quando giochiamo ma anche, ad esempio, durante la visualizzazione di un film o della nostra serie TV preferita.

Tra le diverse modalità d’uso ne abbiamo poi una che ci permette di attivare i LED a ritmo di musica, esattamente come accade con le luci di una discoteca. In questo caso, mentre le luci all’interno dell’incavo si muovono in sequenza sulle frequenze medie e alte, i LED sul retro si attivano in corrispondenza dei bassi. Effetto piacevole per animare una serata in compagnia ma decisamente meno consigliato durante il lavoro o nel normale utilizzo quotidiano. In questi casi meglio una luce fissa.

QUALITÀ AUDIO

Tra i pregi di queste Logitech G560 troviamo sicuramente la qualità audio. I driver metallici degli speaker producono tonalità alte e medie decisamente nitide e dei bassi profondi ma mai distorti. Questi ultimi suonano con una potenza tale da sentirli letteralmente risuonare nel petto e nelle pareti della stanza ai volumi più alti. Insomma, se avete un vicino di casa rompiscatole vi conviene sicuramente abbassare il volume di queste frequenze sfruttando l’equalizzatore presente all’interno del software LGS.

Decisamente fuori scala è anche il volume che possiamo raggiungere, estremamente elevato. Pensate che la potenza di picco è di ben 240 watt, un valore spropositato per un kit di speaker da tenere sulla scrivania. Il volume che ne scaturisce è più che sufficiente per qualsiasi applicazione domestica; potremmo anche azzardarci ad utilizzarle come impianto per animare una piccola festa e, probabilmente, non dovremmo nemmeno alzare il volume al massimo.

Giusto per farvi meglio capire di cosa sto parlando, con il volume della sorgente al massimo (nel mio caso Spotify offline su PC) non ho mai ritenuto necessario andare oltre il livello 7 ( su 100!!!) nella scala dei volumi di Windows. Giocare a Battlefield a volume 17-18, sempre in riferimento al volume di sistema di Windows, equivale ad avere i granatieri nascosti sotto il letto e le bombe a mano che esplodono nella stanza di fianco.

Il fattore che più stupisce, ed è ovviamente un elemento più che positivo, è che anche portando il volume al limite del sopportabile, non si notano distorsioni di alcun genere.

Anche per quanto riguarda l’audio quindi, G560 promosse!

LOGITECH GAMING SOFTWARE

Come ogni periferica legata al mondo del gaming che si rispetti, però, anche questi speaker necessitano ovviamente di un software di gestione che permetta di personalizzare al meglio le impostazioni. In questo caso il software si chiama Logitech Gaming Software, è scaricabile gratuitamente dal sito del produttore e ci permette di agire su diversi parametri di configurazione, dall’equalizzazione dei suoni all’illuminazione.

Partendo dall’hardware, il software LGS permette di personalizzare il tasto G presente sul dorso dello speaker di destra. Di default è impostato per controllare l’intensità dell’illuminazione ma si può decidere di utilizzarlo per mettere in pausa un brano o passare a quello successivo, per esempio.


All’interno del menu legato all’illuminazione possiamo invece decidere quale effetto riprodurre con i LED RGB in base a 5 preset: colore fisso, ciclo colori, dissolvenza ciclica, audio visualizer o screen sampler. Le ultime due modalità sono quelle di cui vi ho parlato poco fa, mentre per le altre i nomi sono abbastanza esplicativi.

Sempre all’interno di questa schermata possiamo anche decidere di impostare un timer per spegnere l’illuminazione dopo un dato periodo di tempo, oppure di illuminare a piacimento uno o più punti di illuminazione.

Non manca, come già detto, un equalizzatore, che permette di regolare manualmente il volume delle diverse frequenze oppure di impostare i livelli di questi stessi in base ad una serie di preset regolati automaticamente in relazione alle tipologie di gioco. I preset presenti sono: Flat, FPS, MOBA, Cinematic Gaming, Drop the Bass.


Tra le varie impostazioni abbiamo infine la possibilità di simulare un effetto sorround 7.1, per avere un’esperienza di ascolto sulla carta ancora più immersiva. Ora, siamo ben lontani dall’effetto di una configurazione 7.1 reale; simulare suoni che giungono alle spalle di chi gioca non è per nulla semplice senza dei satelliti posizionati in giro per la stanza ma, almeno per quanto riguarda i canali destro e sinistro il suono appare ben direzionato.

CONCLUSIONI

E siamo giunti alle conclusioni, per le quali mi ero promesso di rispondere alla domanda che mi sono posto io quando ho ricevuto il sample di queste Logitech G560. Ha senso spendere circa 250 euro per degli speaker “gaming”? In realtà dopo aver avuto questi speaker sulla scrivania per circa due settimane la risposta a questa domanda è sostanzialmente un’altra domanda, ovvero: perché no?

Certo non è un prodotto per audiofili, ma nemmeno vuole esserlo, e per il lavoro che deve fare e il prezzo a cui è proposto fidatevi, la qualità audio è ottima, forse anche sopra le aspettative. Senza contare il capitolo potenza e volume, direi quasi esagerati.

Bluetooth e jack audio sono praticamente inutilizzati perché per sfruttare gli effetti di illuminazione è necessario passare per la USB, ma comunque sono presenti per ogni eventualità. Effetti di illuminazione che sono sicuramente piacevoli e rendono l’esperienza di gioco con i titoli compatibili ancora più coinvolgente. La modalità screen sampler permette inoltre di espandere questa compatibilità a tutti i contenuti audiovisivi, compresi film, videoclip e serie TV.

Insomma, ripeto, perché no?

PRO E CONTRO
DesignEffetti di luceQualità del suonoSemplicità installazione
Subwoofer ingombranteTanti cavi
VIDEO


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Commenti

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Marco Seregni

voglio dei LED RGB con i LED RGB!!

Gianni Papera

I bassi escono bene. Se non scendono sotto i 35hz vorrei sapere cosa esce, perchè di sicuro il suono è castrato. Non è che senti la stanza o il muro?
Poi non metto in dubbio che siano ottime sulle medio basse come tutte le monitor, ma un cono da 5'' non riesce proprio a riprodurre alcune sonorità, sono limiti fisici purtroppo.

Con un cono da 7'' si inizia a ragionare.
Non è un caso infatti che per le nearfield da 5'' esista quasi sempre un sub da abbinarci della stessa linea.
Vedi la linea Yamaha HS5, ottima su tutti i profili ma senza sub è sicuramente mutilata, eppure ha dei coni niente male.

Poi i monitor che citi rappresentano sicuramente una bella esperienza sonora per chi ha orecchio, ma più volte mi è capitato di sparare su Genelec o su Yamaha o addirittura qualche anno fa sulle Adam Audio, con tanto di tweeter a nastro, dei brani con master e molti non addicted si lamentavano del fatto che non suonassero "banger" questo perchè mancava tutto un taglio di frequenza essenziale a rendere pienamente godibile la musica.

Purtroppo le casse monitor sono troppo analitiche e totalmente inadatte al casual user.

filoippo97

non é vero, i bassi escono ed escono bene, tutto dipende da come sono stati progettati i diffusori. Anche le KEF LS50 per farti un paragone con qualcosa di passivo, sembrano piccole per avere un buon basso ma ti assicuro che scendono bene e hanno un ottimo impatto, la prima volta che le ho provate pensavo ci fosse un sub nascosto da qualche parte. Poi che siano plug and play é un altro discorso, ma non penso che tu le casse le sposti ogni giorno.

Emiliano Frangella

Sarà andato storto qualcosa.... perché se no deve essere immediato

Corruto37

legale ma un po' stupido.

Corruto37

Io se proprio devo dirla tutta... G@le@zzi mi comincia a stancare. E' troppo agitato.
W Riccardo piuttosto.

Corruto37

Io una volta l'ho trovato un commesso che non sembrava ritardato... poi ha cominciato a parlare...

Corruto37

Perche' ha chiuso? Che peccato.

Corruto37

Infatti mi ricordo confrontarle con Bose & co e ci facevano una magra figura.

Corruto37

Comunque neanche a me Logitech fa impazzire per la qualita' generale pero' in un modo o nell'altro sono pieno di loro aggeggi e sono andati sempre bene e resistono negli anni. (A parte le tastiere che non mi piacciono per niente e costano troppo per quello che valgono).

Corruto37

Ecco perche' iPhone X e' sempre il migliore. Perche' costa piu' di tutti :D

Corruto37

E' colpa della dieta ferrea :D

Corruto37

Si con un ritardo di 10 sec ma e' secondario.

Gianni Papera

Eccerto si vede che non ho mai avuto in vita mia l'onore di provare dei nearfield con cono da 5 che non riescono a scendere sotto i 35hz. <3
Con un cono da 5'' per far uscire qualcosa che somigli a dei bassi devi salire a volumi davvero alti.

Poi mi parli di HIFI passivo a cui devi spararci dietro un ampli.

Questi 2.1 fanno riferimento ad utenza media e si non saranno fedeli, non saranno il top, ma per quello che costano e per la semplicità d'uso sono perfetti e plug & play.
Fine.

Tiwi

carine, ma 250euro mi sembrano troppi

matteventu

Sì, perché prendo una commissione se la acquistano da me.

Un po' come HDblog e le powerbank XD

Umberto Ratti

Guarda che sono calmissimo eh...

Inviti a prendere una camomilla tutti quelli con cui parli?

matteventu

Una camomilla ogni tanto non ti farebbe male.

Umberto Ratti

?
Tantissimi audiofili sono passati alle cuffie e non lo hanno fatto ne per motivi di budget ne di spazio.

Vincenzo

Vabbè le tue sono prezzate 180, queste 250 e non si trovano a meno solo perché sono appena uscite

LeChuck

Un po' pochino per 100€ di differenza… ^^;

Vincenzo

Praticamente hanno il Bluetooth in più

Mistizio

"articolo sponsorizzato"

Palux

Quindi i guadagni sono minimo di 20/30 fps.

Keres

Potresti mica consigliarmi un modello 2.1 non troppo caro ? :)

Emiliano Frangella

Guarda che le lucine sono programmate a dovere e si sincronizzano con gli effetti dei giochi

filoippo97

120, ma non dichiarano nulla su distorsione o metodologia di rilevamento.
Non si sa nemmeno la sensibilità o l'impedenza dei satelliti quindi è un dato un po' inutile perché non dice nulla sulla potenza sonora

Vincenzo

Perché do per scontato che attribuisce 240 watt dato che spara dati sbagliati,io ho solo specificato i dati corretti dichiarati da lg...

chattambulo

Qual'è la potenza RMS di satelliti e sub?

LeChuck

Ma, a parte le lucine led (che faranno guadagnare minimo minimo un 10/15 fps nei giochi, oltre a farti diventare automaticamente un giocatore PRO) che differenze ci sono con le mie Z623, sempre della Logitech, che costano circa 100€ in meno?

filoippo97

Sei tu che hai fatto un messaggio solo per la potenza come se fosse una cosa importante

Vincenzo

Ma cosa c'entra quello che dici...

filoippo97

Ma cosa c'entra la potenza, come se delle casse si valutassero dalla potenza ... La potenza non dice nemmeno quanto suonano forte, è solo un dato come un altro. Il problema è che logitech dichiara 240w di picco quando molto probabilmente l'economicissimo classe D li dentro ci arriva, se va bene, con THD 10%. Fosse stata una recensione fatta bene si saprebbe anche quale chip è stato usato.

Danny #

Per sponsorizzare qualcuno basta anche solo recensire solo i prodotti migliori dando al brand un'immagine positiva, cosa che fanno un po' tutti con questo sito.
Ogni tanto capita recensiscono smartphone economici (meno di 200€) e il giudizio finale è sempre negativo, senza mai tener effettivamente conto del prezzo, questo anche per evitare di sponsorizzare prodotti che farebbero concorrenza con i medi in offerta sui siti web che evadono l'iva e da cui ci guadagnano.
Insomma, è tutto un giro.

Top Cat

Si, hai a presente tutti i terremoti di 15 anni fa che non volevano smettere?
Ero io.

Allons-y

No, intendevo più che altro con che criterio si decide chi recensisce cosa

Canguro Col Casco

Ah, allora erano veramente potentissime

Vincenzo

C'è un sito (al momento mi sfugge il nome) dove puoi iscriverti e ti mandano i prodotti,alcuni proprio gratis, alcuni pagando qualcosina, poi in base ai punti esperienza, prodotti che poi devi recensire su Amazon in primis, se noti ora sono apparse le prime recensioni anche su Amazon di questo kit e c'è scritto che quei utenti l'anno ricevuto gratis, loro magari lo ricevono in prova come redazione oppure magari così

Vincenzo

Dove leggi 35 quando c'è scritto 40 E poi i watt sono 120 no 240 come molti alludono qui, sai la differenza tra rms e picco? Sei tu che devi informarti prima di scrivere

Ansem The Seeker Of Darkness

E secondo te io dovrei prendere sul serio le sorci che logitech quando parlano di 35khz (per non parlare del numero dei watt poi)?
Lasciamo stare, hai mostrato per tutto il post quanto tu poco ne sappia di musica e casse, ti suggerisco di cancellare i messaggi e fare più bella figura.

Emilio Groppetti

I t4 e le varie t30/t40/t50 non sono male. Care ma meglio di altri kit della concorrenza.

- N

Tipo quelle del G4l34zz1?

Desmond Hume

Un particolare da non sottovalutare in effetti, chiedo venia

sgru

già, per via della colla che sciogliendosi col calore faceva un macello..

Vincenzo

Alle mie purtroppo ha ceduto l'amplificatore, anche se dopo 10 anni, ho visto poi su internet che comunque è un problema abbastanza diffuso,le usavo tutti i giorni, magari usate ogni tanto durano di più

sgru

in un appartamento ho ancora il gigaworks 7.1 perfettamente funzionante col decoder della creative, il ddts-100, in accoppiata ad un videoproiettore e una nvidia shield, spettacolo puro ;-) DD, DTS e DTS-HD vengono tranquillamente rilevati dal decoder.

Vincenzo

Ultra economiche? Le jbl citate costano 200 euro le krk 250 in media...le tue casse costano 400 euro, risposta in frequenza 50Hz-22kHz...le krk 45Hz - 35KHz direi che a bassi stanno messi meglio (infatti a me servono esclusivamente come monitor per musica elettronica), come anche le jbl 43 Hz-24 kHz...

Ansem The Seeker Of Darkness

Ma ti rendi conto che tu stai paragonando due casse monitor ultra economiche a delle jbl che costano il doppio?
Ma ci credo che con quelle senti male, con 100€ di casse sei nella fascia economica. Se vuoi iniziare ad ascoltare bene ci vogliono 200€.

Le casse che ho io costano 400€ e fidati che hanno bassi migliori di quel sub mediocre dato con le logitech.

Top Cat

Perchè non uso più casse, mi hanno spaccato i cosiddetti.

.wizard.

Ma avrebbero avuto anche un 30% in meno sulle prestazioni :D

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