Recensione Happy Hacking Keyboard Professional 2 | #FWC EP8

27 Gennaio 2018 297

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Happy Hacking Keyboard Professional 2 ( HHKB Pro2) è l'evoluzione di una tastiera meccanica progettata negli anni 70 da Eiiti Wada, docente e programmatore del Dipartimento di Fisica dell'Università di Tokyo. Per quanto differente dal modello originale (è stata resa più amichevole: switch moderni, un layout meno vincolante) resta una tastiera iconica, un modello su cui tutti gli esperti cercano di mettere le mani nonostante il prezzo di listino più alto della concorrenza. Per anni, HHKB Pro2 è stata venduta solo in Giappone con un'importazione ad occidente che richiedeva circa 300 euro. Da dicembre 2017 è disponibile anche in Europa per 289 euro; resta una spesa importante, ma almeno si hanno due anni di garanzia, tutte le sicurezze di una distribuzione ufficiale (certificazioni comprese) e meno speculazioni.

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Parlare di HHKB Pro2 analizzando la sua storia, i motivi del suo strano layout, il perché viene considerata una tastiera definitiva, un punto d'arrivo e un prodotto da avere assolutamente nella collezione, richiederebbe ore. Esistono comunità online e intere subreddits dove si discute solo questo. I motivi sono tecnici ed economici, uniti ad una sorta di aura ereditata dai modelli a cui si ispira (Macintosh Keyboard, VT100, Sun Type 2, Type 3, ecc) e gonfiata nel tempo dalle difficoltà di importazione. Prima dell'Internet dei nostri tempi, solo chi era stato fisicamente in Giappone - e sfidato la rigida dogana in uscita - poteva vantarne una a casa.

La HHKB Pro2 usa 60 tasti, eppure il layout diventa presto naturale.

Chi è interessato ad approfondire trova decine di recensioni internazionali online; consiglio di partire da una di queste così da farsi almeno un'idea, e poi leggere l'intervista a Eiiti Wada pubblicata da Massdrop. Contiene chicche come questa:

"Cowboys in the western United States leave their horses when they die. But never leave their saddles, regardless of how long they need to walk in the desert. Saddles are interfaces that are deeply adapted to our bodies whereas horses are consumable items. It should not be forgotten that computers are consumables nowadays, but keyboards are interfaces that we can use through our lives.” - Professor Eiiti Wada

Una Happy Hacking Keyboard Professional 2 bianca fa parte della mia collezione da diversi mesi. Ho un modello Japan Import del 2014 a cui ho affiancato la produzione nera di fine 2017. Le due versioni sono identiche; la nuova ha i difetti e i pregi della vecchia, e condivide confezione, codice prodotto e specifiche tecniche.

Gli switch Topre

Specifiche che la ritraggono come una tastiera con 60 tasti realizzata in plastica ABS, compatta e leggerissima, basata su switch Topre elettro-capacitivi da 45 grammi, e con keycaps in PBT stampati con la tecnica della sublimazione. É questo insieme di particolarità a produrre il sound più riconoscibile dopo il clack della IBM Model M: il tock della Happy Hacking. Sono in vendita almeno una dozzina di tastiere con interruttori Topre (le più famose sono le RealForce, prodotte dalla stessa azienda degli switch) ma solo la HHKB Pro2 produce quel particolare rumore.

Gli switch Topre sono costruiti con una molla conica, un cappuccio in silicone e dei sensori elettrostatici capacitivi. A differenza dei meccanici standard Cherry MX, non hanno uno stantuffo centrale e questo annulla ogni tipo di rimbalzo. La pressione del tasto (che può cambiare a seconda del modello, e ci sono tastiere con switch che si alleggeriscono sui tasti esterni - variable weight) viene trasmessa direttamente dal cappuccio per una sensazione molto simile alle tastiere a membrana. Di fatto, per molti, questa è una tecnologia a membrana - per quanto di qualità e resa superiore a qualsiasi modello commerciale.

Le foto poco sopra danno un'idea precisa del tutto. Notare la pulizia delle schede e gli switch installati sul PCB (bisognerebbe dire: appoggiati) anziché sul backplate; backplate che in effetti non c'è perché tutt'uno con l'alloggiamento dei keycaps e con la parte superiore del telaio. Questo approccio è sempre più raro da trovare ma resta il migliore quando si vuol facilitare la manutenzione.

Sezione degli switch Topre (Tokyo Press Kogyo).

Smontare una HHKB Pro2 è semplice e istruttivo, ma comporta la perdita della garanzia. Consiglio di farlo solo in caso di upgrade; chi ha comprato il controller Bluetooth compatibile (circa 80 euro) o quello USB programmabile (circa 40 euro) di cui parlo nel video, è giustificato. La Happy Hacking si presta ad hacks & mods e questo è un altro buon motivo per informarsi sulle sue comunità.

Ci sono altri dettagli nelle specifiche tecniche della Happy Hacking Keyboard: importanti le due porte USB Type-A sul retro perché progettate quando le periferiche non richiedevano tanta corrente (erogano un massimo di 100 mA, quindi non si può attaccare di tutto), e importante il DIP Switch posteriore per cambiare funzione a certi tasti. Anche le tre inclinazioni possibili aprendo o meno le due alette sul fondo sono indice di buona ergonomia; combinate con il profilo Topre dei keycaps (una via di mezzo tra il Cherry e l'OEM) e con la vicinanza dei tasti dalla "posizione home", ne fanno una tastiera che mette tutto a portata di dita.

Scheda tecnica HHKB Pro2 (PD-KB400B)

  • Dimensioni: 294 x 110 x 40 mm / Peso: 530 grammi / Altezza: 3 inclinazioni.
  • Switch: Topre 45 grammi montati su PCB / Corsa 4 mm / Layout 60 tasti.
  • Keycaps PBT con legende a sublimazione (dye sublimated) / Barra in ABS.
  • Porte: Mini-USB Type-B 2.0 / 2x USB Type-A 2.0 (100 mA) / 6 DIP Switch.
  • Garanzia: 2 anni con sostituzione prodotto in 1-2 giorni lavorativi.

La Happy Hacking non stanca chi la usa, questo è un dato di fatto. Gli switch lineari senza contatto (fisico) scendono in maniera costante e senza attrito. Il loro comportamento a termine corsa è del tutto differente dai modelli Cherry e questo ne fa sopratutto una tastiera veloce per scrivere con il metodo della dattilografia a cinque dita. Ma non sono obiettivi facili da raggiungere, richiedono compromessi. Il layout che l'ha resa famosa porta il Control sopra lo Shift, non ha il Caps Lock, ha gli Alt agli estremi dell'ultima riga, lo Shift a sinistra di Fn e l'Esc al fianco del numero 1. Le frecce direzionali - così come i tasti F1, F2 (ecc.), il Backspace e la parte multimediale, sono in seconda battuta. Eppure tutto torna, la disposizione ha senso: non c'è mai la sensazione di avere tra le mani un sistema forzato, qualcosa a la Vortex Core.


HHKB Pro2: layout, regolazioni e tasti funzione.

Alcuni tasti si possono spostare e rendere più familiari, ma resta un approccio straniante. Per quanto il modello attuale sia differente dal progetto originale (quello sì, molto più ostico), la HHKB Pro2 nasce per chi scrive codice con Vi o Emacs, per quelli che erano i terminali Unix, e può essere scomoda con gli IDE moderni. In realtà servono almeno due settimane per apprezzare le novità. Una volta presa la mano, il Control al posto del Caps si mostra più pratico e veloce al punto da andarlo a cercare in quel punto anche su altre tastiere. Lo stesso vale per il Fn dell'estrema destra, accessibile perché più vicino ai tasti che lo sfruttano (come le frecce direzionali).

Keycaps della HHKB Pro2 in PBT spesso (e poroso).

Usata secondo il manuale, la tastiera di PFU riduce i movimenti delle mani e ricompensa il disagio iniziale. Io la uso in modo nativo, con il solo Backspace in prima battuta (e Delete da ottenere con Fn). Ho fatto pratica con la versione bianca per passare, adesso, alla variante nera. Questo è più elegante sulla mia scrivania ed ha un altro vantaggio estetico: il logo stampato sulla destra è meno visibile. I keycaps della Happy Hacking Pro hanno legende stampate a sublimazione, una tecnica che garantisce durabilità ma non permette di usare un colore più chiaro di quello base. Quindi i keycaps bianchi possono avere scritte nere, ma non viceversa.

Non è un problema pratico perché la tastiera impone una dattilografia avanzata, senza guardare i tasti; basti pensare che una delle varianti più cercate dalla comunità ha keycaps blank, senza stampe. Gli impicci con il suo layout sono altri: non mi trovo bene quando devo spostare le tile della mia Manjaro Linux con i3-WM perché le frecce in seconda linea mi portano a dover premere tre tasti modificatori più quelli che mi interessano. Idem quando mi capita un fotoritocco o un qualsiasi programma che non sia pura scrittura. Ma questo è un utilizzo sbagliato di una tastiera così; HHKB Pro2 è difficile da addolcire, e non si può adattare.


C'è chi vede la Happy Hacking Keyboard Professional 2 come una scomoda tastiera a membrana progettata in plastica, e chi ne fa oggetto di culto. Di solito queste persone non ne hanno mai provata una. La verità è che può essere inadatta così come perfetta. Tutto dipende dal contesto di utilizzo. Chi programma con IDE moderni farebbe bene ad usare una tastiera con frecce direzionali estese, e lo stesso vale per chi fa data entry, chi si sposta di continuo tra celle e tabulazioni; in questi casi, una TKL va benissimo, oppure uno dei modelli con layout 1800. HHKB Pro2 va cercata e, per certi logiche, meritata, perché deve essere la chiusura di un cerchio che ha portato a pretendere finezze poco comuni.

Ad ogni modo, credo che gli appassionati di tecnologia di qualità, i professionisti della scrittura, chi è sempre in cerca della via migliore per fare un determinato lavoro, del giusto metodo e delle giuste proporzioni, dovrebbero prenderla in considerazione perché è un prodotto che ci arriva da un'epoca che non si potrà ripetere, qualcosa da apprezzare nel tempo, con cui prendere confidenza di ora in ora. Il suo strano layout ha una logica, non è un capriccio. Tock a parte, HHKB Pro2 è probabilmente la tastiera più simile ad uno strumento musicale. Trovate altri dettagli su hhkeyboard.com.

Happy Hacking Keyboard Professional 2: pro e contro

Elegante, minimale, unica per suono e tocco.Manutenzione eccellente e scheda che si può potenziare.Keycaps in PBT spessi e porosi, plastiche solide, prodotta in Giappone.Switch Topre da 45 grammi.Layout ottimizzato per ridurre al minimo gli spostamenti delle dita.
La nuova importazione europea penalizza il listino.Spacebar in ABS (come il 99%, ma qui pretendo il PBT).Porte USB poco potenti.

L'iPhone più potente di sempre con il design più classico di sempre? Apple iPhone 8, in offerta oggi da Phone Strike Shop a 580 euro oppure da Amazon a 629 euro.

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Commenti

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iltaoista

Ciao Riccardo, ti aggiorno sulla mia situazione Drevo. Oggi mi è arrivato il pezzo di ricambio e finalmente riesco ad utilizzare nuovamente la tastiera. Alla fine mi è costato $ 18 il pezzo ed è arrivato in un mesetto... diciamo che come prima esperienza con le tastiere meccaniche è un po' deludente. Magari la prossima mi andrà meglio. Grazie e continua così!!

iltaoista

Salve Riccardo, a titolo informativo, ho avuto risposta dalla Drevo dicendomi che possono inviarmi il pezzo sostitutivo dal produttore in Cina (fusi orari differenti, ecco spiegato il ritardo delle risposte) al solo costo della spedizione (5-10 $). Vediamo se arriva

iltaoista

Grazie! Almeno una risposta. Da quando ti seguo sul tubo sei illuminante. Continua così.

Riccardo P

Drevo non può aiutarti. L'unica è trovare un qualche negozio di informatica vecchio stile (a Roma ne conosco un paio, gente che fa reballing e saldature su chip) e farti saldare un nuovo connettore. Il connettore puoi anche compralo su ebay, non dovrebbe essere diverso dagli standard.

iltaoista

Salve Riccardo P , scrivo qui perchè non mi è venuto in mente altro luogo dove porti un quesito (cancella pure se trovi necessario). Entusiasta della tua rubrica Fun with caps, ho provato con una Drevo Calibur. Mi trovo abbastanza bene (forse gli switch sono un po' pesanti), non ho sono riuscito a colleggarla via bluetooth al mio iMac 21" (mid 2011) credo per via del mac un po' datato e quindi l'utilizzo è via cavo, mentre con l'iPhone si collega e funziona benissimo. Ora, dopo un uso di un messetto, sovra pensiero ripongo la tastiera come al solito sotto il mac, suppongo di averla infilata troppo in fondo, fatto sta che si è staccata la presa mini usb (rimanendo collegata al cavo). Ho aperto la tastiera ed ho scoperto che si è "scollata" la presa. Mi sono cimentato nella saldatura della suddetta presa al suo alloggiamento..... e ho scoperto di essere assolutamente negato per la saldatura.... Contatto quindi la Drevo (sia via mail sia via fb) chiedendo semplicemente se potevano indicarmi dove poter acquistare il pezzo danneggiato per sostituirlo.... Mi hanno risposto con il link Amazon del cavo. Mi sono detto: "Ok, il mio uso di Google translate sta peggiorando", allora fotografando la parte danneggiata (evidenziata in rosso etc..) mando nuovo msg alla Drevo e..... non ho ancora avuto risposta (saranno due giorni).... morale della favola: è una settimana che sono senza tastiera e non ho idea di come ripristinare la mia Calibur. Hai qualche consiglio? Grazie dell'attenzione e COMPLIMENTI per la rubrica (e per le tue recensioni che mi entusiasmano un casino). Davide

Code_is_Law

@rRiccardo P farai una review della gk64 che ha gli switch sostituibili o la conosci per darmi un parere? sembra una tastiera 60% molto valida però non mi da conforto il layout strano dei tasti .Grazie

Code_is_Law

prima bisogna provarle e poi commentare . sono tutt'altra cosa. Io prenderei una meccanica soltanto per il confort che mi da nel non dover premere il tasto completamente. Se si scrive molto inizia a dar fastidio una tastiera a membrana . Non siamo ai livelli di tastiere ergonomiche ma nemmeno ai livelli di quelle a membrana in quanto a scomodità

christian

300 euro per una tastiera.....che e placcata oro zecchino oppure legge e scrive dal pensiero ?

h2oz

Io l'ho presa proppro su Amazon Italia. La cosa migliore sarebbe farsela prendere da un amico in USA si sparmias anche oltre il 50% sul prezzo italiano. Altrimenti Amazon com, ma bisogna stast attenti alle spese di spedizione cercando offerte. Su altri sto ononli non l.'ho trovatat

vailagt

Dove si può prendere per risparmiare?

Top Cat

La terrò d'occhio!
https://uploads.disquscdn.c...

Maxim Castelli

La metto su un piedistallo, altroché!

Gark121

Si ovvio, montare dei dampers è uno scherzo, basta levare i keycap e poi metterli. Però l'effetto è decisamente modesto. Al contrario gli switch silent sono nettamente più silenziosi dei Red o dei brown coi dampers, anche senza mettere nessun o ring.

Tutti con la G610 qui... Bene! XD

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Non è il problema al centro, ma sui bordini, anche io uso un giochino 2d dove si usano solo le frecce ed un angolo si è scolorito. Il che mi fa dubitare della durata complessiva, dovrebbe durarmi almeno 10 anni è una tastiera, non una scheda video, e costa pure cara

Top Cat

Come ben sai sono gamer accanito.
Uso il WASD a livello di martello pneumatico, i tasti sono rimasti come nuovi.
Quindi sarai stato sfigato.

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Questo è assicurato

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A quel punto è meglio la funzione inversa, si spegne quando lo premi ahaha

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Per fortuna l'ho pagata molto meno, nel tasto freccia che uso moltissimo è già venuta via la vernice. L'ho silenziata con degli oring intanto che c'ero, non mi piacciono molto questi rumori

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Io a 80 ahahaha

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Io l'ho pagata 80, spendere di più è insensato imho.

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G610 di logitech costa molto meno ma le retroilluminate sono verniciate, quindi il rischio che venga via la vernice prima o poi è elevato. Ha i tasti multimediali e la retroilluminazione è discreta, non di quelle che sembrano un albero di natale sotto.

Layout usa, molto più comodo, mi ci sono abituato subito.

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Io ho preso degli oring come ho detto sopra, per pochi euro, silenziano leggermente ma il rumore c'è. Comunque montarli è questione di 5 minuti, l'ho fatto con le dita senza lo strumento

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Io ho montato degli oring su cherry mx brown e fa rumore ugualmente, solo un pò più sordo, ma il rumore c'è. Ho provato anche a riempire il tasto di gomma piuma o simile, cambiava nulla.

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D'obbligo non direi, comunque non hanno senso a questi prezzi.

Posso capire spendere 70-80 euro al massimo, ma di più è pura follia. Le differenze con una meccanica economica non sono tali da spendere 100 euro o anche 200 in più. Poi se vai su quelle con una minima retroilluminazione è anche peggio, perchè sono tutte verniciate, per cui spendere 70 euro per una logitech o 200 per uno di quei marchi culto è uguale.

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Ho avuto sia la K350 (comodissimo il poggia polsi morbido e la disposizione ondulata dei tasti) che la G610 e sinceramente, nonostante tanti punti a favore in entrambe, sono rimasto abbastanza deluso. La prima oltre ad essere un orribile membrana ha un difetto seriale al wireless e non si può aggiustare, la seconda sarà anche meccanica con led discreti, ma non è tutto sto entusiasmo, la qualità dei materiali è abbastanza mediocre.

Poi tutte le retroilluminate sono verniciate e la vernice viene via. Prima o poi.

Gli altri marchi non li prendo neanche in considerazione, se già sono care queste due che trovi tra i 70-80 euro, quelle che osannano tutti gli espertoni che costano il doppio o anche più sono assolutamente fuori scala come prezzo.

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Tu ti inchini troppo e la tua madre lingua... beh

h2oz

Grazie, darò un'occhiata al sito di WASD!

Andhaka

Guarda, sull'assemblarle non ho ancora avuto esperienza diretta dato che per ora ho solo preso qualche modello direttamente dal costruttore o vecchie glorie su Ebay.

Per i tasti io ho preso un set per una Quickfire su WASD keyboard che ha anche la possibilità di customizzarli come preferisci (colori, font, stili) e ha una bella scelta.

Prova a dare un occhio lì e vedi se trovi qualcosa che ti colpisce.

Cheers

h2oz

Ciao,
visto che sei un appassionato di tastiere meccaniche mi suggeriresti uno store online dove comprare keycaps? Ho preso un set in PBT da banggood, ma non ha molta scelta. Alexpress ha più scelta, ma spero ci sia qualcosa di meglio. Vorrei anche iniziare a "studiare" il mondo di chi si "assembla" una tastiera meccanica, se hai suggerimenti te ne sarei grato.

Grazie in anticipo.

h2oz

Riccardo P

Puoi suggerirmi shop online dove trovare keycaps (ho preso un set su banggood, ma c'è poca scelta, aliexpress è un pò "dispersivo"...)? E dove iniziare a studiare per "assemblare" tastiere?

Grazie e a presto.

Marco Cerasoli

Guarda ne ho una io della Kraun retroilluminata (forse una della prime) ed è stata acquistata nel lontano 2006... Funziona ancora tranne per il fatto che ogni tanto l'illuminazione si spegne e finchè non smetto di scrivere non torna. Strausata anche io soprattutto per videogiochi abbastanza frenetici...l'unico tasto che funziona male è F5 ma per colpa mia essendo stato versato un qualcosa che non ricordo; per il resto tutti i tasti funzionano come il primo giorno. Definitiva

Leox91

Straquoto, tastiera a membrana da 5 anni, funziona benissimo, e sono uno che i tasti li distrugge, nel senso che batto molto forte.

Top Cat

È un diavoletto.

cipo

Ci sta..!

https://uploads.disquscdn.c...

XD

Top Cat

Prrr...miao.

Matt Ds

io ti scrivo ora da una HP in vera plastica vietnamita e membrana marcia dal 1989, era nera, credo, ora tende al giallo per lo sporco, i tasti non so con quale tecnica siano stati incisi ma sono lucidi e splendono di storia, e la trovo adorabile quando penso a ric e le meccaniche

Gark121

Ecco, davvero. Trovo persino tollerabile la tremenda tastiera del mio elitebook aziendale dopo aver visto ste robe

Claudio Antonetti

Ecco il perché della faccia soddisfatta quando avete messo la foto nel live...

Matt Ds

io ho trovato questa rubrica utilissima invece: mi ha fatto amare tutte le decine di schifosissime tastieriere a membrana che uso ogni giorno.

Maxim Castelli

Il punto non è il dolore che arrechi, ma il fatto che ti inchini , senza amore per la tua lingualingua.

KiTo

Se dico lol senti dolore?

Gark121

Quella italiana comprensiva delle espressioni più utilizzate sul web negli ultimi 15 anni... Per non sapere il significato di "LOL" è la prima volta che accedi al web dal 1990?

h2oz

Kensigton Expert Mouse, un'ottima trackball, la uso da un paio di mesi. Purtroppo troppo costosa se presa su amazon italia.

Fenna

Nell'ultimo documento che ho scritto l'ho usato 5 volte :-)

Andhaka

Ovviamente parlo da "fanatico" delle tastiere, quindi da prendere cum grano salis, ma personalmente mi ha sempre affascinato il provare quel form factor estremamente compatto e minimale. Non ho idea se mi ci troverei bene, ma, appunto, mi tenta fare una prova. ;)

Inoltre sono molto curioso sugli switch che usa e la risposta nell'uso per scrittura intensiva.

Mi rendo conto che non sia una tastiera per tutti, ma quando ti piacciono queste cose a volte prendi anche oggetti non proprio comodi per testare, valutare, provare e magari poi pentirti amaramente. :D

Per fortuna non posso giustificare una spesa come questa per un mero sfizio... piuttosto passo all'assemblarmi da solo la board da zero.

Cheers

DonatoMonty81

E' un trackball, non un mouse

Roy

Sarò strano io... ma io la tastiera la uso moltissimo per creare codice, ma non mi frega troppo del peso del tasto o la sua forma. Certo una è più comoda dell'altra, ma alla fine sarà più faticoso dopo 8 ore di lavoro, ma questa non mi sembra la tastiera magica. Non avrei le frecce a parte dove comunque basta un dito e posso distrarmi mentre le premo...non ho il tastierino numerico per esser comodo magari quando devo definire numeri e inoltre aver un layout così "particolare" mi limiterebbe in occasioni in cui devo passare ad un portatile o ad un device mobile. Quindi chi può davvero trarre vantaggi da questa tastiera? Gli scrittori?... non credo.

Son davvero curioso di comprendere, nel senso più buono e genuino.

Roy

Cosa ha di così intrigante da desiderarla?? A sto giro gli aspetti positivi non li vedo.

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