Google alla Display Week con pannello OLED VR da record: 1.443 PPI

12 Marzo 2018 13

Google parteciperà alla Display Week 2018 con un pannello OLED da record: avrà diagonale di 4,3 pollici, frequenza di refresh di 120 Hz e una densità di ben 1.443 pixel per pollice. Equivale, grosso modo, a una risoluzione di 5.500 x 3.000 pixel, assumendo un rapporto di forma compatibile con la realtà virtuale, campo per cui il pannello è stato progettato.


I display attualmente in commercio pensati per la VR si spingono, nei casi migliori, a 600 pixel per pollice; Oculus Rift e HTC Vive orbitano intorno ai 450. Per fare qualche paragone con gli smartphone più conosciuti sul mercato, il "retina display" originale di Apple iPhone 4 arrivava a 326 pixel per pollice; il "retina HD display" di iPhone 6 Plus e successivi raggiunge i 401; Galaxy S9 e S9 Plus raggiungono rispettivamente i 570 e i 529 pixel per pollice.

Samsung ha già dimostrato pubblicamente pannelli da 5,5 pollici di diagonale in grado di raggiungere gli 806 pixel per pollice, e pare sia riuscita a produrne uno da 1.200 verso lo scorso anno. Ma non è chiaro chi sia il partner tecnologico di Google in questa impresa. Anzi, visti i trascorsi sarebbe più facile pensare a LG: non solo ha prodotto i Pixel 2 XL, ma Google ha anche investito quasi 900 milioni di dollari nella divisione dedicata ai display.


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Commenti

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mauro morichetta

I problemi di Sony sono altri, fanno le migliori fotocamere mobile eal mondo ma non sanno fare un software decente per l'acquisizione sensore hardware, avevano finalmente trovato un design iconico col tastone laterale, lo hanno sostituito con in 3GS (vedi il modello Xperia XZ2). Ho sempre avuta molta stima per i modelli presentati da Sony, non so per quale motivo al momento dell'acquisto non mi hanno mai convinto, fatta eccezione per la versione compact dello scorso anno.

www.vr-italia.org

Non implementando bassa persistenza ed elevato framerate era un display relativamente facile da costruire, che gli altri costruttori non hanno imitato semplicemente perché 4K su un telefonino sono abbastanza inutili, solo marketing dei numeri.

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Molto prima di Sony ci sono state aziende che hanno presentato display con densità di pixel altissime, anche più alte di quello oggetto di questo articolo, ma non è la densità la notizia, bensì la densità unita al framerate, è questo che Z5 Premium non poteva vantare, né gli altri display. Mantenere stabili questi display a frequenze elevate è una sfida. Per un telefonino ovviamente 60Hz sono già grasso che cola.

Lorenzo Cianchelli

Semplicemente "scandaloso" non aver menzionato Sony....che è già alla sua seconda produzione commerciale di un display da 806 ppi. E ma nooo...Samsung ha mostrato dei prototipi pubblicamente. Un po di serietà in più non guasterebbe....

Grex

Cosa vuoi... Sony non fa figo quanto Pàppol o Samsump in ambito "aiffòn" e dintorni.

Emanuele Succurro

Meno male che sta prendendo piede questa vr...e lo dice un quarantenne che la sogna sin da bambino e che ha avuto dk1, dk2 e cv1....alla faccia di chi la voleva morta prima di iniziare... Ora ci si diverte...anche se gia adesso ogni volta che accendo il pc e lo uso con assetto corsa è una goduria!

Federico

L'asticella si alza sempre più verso l'alto, tempi bui per le aziende che non sono state al passo con i tempi.
Ora che le prime due più grandi aziende del mondo stanno iniziando ad investire pesantemente su queste tecnologie sarebbe quasi meglio che i rincalzi lasciassero perdere subito, evitando di bruciare capitali e creare malcontento fra la clientela che verrebbe a trovarsi in mano suole di scarpa utili quanto i loro telefonini.

lebi77

Povera SONY...nessuno che si ricorda mai di lei che già 3 anni fa, nel 2015, ha fatto uscire il Sony Xperia Z5 Premium con pannello 4K da 806 ppi mentre Samsung solo ora lo sta mostrando pubblicamente ed Apple ci arriverà forse al prossimo giro.

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Dipende sempre dal titolo, in VR la risoluzione serve soprattutto per fare sparire lo screendoor, pensa che Google sviluppa questi display pensando ai visori stand alone daydream, per cui con potenze di ordini di grandezza inferiori a quelle di una scheda video di fascia alta. Se il gioco è basato su grafiche molto lineari non è indispensabile il rendering a risoluzione nativa, si può anche fare un rendering più basso con un upscale, e nessuno noterà la differenza. Inoltre si spera diventino sempre più mature tecniche come il foveating rendering, così da non dover calcolare tutti quei pixel inutili che il nostro occhio non sta guardando (cosa possibile in VR, ma non in un gioco sul monitor )

D3stroyah

sono abbastanza stupito di non aver letto questa news su reddit..
in ogni caso il partner dovrebbe essere sharp, stando al SID 2017 dove Bavor ha parlato dell'argomento nello specifico

LaVeraVerità

... e il mainframe che gli devi collegare per generare immagini a quella risoluzione e con quegli fps.

Sep

Dato che avete fatto il paragone con gli smartphone, potevate almeno citare Sony che dal 2015 vende lo Z5 Premium con 806 ppi

www.vr-italia.org

I display di Pimax 8K sono 806 PPI, anche se in VR ciò che conta non è la risoluzione per pollice, ma la risoluzione per grado di FOV, anche se quando la prima è molto alta la seconda lo diventa di conseguenza. Densità alte erano già state raggiunte, sono i 120Hz e la (presunta, ma se è VR è scontata) bassa persistenza a fare la differenza.

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