Recensione Mistel Barocco e Freeboard: split keyboard con macropad | #FWC10

30 Marzo 2018 77

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Vi ho già parlato delle tastiere meccaniche con 60 tasti (o giù di lì), quelle che in gergo si chiamano "60%". Ci sono diversi motivi per sceglierle (ingombro sulla scrivania, portabilità, dimensioni simili alle tastiere dei laptop, ma anche il vantaggio ergonomico di lasciare il nostro corpo al centro del monitor, con il mouse appena a fianco) così come ci sono decine di modelli in commercio, dai più economici (vedi Anne Pro) ai più flessibili (Poker 2, Poker 3), fino alla stessa Happy Hacking Keyboard Pro 2.

La tastiera meccanica al centro della decima puntata di Fun With Caps è una 60% diversa dalle altre perché ergonomica, o, meglio, divisibile a metà. Mistel Barocco MD600 è composta da due parti distinte, due tastiere separate; volendo, indipendenti. L'obiettivo è permettere di regolare la distanza tra le due così da piegare i gomiti e i polsi verso l'esterno migliorando la postura e il comfort durante la digitazione.

Fun with Caps! è una nuova serie di HDblog.it con recensioni e prove alle migliori tastiere meccaniche in commercio. Proviamo modelli per il mercato consumer, da gaming o da ufficio, e prodotti di nicchia, da veri intenditori. Per ricevere le notifiche dei nuovi episodi è consigliato iscriversi al canale Youtube di HDblog.it. C’è anche una playlist dedicata. Buon divertimento!

Le tastiere ergonomiche sono in commercio da sempre ma il loro prezzo di vendita le rende di nicchia. Soltanto chi soffre della sindrome del tunnel carpale dovuta alle ore passate al computer, e chi ha visto, in qualche centro commerciale, i modelli ondulati di Microsoft, ne saprà qualcosa. Sono tastiere da esperti perché si basano sulla scrittura dattilografica: la parte di destra contiene le lettere da premere con la mano destra (e viceversa) il che rende consigliato saper scrivere con almeno tre dita per mano. E sono tastiere da esperti perché l'insieme dei componenti le rende costose.

Mistel Barocco MD600

Questa Mistel, per dire, ha 28 tasti nel blocco di sinistra e 34 tasti a destra, con due barre spaziatrici e un cavo microUSB a collegare il tutto. Ha quattro piedini regolabili sul fondo e una porta miniUSB per parte, così da rendere, volendo, ogni zona indipendente. Posso collegare ad un PC il blocco di sinistra, magari cambiare i keycaps, programmare ogni singolo tasto e usarlo in modo del tutto diverso dall'idea originale. Questa flessibilità richiede una scheda madre dedicata e divisa a metà, due backplate personalizzati, uno stabilizzatore in più - oltre al software di controllo per la comunicazione.

Mistel Barocco MD600 in edizione RGB costa circa 160 dollari online; esiste anche una versione non illuminata, ma il listino scende di pochi dollari. Mentre scrivo, ha prezzi appena più alti se comprata dai rivenditori europei ( vedi mykeyboard.eu). In confronto, una tastiera 60% simile nelle funzionalità di programmazione e paragonabile per qualità costruttiva e materiali, costa dai 100 ai 120 dollari sul mercato americano.


La scheda madre di Mistel MD600 è divisa a metà. Comunica con l'altra da una microUSB.

La qualità non manca. Il telaio è in ABS ma non del tipo troppo sottile o troppo sensibile ai graffi. La robustezza della Barocco MD600 dipende sia dal backplate in metallo sia dalle dimensioni ridotte dei due componenti. Ha una finitura leggermente ruvida per la cornice superiore e appena più liscia nel resto; il logo Mistel, in alto a destra, è in bassorilievo, non semplicemente incollato sopra il telaio. Esiste anche in colorazione nera, ma questa bianca è una delle tastiere più eleganti viste fino ad adesso.

Stessa qualità nelle plastiche dei piedini sul fondo, nei gommini, e nella dotazione di accessori in confezione: un keycap INVIO arancione, dei gommini di scorta, un estrattore in metallo e ABS/TPR, un cavo miniUSB intrecciato e un cavo microUSB a spirale abbinati al colore del corpo. Altro piccolo vanto è la confezione di vendita compatta perché rende meno probabile il blocco in dogana. Pesa 485 grammi ed ha dimensioni d'insieme pari a 295.5 x 124.5 x 39.5 mm.

Mistel usa keycaps in PBT spesso quanto basta per bloccare l'illuminazione, con lettere superiori in double shot e legende laser frontali. È incredibile, qui, come l'azienda sia riuscita a trovare la stessa tonalità di grigio della trasparenza double shot anche nella stampa delle legende. La finitura è porosa su tutti i lati dei keycaps, non solo sopra. È importante avere dei buoni copritasti di serie così da non doverli cambiare; il numero di funzioni in seconda battuta (ne parleremo dopo) rende complicato ricordarsi tutto a memoria. Il profilo è OEM, come la Poker.

I keycaps in PBT di Mistel Barocco MD600.

La Barocco MD600 RGB usa switch Cherry MX SMD con LED RGB per ogni tasto. Il mio modello ha gli MX Blue (clicky) ma si può comprare con le altre varianti. L'installazione è in-plate, ovvero sulla piastra metallica e non sul PCB. Anche gli stabilizzatori sono Cherry. Smontarla è semplice perché tutte le viti sono a stella: quelle sul fondo fanno saltare la cornice superiore nonché scoprire le altre. È tutto a vista e tutto progettato per garantire manutenzione e pulizia. Dovete solo fare attenzione alla vernice bianca del backplate; al contrario della nera (chi non ha ancora guardato il video dovrebbe farlo), è davvero facile da rovinare.

Il PCB rosso e diviso a metà, firmato Mistel, con i tre LED aggiuntivi frontali per segnalare i cambi di layout e preset, e con le porte USB in alto, ha la qualità e la cura progettuale che ci aspettiamo da un prodotto così. Tutt'altra cosa rispetto al dozzinale (e "sporco") circuito installato nella Xiaomi MK01B. Non ci sono saldature grossolane e non ci sono macchie. Bene così.

Mistel Barocco MD600 con Cherry MX Blue - ma si possono scegliere altri switch.

Mistel Barocco MD600 ha layout ANSI ma si può programmare e rimappare per intero. Ogni tasto può svolgere un massimo di 32 combinazioni (pressioni) con possibilità di attivare un ritardo (delay) tra una funzione e l'altra. Si può lavorare su 4 livelli (dei preset) passando da uno all'altro con una combinazione di tasti; 3 di questi sono personalizzabili dall'utente nelle funzioni e nell'illuminazione. Ci sono 3 layout predefiniti: QWERTY, DVORAK e COLEMAK - da richiamare con una combinazione.

L'illuminazione RGB è altrettanto flessibile. Si può colorare ogni tasto regolando la tonalità con il sistema RGB, attivare una decina di effetti diversi e cambiare sia la loro velocità (frequenza) sia l'intensità della luce. Ad eccezione di un paio di modalità, ci sono giochi di luce utili. A me piace il "Reactive Mode RGB", con switch che cambiano colore solo quando premuti, oppure la modalità che mi permette di accendere soltanto tasti a scelta, ottima per WASD e IJKL. Il manuale utente lo spiega meglio.

Il manuale utente di Mistel MD600 raccoglie tutte le scorciatoie ma non le combinazioni.

Mistel Barocco MD600 ha memoria interna per la memorizzazione delle macro e non richiede un software per essere personalizzata. È un bene perché non si è legati al sistema operativo; è un male perché da PC si sarebbe fatto prima. Da utente Linux sono contento della prima prospettiva, ma ammetto di vivere con il manuale utente a lato della scrivania. Ultima nota tecnica: c'è il supporto NKRO e un polling rate di 1000 Hz.

Mistel Freeboard MD200

Abbinare un macropad (o numpad, o tastierino numerico) ad una tastiera 60% è una buona idea perché si aggiungono le frecce direzionali e perché si aumentano le possibilità di personalizzazione. Di solito, inoltre, questi dispositivi di input sono programmabili ed hanno un seguito online con firmware alternativi (vedi QMK, tra l'altro open-source) creati dalla comunità. Se le tastiere meccaniche si possono considerare degli strumenti da esperti, i macropad vanno oltre.

Io ho provato l'ultimo modello Mistel, il Freeboard MD200, progettato per essere collegato alla porta microUSB della Barocco MD600. Quando attaccato, condivide sia l'illuminazione principale sia le eventuali macro registrate; macro che restano nella memoria della tastiera così da essere pronte per altre unità. Ma è un macropad che può funzionare bene da solo, o con altre tastiere, come un vero e proprio set di 22 tasti da dedicare a funzioni gaming o lavorative.

Il manuale utente di Mistel Freeboard MD200 spiega come programmare i tasti, gestire i colori e altro.

Mistel Freeboard MD200 cosa circa 60 dollari online. Il mio ha switch Cherry MX Brown con illuminazione RGB LED sotto ogni tasto. Usa stabilizzatori Cherry ed ha un profilo ancora OEM. Keycaps e backplate riprendono i componenti della Barocco: PBT double-shot con superficie porosa, e piastra in metallo (questa volta nero, molto più resistente ai graffi - faccio una dimostrazione nel video). Ma questa volta anche il telaio è in metallo; c'è alluminio CNC nella cornice superiore e in tutto il fondo, spesso e pesante (390 grammi per 155 x 98 x 18 mm), con piedini rimovibili e viti a cilindro dello stesso materiale. Una vera sciccheria, un prodotto appagante.



Come per la Barocco, anche Freeboard MD200 ha un polling rate di 1000 Hz e supporto NKRO (n-key rollover). Come per la Barocco, c'è un aggiornamento firmware da installare prima di procedere con le personalizzazioni. È di metà gennaio 2018 ed arriva in un .exe da lanciare su PC Windows.

Considerazioni finali

Mistel è una piccola azienda taiwanese ed è conosciuta soprattutto per la split-keyboard Barocco. La tastiera non ha difetti costruttivi o mancanze che rovinano l'esperienza utente. Magari si può considerare complessa da gestire in tutte le sue funzionalità: illuminazione RGB dedicata, macro a 32 pressioni, tre layout e quattro livelli, tutti regolati senza software, sono l'esatto opposto dell'approccio minimale di una HHKB Pro 2. La consiglio a chi cerca una 60% diversa dalla Pok3r o più pregiata di una Anne Pro, perché il design ergonomico si merita un approfondimento; potrebbe essere la soluzione ultima vostra ricerca.

Il tastierino numerico Freeboard MD200 è uno strumento di nicchia, proposto soltanto a chi conosce la categoria. La sua qualità costruttiva non si discute ma avrei preferito un'interfaccia grafica per la mappatura dei tasti; è progettato per essere usato da solo in tutte le sue funzionalità, ma resta in qualche modo legato alla tastiera Barocco. Freeboard a parte, se pensate che vi possa tornar comodo un dispositivo di input così (nel gioco, nel montaggio video, nel data entry, in qualche linguaggio di programmazione), provatelo perché ha senso.

Da pochi mesi, l'azienda taiwanese produce una tastiera TKL chiamata Sleeker MD870, con telaio in alluminio spesso, switch Cherry MX, keycaps in PBT stampati a sublimazione, e legende specifiche per OSX (ma si può usare su altri sistemi). È costosa, ma resta da seguire. Per maggiori informazioni, per scaricare i manuali e guardare gli aggiornamenti firmware, controllate il sito Mistel Keyboard.


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Commenti

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Federico

Ciao Riccardo P , intanto bravissimo e brillante.
un consiglio per un CHROMEBOOK. Dopo il tuo preferito Toshiba Chromebook 2, (2015-2016), quale consiglieresti ora?
Riconsiglieresti il Toshiba, se si riuscisse a trovare? :)
Max 300 eur, e magari tastiera retroilluminata ;)
Grazie mille! ;)

Federico Bracalente

Ciao Riccardo P , intanto bravissimo e brillante.
un consiglio per un CHROMEBOOK. Dopo il tuo preferito Toshiba Chromebook 2, (2015-2016), quale consiglieresti ora?
Riconsiglieresti il Toshiba, se si riuscisse a trovare? :)
ovviamente senza spenderci troppo, e magari tastiera retroilluminata ;)
Grazie mille! ;) pardon se esco dall'argomento slpli keyb.

riccardik

su internet in generale è pieno di singoli keycaps, basta trovarne uno che abbia la stessa forma. comunque su questa rubrica rick aveva fatto tempo fa la recensione di una tastiera che è completamente configurabile nel layout, compresi i singoli colori dei tasti e ovviamente anche il "tasto windows", costicchia ma se vuoi avere qualcosa di personalizzato potrebbe anche valerne la pena

Alzz

Certo, sono rimovibili, ma poi non è che posso stare senza tasto... quello sostitutivo dove lo vado a prendere?

riccardik

no, di solito no, però sono tranquillamente rimovibili

Alzz

Scusa l'ignoranza, ma le tastiere meccaniche sono generalmente dotate di keycaps alternativi?

riccardik

beh per quello puoi prendere una qualunque meccanica che usi keycaps standard e poi cambiare il tasto windows con uno di tuo gradimento :)

Alzz

Qualcuno mi consiglierebbe una tastiera meccanica per Mac(che non abbia l'icona Windows) con tastierino numerico? Grazie

Simone BB

bella ma quanti cavi!!! :-\

Arghit Gruja

Io tutta l'attrezzatura che ho in ufficio me la sono comprata per mi preferenze personali, si può usare benissimo una membrana, ma non sapete quante volte sbagliavo per via di comandi non riconosciuti, cosa che molte meccaniche fanno in maniera ridottissima.
Senza poi contare feeling e velocità di scrittura, dove posso tranquillamente scrivere velocemente senza preoccupazioni e facendo riconoscere un input molto prima di una tastiera a membrana.
Sono piccoli vantaggi, ma assolutamente ne giova il tuo personale utilizzo, io non me li sono fatte comprare, sono di mia proprietà e me le sono portate per i fatti miei, considerando che mi serve sia velocità che precisione nella scrittura per me è stato davvero un acquisto piuttosto comodo, ma ovviamente non dico che sia anche puro sfizio di feeling alla scrittura.

stefano

scusami ma fanno entrambi gli youtuber di prodotti di consumo, avere capacità professionali vuol dire saper fare video, e saper trasmettere le qualità che ha o non ha un oggetto
entrambi hanno pregi e difetti, certamente ric ha un taglio più tecnico, ma, per me, non ha sempre la capacità di concentrarsi sugli aspetti più importanti per l'esperienza d'utilizzo di un prodotto

Chiaramente a te non è simpatico l'architetto e questa cosa influenza molto i tuoi giudizi.
dire che il Gal ha follower di13 anni è una cavolata
anzi a dire il vero penso che sia più Ric (non per colpa sua) ad avere più che follower dei veri e propri seguaci da setta, tutti i suoi articoli sono pieni di quanto sei bravo, sei il migliore, etc...spesso i prodotti alle persone neanche gli interessano seguono ric, e questo è tutt'altro che positivo

boosook

Mah, ridotto a uno youtuber per ragazzini, a fare gli unboxing, a fare i video sketch con la fidanzata... certo, sicuramente si guadagna il pane come "libero imprenditore", ma dal punto di vista professionale fra lui e Riccardo ci sono 10 livelli. Se tu chiami successo avere follower tredicenni su youtube... io, per successo professionale, intendo altro. A una certa eta' (magari sei ancora giovane) capirai che conta la qualita' di quello che hai fatto nella tua professione.
L'archit3tto sta a Riccardo come Roberto Giacobbo sta a Piero Angela.

Chase

Eh?
Forse the game of keyboards.

biggiamp

Sarebbe bella una recensione della AUKEY KM-G9 e/o KM-G9.

Alla fine molti utenti cercano tastiere di buona fattura a prezzi accessibili.
Spero venga presa in considerazione questa proposta!

JJ

Concordo, con la competenza e la capacita divulgativa il Ric potrebbe diventare il riferimento. Ho la sensazione, personalissima, che il taglio editoriale del sito non sia nelle sue corde.

JJ

Ha fatto una scelta di visibilità, adesso che l'ha ottenuta, non ci vedo nulla di male a prendersi il giusto tornaconto.

JJ

Non ci trovo nulla di male. Recensioni di telefonini ne trovi quante ne vuoi e, vista la totale assenza di innovazioni reali, le ritengo ormai ripetitive e quasi inutili.

Ricky

Non era suo, ridble ha comprato il suo sito e l’ha inglobato

Rik Riker

Rik,
non ho capito una cosa, ma quando colleghi le due parti, la barra spaziatrice si unisce e diventa unica oppure rimane separata?
molto bella, ma per avere una scrivania pulita, non sarebbe meglio evitare di avere tutti questi fili in giro?
un cavo che collega una parte che poi si collega ancora al tastierino, per poi collegarla al pc... solo per quello non la comprerei

Luca

Salve, leggo con dispiacere nelle istruzioni del tastierino numerico che "le funzioni sono disponibili solo se si è connessi alla barocco", me lo confermi Riccardo?

piero

noto che è wireless

stefano

ognuno ha le sue preferenze, le sue simpatie o antipatie ma che l'architetto abbia fatto una patetica fine è una fantasia

continua ad avere molto più seguito di questo blog e senza nessuna struttura alla spalle.
A livello personale può non piacerti, ma a livello lavorativo nessuno in Italia nel mondo della tecnologia potrebbe fare quello che ha fatto lui ed avere successo.

Ikaro

Ora che ci penso... Ma una tastiera fatta di lego è mai stata fatta?

boosook

Le Drevo costano poco e hanno buone recensioni (mai provata una pero').

boosook

Per fare la patetica fine dell'archit3tto?

ca600lg

No per carità che poi andrebbe avanti a recensire solo quaderni neri, poggiapolsi in ebano e tastiere in titanio misto cotone!!! Riccardo ha un gran talento come comunicartore, lasciamo che lo usi a 360°

mail9000it

Quando ho incominciato a usare una tastiera esistevano solo le meccaniche. Poi per vari motivi sono passato a quelle a membrana.
Da poco sono ritornato alle meccaniche.
La differenza principale é che a volte con una membrana se non prendi esattamente il tasto al centro il carattere non viene riconosciuto, a volte anche se prende il tasto c'é un leggero ritardo nella gestione del tasto.
I tasti di una meccanica hanno un funzionamento diverso che garantisce una ricezione perfetta della pressione.
In campo gamiing questo si traduce nella possibilitá di premere velocemente una sequenza di tasti (anche 10 in un secondo) con la certezza che verranno riconosciuti tutti e nella corretta sequenza di digitazione (il ritardo nella gestione puó invertire due caratteri nella sequenza).

Dal punto di vista della dattiloscopia (del feeling) esistono diverse tipologie di tasti ormai universalmente identificati con il codice dei colori della Cherry. Si passa da quelli silenziosi a quelli cliccosi, da quelli che riconosco la pressione del tasto dopo un corsa di 1 mm a quelli con una corsa da 2mm (numeri plausibili ma inventati ora non ricordo i valori esatti). Da quelli che offrono una resistenza tattile al momento della registrazione del tasto a quelli che non danno nessuna resistenza.

Per questo aspetto la scelta é assolutamente personale ma cambia molto la percezione della tastiera nell'uso e rende la digitazione piú veloce e con meno errori.
Certo.... se usi la tastiera con solo gli indici una meccanica non ti serve, in tutti gli altri casi non é obbligatoria, ma da sensazioni diverse nell'uso.

Riccardo P

D'accordo su tutto, ma non mi piace la cosa della "passione". È un'idea sopravalutata, sminuisce il vero lavoro per farlo sembrare quasi un divertimento sciocco e senza conclusioni. Io credo invece in quella dedizione verso certi ragionamenti che ti porta a vedere le cose sempre in maniera diversa. Chiaro, piano piano ti avvelena, ma, in fondo, ognuno si droga con quello che ha. E buona Pasqua anche a te :)

LaVeraVerità

Senti Riccardo, premetto che apprezzo le tue doti di comunicatore non comuni e, anche solo per l'impegno che metti nelle tue recensioni, meriti rispetto. Capisco anche che quando si ha una passione si tende ad approfondire oltre il dovuto l'oggetto in questione, ed io faccio la stessa cosa con le specifiche delle videocamere ma a volte, ed è un esercizio che faccio spesso, bisogna risportare i piedi per terra e rendersi conto che il mondo di perfezione assoluta in cui vorremmo vivere è ben diverso dalle reali necessità delle persone "normali".

Detto ciò ti faccio i migliori auguri di buona Pasqua e spero che tu non riporti in altre manifestazioni della vita questo livello di perfezionismo, che come tutti gli "ismi"...

Riccardo P

Estetica, layout, ricerca del profilo e del tocco perfetto, pure voglia di spendere soldi su Massdrop.

LaVeraVerità

Si cambiano spesso i keycaps? E per quale motivo?

mail9000it

The Trone of Keyboard....
mitico.

Riccardo P

No, dai, facciamo i seri. Si cambiano spesso i keycaps e, qui, il rischio di graffiare sotto quando vai ad estrarre c'è.

Marco -

Io ho una ms natural kb da quasi 20 anno e non riuscirei ad usare per ore una tastiera normale Chissà con questa se mi troverei, certo è che avere le due parti 'libere' può essere sia un pro che un contro.

LaVeraVerità

Bella... bella...

Bella selva di cavi.

riccardik

sulla tastiera non posso esprimermi perchè la mia, pur essendo di buona qualità, è a membrana. però ti assicuro che da quando ho comprato un mouse con un sensore decente ogni volta che mi capita di usarne uno economico la poca precisione è frustrante

Oz85

Scusate ho letto a tratti ma non ho capito se è una tastiera wireless e se in ambito produttivo è meglio delle classiche Logitech. Inoltre, qualcuno in questo ambito ha fatto consigliare qualcosa di fascia alta?

Dado401

Premettendo che ribble era suo, questo non credo sia il luogo più adatto a questo genere di affermazioni.

Gark121

il macropad sembra molto interessante, ma dopo averne provati un paio analoghi (di qualità e prezzo ben più bassi, per carità) trovo un grosso, enorme limite l'assenza delle frecce direzionali.
se per caso qualcuno ne conosce uno programmabile ma che abbia sia i numeri che le frecce (messe nel modo tradizionale) a meno di un rene come prezzo sarei curioso.

stefano

Riccardo viene da un suo canale di tecnologia

Elia Marcantognini

Non era in tono provocatorio, era fraintendibile, scusami. Era come per dire "magari a te non interessa provarne di migliori perché forse non scrivi molto". Mi accodo alla risposta di Vash.

Actarus71

Ok ma come ci si gioca a Crysis?

Claudio Antonetti

Ho come l'impressione, vedendo il tipo di tastiere utilizzate, che la possa considerare un abominio!! ehehehehehe

Top Cat

La tastiera è, senza mezzi termini, fantastica.
Ma la versione nera per me è il top assoluto.

Top Cat

Fantastico!!!
Si può digitare anche con le chiappe!

Vash 3rr0r

Quello che dici ha senso, ma come per molti strumenti da lavoro (intendilo nel senso piu ampio del termine) se puoi farlo con uno strumento più comodo, piu specifico e che ti trasmette un maggior feeling, i risvolti sono solo che positivi sia verso cio che stai facendo che a libello personale. Basta una qualunque tastiera per far tutto, ma se vuoi ottenere una soddisfazione maggiore, un'appagamento nell'adoperarlo e magari anche renderlo meno pesante, devi per forza spendere qualcosa per una tastiera specifica e in tal senso, se fatto con giudizio, 160€ sono giustificati e ben spesi.

Van Der Var

Lord R1ccardo della Casa Palombo

Motoschifo

Il mio consiglio è provare.
Io ho messo mouse e tastiera dell'ufficio in un cassetto perchè li trovo scomodi, specialmente dopo tanti anni di utilizzo di modelli decisamente migliori.

Ripeto: non sono problemi, non è che uno scrive e l'altro no, ma a fine giornata la differenza si sente.

Se usi poco il pc o se ti vanno bene quelli che hai ora, non c'è motivo di cambiare. Anche perchè tra mouse e tastiera la spesa inizia ad essere sui 300 euro e non tutti sono disposti a lasciare queste cose in un ufficio in cui passa tanta gente.

Starnat

riccardo best hdblog troll 2018, gr8 d1 m8

Artorias

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