Recensione Chuwi Surbook

27 Novembre 2017 34

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Quando ho scoperto l'esistenza di questo SurBook, promosso da Chuwi tramite una campagna di crowdfunding su Indiegogo devo ammettere di essere stato abbastanza colpito dalla sua estrema somiglianza con la serie Surface di Microsoft e, vuoi per un pizzico di fiducia di troppo, ho pensato che sarebbe potuta essere un buon compromesso per chi cerca una macchina che possa offrire una buona portabilità e delle prestazioni soddisfacenti ad un prezzo tutto sommato contenuto. Insomma, non mi sarei mai aspettato le prestazioni di un Surface, ma quantomeno la stessa versatilità.

Diciamo che purtroppo non tutte le mie aspettative sono state rispettate, anzi, utilizzando questo SurBook per diversi giorni ho dovuto ricredermi poco alla volta fino a ridimensionare di molto il mio giudizio a riguardo. Nelle prossime righe vi racconto quindi quali aspetti mi hanno convinto e quali, invece, sono secondo me assolutamente da rivedere.

MATERIALI E DESIGN OK, MA QUANTO PESA!

Se guardiamo al solo aspetto estetico devo dire che questo SurBook non è poi nemmeno tanto male. Le linee sono molto simili a quelle dei Surface di Microsoft, tant'è che definirlo "ispirato" potrebbe sembrare anche fin troppo riduttivo. Da apprezzare comunque anche lo sforzo nel realizzare una soluzione completamente in alluminio. Non lesinare sui materiali nonostante il costo contenuto è sicuramente una strategia da premiare.

Anche le dimensioni della componente tablet non differiscono poi così tanto da quelle dell'ultimo Surface Pro. Fatta eccezione per lo spessore, decisamente maggiore, larghezza e altezza sono essenzialmente uguali. A far la differenza nell'utilizzo di tutti i giorni è però, in questo caso, il peso. Poco più di un chilo e circa 300 grammi in più della soluzione Microsoft non sono sicuramente pochi, anzi. Diciamo che utilizzare questo SurBook in modalità tablet, magari reggendolo con una sola mano mentre con l'altra ci muoviamo nell'interfaccia grazie al touchscreen, non è sicuramente una operazione confortevole.


Così così la kickstand, invece, che offre una buona resistenza, con cerniere che mi sono parse davvero solide e prive di cedimenti o flessioni innaturali. A non convincermi è l'angolo massimo di inclinazione che permette di posizionare il tablet inclinato di circa 30 gradi rispetto al piano. Qualche grado in più avrebbe fatto sicuramente comodo nel caso in cui volessimo utilizzare la pennina (da acquistare separatamente) per prendere appunti o disegnare qualche schizzo.

La dotazione di porte di espansione non è eccezionale ma comunque superiore ad altre soluzioni simili. Oltre al jack da 3,5 mm, sul lato destro di SurBook troviamo infatti anche due USB 3.0 in formato standard e una USB Type C. adibita tra le altre cose alla ricarica. Manca un'uscita video e, per questo motivo, se volessimo sfruttare questo 2in1 con un display più grande occorrerà ricorrere ad un adattatore che ci permetta di convertire una delle USB.

Per concludere la kickstand nasconde nella parte superiore uno slot per schede di memoria microSD, che ci permette, oltre che di leggere il contenuto delle stesse, di utilizzarle eventualmente come espansione della memoria.

IL DISPLAY È LO STESSO DI SURFACE

Una delle note positive che ho riscontrato in questo SurBook, forse la più rilevante, è sicuramente data dal display. Si tratta di un pannello da 12.3 pollici realizzato da Samsung che oltre alla stessa diagonale offre anche la stessa risoluzione, 2736x1824 pixel, e lo stesso rapporto d'aspetto, 2:3, di Surface Pro.

Un pannello quindi molto buono, almeno sulla carta, che si è rivelato soddisfacente anche nell'utilizzo di tutti i giorni. Complici i colori brillanti, i neri abbastanza profondi e una luminosità massima tutto sommato buona, godere di contenuti multimediali ma anche scrivere o navigare con questo SurBook è un'esperienza che non fa rimpiangere soluzioni anche molto più costose.

Anche dal punto di vista tecnico ci troviamo poi di fronte ad un pannello dalle caratteristiche discrete. La luminosità massima rilevata dall'analisi Callman è di circa 270 cd/m2, mentre abbiamo una copertura dello standard sRGB di circa il 96%. Non eccezionale il delta E che tuttavia resta in un livello di errore accettabile.



Non manca il digitalizzatore N-trig che in abbinamento alla HiPen acquistabile separatamente per circa 20 euro riesce a riconoscere fino a 1024 livelli di pressione. La penna scivola bene sul display e la reattività del tratto è tutto sommato buona. Non siamo certo ai livelli di Surface o di soluzioni mobile come i Note di Samsung ma, dato il prezzo, possiamo considerarci soddisfatti.

L'HARDWARE NON MI HA CONVINTO

Ok contenere i costi, ok essere consapevoli di non avere tra le mani un prodotto adatto a fare video editing a livelli professionali, ma l'hardware di questo SurBook e le prestazioni che ne derivano mi hanno abbastanza deluso.

All'interno di questo "cinesone" troviamo un SoC Intel, per la precisione un Celeron N3450 (Apollo Lake), quad-core con frequenza operativa di 1.1 GHz e scheda grafica integrata Intel HD 500. La memoria interna è una eMMC Samsung da 128 GB, accompagnata da 6GB di RAM LPDDR3.

Si tratta di una configurazione con la quale è possibile effettuare operazioni basilari come navigare, controllare la mail, scrivere utilizzando i più comuni programmi di videoscrittura, realizzare presentazioni con Power Point o simili e, perchè no, anche riprodurre contenuti multimediali di vario tipo, compresi musica e video in streaming. Tutte operazioni basilari che non richiedono un grande dispendio di risorse e che, sopratutto, coinvolgono la componente grafica in maniera limitata.

Nell'utilizzo come riproduttore di contenuti multimediali, inoltre, si fanno notare anche i due speaker stereo posti sui lati nella parte bassa della cornice, che sono caratterizzati da un buon volume e da una qualità tutto sommato soddisfacente. L'unico neo è forse proprio la posizione degli stessi, che costringe spesso a cambiare impugnatura quando utilizziamo SurBook in modalità tablet, per evitare di ostruirli con le mani.

Alzando un pochino l'asticella ecco che SurBook mostra subito il fianco e non permette di effettuare operazioni più complesse, come ad esempio foto o video editing anche non eccessivamente pesante. Pensare di utilizzare programmi come la suite Adobe è quasi impossibile, a meno che non ci armi di moltissima pazienza.

E con prestazioni simili diventa una chimera anche l'utilizzo in ambito videoludico. Basta infatti pensare che, anche utilizzando titoli come Asphalt Extreme, scaricati dall'app store Microsoft e solitamente utilizzati senza troppi problemi anche sui più comuni smartphone, notiamo una perdita di frame estremamente evidente.

Jumper EZBOOK3
Celeron N3350

Cube Mix Plus 2
Core m3-7Y30

Chuwi Hi13
Celeron N3450
Chuwi SurBook
Celeron N3450
Cinebench R15 10.08/70 30.07/239

15.27/154

8.25/87
PCMark 8 Home 1223 2978

1477

1142

Novabench
RAM/CPU/GPU/HW

363
120/203/31/9
679
156/409/95/19

449
105/310/24/10

546
139/263/99/45
CrystalDiskMark R118,1/W48,24 (MB/s) R391,3/W208,7 (MB/s)

R282,7/W142,6 (MB/s)

R288,6/W116,6 (MB/s)
Temp Max CPU 64° / Esterna 35°

CPU 64° / Esterna 34°

CPU 72° / Esterna 40° CPU 68° / Esterna 40°

TEMPERATURE D'ESERCIZIO E AUTONOMIA

Nonostante prestazioni sicuramente non esaltanti ed un hardware che non è sicuramente di quelli per i quali ci strapperemmo i capelli, questo SurBook è risultato sicuramente soddisfacente dal punto di vista delle temperature d'esercizio. Anche portandolo al massimo delle sue capacità per diversi minuti la porzione di scocca che circonda il SoC ha fatto registrare una temperatura che non ha mai superato i 40°.

Un valore sicuramente molto buono, che si abbassa in maniera importante durante un utilizzo standard, nel quale l'hardware è impegnato in maniera minore. Una caratteristica non di poco conto, considerando che siamo comunque di fronte ad una soluzione fanless.

All'interno di questo SurBook troviamo poi una battera da 10.000 mAh di capacità e 37Wh dalla quale mi sarei onestamente aspettato qualcosa in più.

Utilizzato in navigazione il 2in1 ha infatti faticato a raggiungere le 4 ore di autonomia. Un valore piuttosto basso considerando anche le prestazioni, che tutto lasciano pensare meno che un dispendio energetico così elevato. Se utilizzato, invece, per riprodurre contenuti multimediali, o per guardare video e ascoltare musica in streaming, l'autonomia aumenta leggermente fino a raggiungere le 5 ore. Comunque nulla di stupefacente.

Un'altro particolare da non sottovalutare è poi dato dalla velocità di ricarica che non è affatto rapida. Per caricare completamente la batteria, utilizzandolo il tablet nel mentre, ci vogliono più di tre ore. Seppur la ricarica avvenga tramite USB-C in emergenza non è comunque possibile utilizzare la maggior parte dei classici caricatori da smartphone o power bank, che ormai tutti abbiamo in dotazione, perchè troppo poco potenti. Questo ci costringe ad utilizzare per forza di cose il caricatore che troviamo in confezione, non enorme ma comunque più ingombrante di un caricatore per smartphone.

LA TASTIERA È MIGLIORABILE

Purtroppo non inclusa in confezione ma assolutamente fondamentale per poter sfruttare SurBook al meglio, la tastiera può, essere acquistata separatamente ad un prezzo che si aggira tra i 30 e i 40 euro, oppure in bundle con la Stylus Pen ad un prezzo che supera di poco i 60 euro.

Esteticamente quasi identica alla Type cover che accompagna i Surface Pro di Microsoft, la tastiera di questo SurBook si distingue per dei tasti dotati di una corsa sufficientemente profonda e di un buon feedback durante la digitazione. Decisamente non male, quindi, la sensazione in fase di scrittura, il cui beneficio viene però praticamente annullato dalla frustrazione causata dal touchpad.


Piccolo, forse troppo piccolo, e sicuramente poco preciso. Le dita non scorrono bene e spesso ci si confonde con i tasti destro e sinistro che non sono ben separati e hanno un click non ben definito. Oltretutto, pur cercando online i driver più aggiornati, non sono riuscito a risolvere un fastidioso bug per il quale vengono spesso attivate gesture casuali, anche sfiorando il touchpad con un solo dito.

Bene il sistema di aggancio magnetico al tablet, preciso e saldo, meno bene invece il sistema, anch'esso magnetico, che permette di dare una leggera inclinazione alla tastiera. Troppo deboli le calamite che tengono la porzione di cover attaccata alla cornice del tablet; basta infatti una leggera pressione per farle cedere e stendere la tastiera sul tavolo.

CONCLUSIONI

Insomma, mi aspettavo sicuramente qualcosa in più da una soluzione che si propone come un clone di Surface. E se dal punto di vista estetico e costruttivo le differenze ci sono ma restano comunque trascurabili a fronte della differenza di prezzo, dal punto di vista prestazionale non ci siamo proprio. Troppo poca la potenza di calcolo e l’autonomia per poter esser considerato un valido strumento di lavoro.

Un prodotto più facilmente sfruttabile come piattaforma di riproduzione per contenuti multimediali che come un vero e proprio PC su cui lavorare quotidianamente.

Se siete quindi alla ricerca di un tablet Windows su cui leggere la mail navigare e guardare Netflix ecco che allora potreste essere di fronte ad una proposta interessante, anche se forse per fare queste cose si può spendere anche meno dei 380 euro circa ai quali è proposto questo SurBook, esclusi oltretutto tastiera e pennina.

PRO E CONTRO

DisplayMaterialiSpeakerTemperature
AutonomiaPrestazioni Peso del solo tabletTastiera non inclusa

L'unico vero Note.? Samsung Galaxy Note 9 è in offerta oggi su a 619 euro oppure da ePrice a 799 euro.

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Commenti

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piallato

Credo che il tutto si possa riassumere in:
Neanche i cinesi a basso costo possono fare miracoli. Se vuoi le caratteristiche di un PC di un certo tipo ti compri quel pc e non il surrogato cinese...
Certo che un surface costa parecchio, e non è privo di difetti...

Tito73

Spreco di materiali assurdi!!

Tiwi

il pc che imita i grandi, ma alla fine..

Luigi

lo aspettiamo in tanti, non stò comprando il portatile loro, perché spero in un 2 in 1 da 15 pollici

Gark121

Ehi, ma questo non ha un Atom, ha un celeron! (si, sono ironico)
Comunque pure lo xeon da cui ti scrivo va in crisi se apro certi siti senza "protezione"

Desmond Hume

se dovete prendere sta roba risparmiate i soldi e li guadagnate in salute.

Desmond Hume

ci credo :D sui 2in1 è essenziale altrimenti gli atom non ce la fanno.

artick82

aspetto il 2in 1 di xiaomi

FrancescoM

OT: tablet con supporto al pennino decente che non sia ipad pro o surface?
ho visto il samsung tab s3 ma anche quello costa un po' troppo, huawei m3 non si capisce se lo supporta mentre m2 mi sa un po' datato

Hoyz

LOL persino a loro sta sul c a z z o la pubblicità del sito

Luigi Di Giovanni

la scheda tecnica nel video grazie.

Gark121

non lo posso scrivere, però eccolo qua XD
A D B L O C K https://uploads.disquscdn.c...

Gark121

io magari la recensione la guarderei pure volentieri, ma si può arrivare al 5o minuto su 8 di una recensione di un pc senza sapere che hardware monta?
la macchina non serve commentarla, fa cagare come tutti questi chinabook con specifiche tecniche messe a casaccio, tipo un celeron con uno schermo oltre il QHD

losteagle17

Io un Cube Mix Plus che come performance si mangia questo Chuwi.
Scelta obbligata oggi Core M Y se si vuole coniugare autonomia con buone prestazioni.

Samuele Molina

Più o meno allo steso prezzo c'è il Mi Air 12 della Xiaomi. Non si potrà usare come tablet ma mi sembra decisamente superiore rispetto a questo Chuwi.

Gianlu27

Recensione.

scrofalo

Dopo Ric c'è solo il vuoto.

zdnko

sub-book

Alessio Alessio

Penso in cartoleria..

aigor1

Surbook, geniali

Everything in its right place.

Porcheria

LoneWolf®

Giusto, ora sono serie Y. Quindi a quel punto converrebbe avere direttamente un i3, se proprio non si necessita di avere un sistema fanless.

marco

Contro:
Autonomia
Prestazioni
Peso del solo tablet
Tastiera non inclusa
Praticamente tutto

Raiden

A quel prezzo meglio prendere un Surface 3 usato

Faber

Magari, ma i Core M (ora serie "Y") costano quanto gli "U", quindi molto di più degli "ex Atom".

LoneWolf®

Ma non dovrebbero essere illegali gli Intel Celeron? Almeno un Core M mettiamolo, cribbio!

firenight

Dove posso trovare la penna??

look47

Siamo abituati troppo bene

BoORD_L

pensa te.. certo se becchi il modello sfigato comprando dalla cina diventa tutto complesso... ma con i cube non mai avuto (fortuna?) problemi... e in generale hanno una qualità costruttiva superiore a chuwi, teclast e compagnia bella

Fabrizio

Infatti, sono ottimi. Tra l'altro per il Black friday vendevano il modello nuovo del mio a 230 e 25 la tastiera

BoORD_L

idem

Felk

80% la recensione, 20% per colpa del dispositivo.

Fabrizio

Pazzesco. L'anno scorso a novembre mi sono preso il cube i7 book, che monta il core M e un ssd da 64 (sostituito da 128 nella nuova versione). Non capisco la chuwi, puntare su un clone del surface, con un processore del genere e una eMMC.

Assetto Corsa ©

Boh, io dopo 30 secondi ho fermato il video e sono passato ad altro (e stavo pure sul trono)

Sarà per il dispositivo o per la recensione?

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