Recensione Surface Pro Core i5 e Core i7: fanless è meglio

06 Agosto 2017 390

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Surface Pro 2017 cambia parecchio se comprato in versione Core i5 o Core i7. La prima è famosa perché smaltisce il calore generato senza ventole; la seconda è intrigante per la GPU Iris Plus 640 integrata, migliore di quella usata negli Ultrabook. Su entrambi, Microsoft ha installato processori Kaby Lake Serie-U da 15 watt, ed ha inserito novità progettuali ed estetiche nella tastiera e nella penna.

Surface Pro 2017 resta il Surface che conosciamo, più rifinito ma sempre con quel approccio lì. Il modello del 2016 non aveva bisogno di correzioni, e io credo che in un altro momento storico non sarebbe nemmeno uscita un’edizione aggiornata. Chi possiede un Pro 4 dovrebbe smettere di leggere e dedicarsi ad altro: non è il caso di cambiare macchina.

Se proprio si intende fare l’upgrade, meglio scegliere quella con Core i5, perché è progettata in maniera più semplice e, in breve, gira meglio. Surface Pro con Core i7 ha una potenza grafica non indifferente rispetto alla media (per giochi ed operazioni complesse) ma, nei vincoli dei suoi 15 watt, non riesce mai a spingere tutti i componenti come ci si aspetta. Anzi, c’è un grave throttling termico quando viene portata in condizioni estreme. In grafici di questa pagina e tutti i discorsi della videorecensione, ci aiutano a capirlo.


Scheda tecnica Surface Pro 2017

  • Display da 12.3 pollici e 2736 x 1824 pixel / PixelSense 3:2
  • Digitalizzatore N-Trig con 4098 livelli di pressione / Nuova Surface Pen (opzionale)
  • Processori Intel Core m3-7Y30, Core i5-7300U, Core i7-7660U
  • Scheda video Intel HD615 (Core m), HD620 (i5) o Iris Plus 640 (i7)
  • Memoria: 4 - 16 GB di RAM LPDDR3 1866 MHz / SSD PCI-E Samsung 128 GB - 1 TB
  • Connettività Wi-Fi ac Marvel / Bluetooth 4.0 / LTE (opzionale)
  • MicroSDXC / USB 3.0 / mini DisplayPort / Surface Connect / Jack cuffia
  • Camera frontale 5 MP IR per Windows Hello / Posteriore 8 MP
  • Dimensioni tablet: 292 x 201 x 8.5 mm / Peso tablet: 768-784 grammi
  • Peso tastiera: 310 grammi / Dimensioni tastiera: 295 x 217 x 5 mm
  • Batteria 45 Wh / PSU: 24 watt (Core m3) o 44 watt con USB (Core i5 e i7)

Microsoft ha personalizzato il comportamento della piattaforma Kaby Lake. Su Surface Pro 2017, ci sono piani energetici per modificare i valori PL1 e PL2 del sistema, vale a dire le soglie di temperature e di watt. C’è uno slider con 4 preset nel menù batteria. Il modello Core i5 ha un TDP a 18 watt contro i 15 standard, e può consumare per pochi secondi anche 35 watt; si regola anche su 11 watt quando è attivo il “Risparmio Energetico“. Il modello Core i7 è standard: TDP a 15 watt e licenza verso i 35 watt. Ma deve gestire una GPU con il 48 EUs (il doppio dell’altra) e il 64 MB di eDRAM dedicata. Inoltre la sua stessa frequenza arriva a 4000 MHz e tutto il pacchetto ha 1 MB in più di cache L3. Vincolato in quei 15 watt e in un telaio mai così sottile, diventa un discorso complicato da gestire.


Impostazioni energetiche di Surface Pro 2017. Modificano la tolleranza a temperature e consumi.

Va tutto bene fino a quando CPU e GPU sono alternate, quando non è richiesta la potenza massima ad entrambe. Prendiamo il caso dello stress test alla sola CPU. Ecco che i core toccano i 99°C quando questa gira a 3.9 GHz in Dual Core (tanti) ma si stabilizzano sotto gli 80°C appena si scende a 2.7 GHz e si attiva la ventolina integrata. Tutto è regolato dal TDP, chiaro, ma non c’è un crollo di prestazioni. Dopo 20 minuti di Prime 95, i core girano ancora a 2.5 GHz con la ventola su un rumore tollerabile - da Ultrabook e non da PC Gaming. Le temperature esterne, massime e sul retro, restano sotto i 40°C - ed è un buon risultato considerando la tastiera sempre e comunque fredda.

Ma se si unisce anche un lavoro di GPU, se si attiva un contesto limite come FurMark, ecco il throttling termico. CPU inchiodata a 400 MHz, frequenza GPU sui 500 MHz e temperature in stallo. In questi momenti sembra che tutto sia in crisi: gli stessi dati dei sensori sono anomali, con la frequenza che schizza a casaccio e una macchina in vero affanno.

Core i7 in rosso. Core i5 in verde.
Core i7 in rosso. Core i5 in verde.

Bisogna puntualizzare che nella vita reale questo non succede. I risultati dei benchmark grafici sono molto più alti del solito e si riesce a fare del montaggio video Full HD con Adobe Premiere Pro su monitor esterno. Nel benchmark di Middle-Earth: Shadow of Mordor a 1368 x 912 px, arrivo a 35 FPS di media, con massimo di 54 FPS e minimo a 30. Lo stesso test non tocca i 20 FPS su HD 620 del Core i5. Le prestazioni della Iris Plus 640 sono quasi doppie, vicine a quelle di una dedicata come la 940M di Surface Book e altri laptop. Da questo punto di vista, considerando la portabilità, la nuova tastiera, le temperature esterne e la ventolina discreta, Surface Pro con GPU Iris è un esperimento credibile.

Il suo problema è nella qualità dell’edizione Core i5: ha risultati grafici inferiori ma, in tutto il resto, mette molto più equilibrio. Nello scenario stress CPU, parte con un CPU Package di 27 watt e 3.2 GHz per arrivare pian piano a 11 watt e 2.2 GHz. In mezzo, ci sono scalini a 17 e 13 watt, con frequenza di 2.8 e 2.4 GHz. La temperatura su core sfiora i 74°C ma, dalla prima riduzione in poi, si ferma sui 67°C. Il retro, al tocco, arriva a 42°C. Sono valori decenti e adeguati ad una macchina fanless. Anche perché, quando attacco la GPU, non c’è il disastro visto sopra. La CPU scende a 1 GHz in Dual Core, la GPU si stabilizza a 550 MHz, i core stanno sui 56°C e il CPU Package Power arriva a 9 watt. C’è un chiaro limite e vincolo termico, ma nessuna crisi. La macchina resta viva, risponde ai comandi.

Core i7 in rosso. Core i5 in verde.
Core i7 in rosso. Core i5 in verde.

Vale il discorso fatto sopra: è un contesto irreale, una prova quasi inutile ai fini pratici, ma conferma la qualità dell’implementazione Microsoft e la capacità dei Kaby Lake di girare con efficienza energetica. Tra Core i5 e Core i7 c’è di mezzo la volontà di fare un salto grafico in avanti ma, in fin dei conti, è difficile immaginare un uso tanto intenso per una macchina da 12 pollici. E’ un’implementazione che avrebbe più senso su Ultrabook da 13 a salire, portatili pensati per un utilizzo di ore, e non solo in mobilità. Senza dimenticare il prezzo di vendita: Surface Pro Core i7 parte da circa 1800 euro in Italia (senza tastiera e senza penna) mentre la configurazione con Core i5 è a 1100 euro.

Benchmark Surface Pro 2017

Surface Pro i7
i7-7660U/16/512
Surface Pro i5
i5-7300u/8/256
Galaxy Book 12
i7-7200u/8/256
Spectre x360 13
i5-7200u/8/256
recensione recensione
GeekBench 4 4724/9471 4303/8442 3846/7569 3344/7077
Cinebench R15 63.19/378 30.33/231 44.24/317 39.99/285
GFX Bench 4
Offscreen
Car 2226
Man 2158
TRex 3938
Car 1568
Man 2818
TRex 5196
Car 1567
Man 3310
TRex 6255
Car 1644
Man 3480
TRex 6390
3DMark FireStrike 968
SkyDiver 1496
CloudGate 4197
FireStrike 891
SkyDiver 3324
CloudGate 4796
FireStrike 891
SkyDiver 3688
CloudGate 6104
FireStrike 902
SkyDiver 3777
CloudGate 6363
PCMark 8 Home 3917 Home 2650 Home 3348 Home 3359
CrystalDisk Mark Seq 1660/942
4K 53/133
Seq 1648/822
4K 41/123
Seq: 551/525
4K: 42/97
Seq: 1532/298
4K: 43/166
Temp Max CPU: 99 °C
Esterna: 38 °C
CPU: 79 °C
Esterna: 42 °C
CPU: 91 °C
Esterna: 58 °C
CPU: 96 °C
Esterna: 52 °C
IPerf 2 WiFi 162/138 160/132 164/141 171/149

Test eseguiti in modalità massime prestazioni, con alimentatore collegato (ad eccezione della misurazione termica).

E, tra i due, c’è un altro punto a favore del più economico: l’uniformità e la luminosità del display. Premetto che i miei due modelli (i7 fornito da Microsoft e arrivato nuovo, da aprire; i5 acquistato online) non hanno il problema del backlight bleeding estremo ai bordi bassi di cui si parla online. Qualcosa c’è, ma è una fissazione. La schermata sotto mostra questa variazione. Tra i due esemplari ci sono 60 nit di differenza, ma siamo talmente sopra la soglia consigliata che non è il caso di discutere. Sono pochi i pannelli da almeno 400 cd/m2. Tra l'altro ha una capacità non da tutti: la luminosità minima lo porta ad appena 5 cd/m2. Peccato soltanto per il CABC, la gestione automatica della retroilluminazione fatta in base al materiale in riproduzione: non si può (ancora) disabilitare e, a volte, capita vederla regolare il display "a scatti".

Luminanza: Surface Pro Core i7.
Luminanza: Surface Pro Core i5.

Che quelle fossero noie delle prime spedizioni, ora corrette? C’è da augurarselo, perché la luminosità e la calibratura di questi pannelli si meritano altro. Surface Pro ha 2 profili colore forniti di serie: sRGB e Enhanced. Nella versione Core i5 ho una terza voce: Surface Studio.

sRGB mi copre il gamut fino al 96%, ha un DeltaE nei grigi di 3, di 2 sul colore, e un contrasto di 1200:1. Lo stesso profilo, arriva al 71% di AdobeRGB. La modalità Enhanced cerca di avvicinarsi alla P3-D65; è più contrastata ed ha colori più accesi, ma senza finire per essere innaturale come i modelli OLED. Questo profilo è meno fedele (3.7 DeltaE grigio, e 2.7 a colori) e più adatto all’uso di tutti i giorni. Vista la praticità della nuova scorciatoia nella barra laterale, conviene passare da uno all’altro a seconda del lavoro. Questa qualità mette Surface Pro 2017 tra i dispositivi più consigliati a chi lavora con la grafica. Per un fotografo/disegnatore in mobilità, diventa una prima scelta.

Analisi display profilo sRGB


Analisi display profilo Enhanced


Il display di Surface Pro 2017 è senza dubbio uno dei motivi per preferirlo ad altro. La nuova Surface Pen porta i livelli di pressione a 4096 e raggiunge l’equivalente Wacom di Samsung Galaxy Book, Lenovo Yoga Book e altri 2-in-1. Quest’anno, ha una forma cilindrica con un solo lato piatto; mi dà l’idea di una matita tubolare strofinata per lungo su un pezzo di carta vetrata. Il suo pulsante integrato vi obbliga a premerlo con il pollice (farlo con l’indice è duro perché risponde solo in punta), mentre quello in alto assomiglia anche al tatto ad una gomma da cancellare. Surface Pen si aggancia sul lato sinistro di Surface Pro; sul destro c’è una calamita meno forte. C’è una luce LED verde sul lato ad indicarne lo stato di carica e il funzionamento, e la solita batteria AAAA nel corpo. Si possono cambiare le punte acquistando modelli con attrito differente, ma nella confezione di vendita non ci sono quelle di ricambio.

E la resa? E’ fantastica. Vetro scorrevole, latenza di 21 ms, supporto all'uso di taglio (tilt), nessun effetto bolle quando si fa pressione e la nuova kickstand inclinabile quasi del tutto. E’ un’esperienza che tutte le macchine Windows 10 dovrebbero offrire. La potenza del sistema operativo cambia quando si usa un 2-in-1 con digitalizzatore tanto pregiato; si guadagna velocità di esecuzione, si lavora un po’ col touch, un po’ con la penna, un po’ con la tastiera. Si crea subito quella sensazione di simbiosi tra strumento e dita che, di solito, significa trovare un dispositivo familiare. E, quindi, preferirlo ad altri. Davvero un peccato che Microsoft abbia deciso di toglierla dalla confezione di vendita e metterla a listino, a parte, per 115 euro. C’è da comprare anche la tastiera (indispensabile), e questo la renderà un accessorio di nicchia.



Resta da discutere l’autonomia. Surface Pro 2017 non è un prodotto facile. Tutte le variazioni ai valori PL2 delle impostazioni energetiche, le licenze verso i 35 e i 25 watt della modalità Turbo, il display da 491 nit; sono variabili che modificano la durata della batteria. Può consumare un nulla (come dimostra il grafico della prova Netflix in alto) o può scaricare i 49 Wh in un'ora esatta. Entrambi i modelli hanno comportamenti simili nell'uso reale, quello non continuativo analizzato dai benchmark - e non arrivano mai ai 44 watt di massima del loro alimentatore quindi possono sempre essere caricati.

Consumo su presa di Surface Pro 2017 i5 e i7. L'alimentatore arriva a 44 watt su entrambi i modelli.

Anche in questo caso, tra le due versioni, preferisco la Core i5. Ha un draining molto più contenuto e un'ora in più di lavoro intenso fatto di leggero montaggio video con Adobe Premiere Pro (il video della bilancia Nokia pubblicato giorni fa) e sessione no-limit di Google Chrome. La i7 gestisce meglio la suite Adobe con a GPU che si ritrova, ma arriva solo alle 3 ore in questo contesto. Se vado in treno, stacco internet, e lavoro su un Word, un Excel o Photoshop/Lightroom, supero le 11 ore con Surface Pro i5 e sfioro le 7 con il Core i7. Un altro punto a favore del fanless.

Voglio precisare che si possono ottenere autonomie migliori di quelle indicate nel test portando la luminosità sotto il 50% (in interni, si può fare) e attivando la modalità "Risparmio energia" dallo slider di sistema. Le mie prove sono fatte con valori meno ottimizzati per essere poi confrontate con quelle di altri prodotti simili, quindi considerate almeno un'ora in più di durata quando siete voi a comandare i giochi. Un utente con un minimo di esperienza, riesce a gestire meglio di così Surface Pro 2017.

Autonomia Surface Pro

Surface Pro i7
Consumo orario / Durata
Surface Pro i5
Consumo orario / Durata
Lavoro ufficio offline -15% / 6.66 ore -9% / 11.1 ore
Grafica e video + Chrome 12 tab -32% / 3.1 ore -22.5% / 4.4 ore
Netflix HD / Youtube HD -13.3% / 7.5 ore -10.5% / 9.5 ore
Giochi / Rendering / Stress Test -91.7% / 1.1 ore -93.4% / 1.07 ore
Draining in standby (Wi-Fi) -0.36% / 12 giorni -0.12% / 34 giorni
Tempo di ricarica (standby) +40% +39%

*: display e audio al 50% (circa 220 nit). Luce tastiera su bassi livelli. Profilo energetico "consigliato".

Resta da capire se è un'autonomia adeguata al tipo di prodotto. Microsoft ha migliorato la capacità della batteria (da 39 a 49 Wh) e ha installato componenti capaci di seguire la sua idea di risparmio energetico. La SSD Samsung KUS030202M, per dire, è di tipo BGA: più piccola, più efficiente e con il solo compromesso del bus PCI-E 3.0 x2, quindi con una velocità di scrittura limitata - ma comunque più che sufficiente. Anche la mancanza di una Thunderbolt 3 è dovuta alla necessità di salvare spazio su scheda. Io non trovo un difetto nelle 6/7/8 ore di autonomia media e reale di Surface Pro, anche perché il suo display da 12 pollici non è l'ideale per lavori più lunghi. Chi ha bisogno di passare più ore al PC, tutti i giorni e per gran parte della settimana, dovrebbe valutare un prodotto più grande e comodo.



Su tutto il resto non c'è molto da dire. Surface Pro 2017 è più sottile e più smussato dell'edizione passata, ma questo lo rende sopratutto più elegante. Come scritto sopra: la resa pratica è sempre quella. La tastiera cover in Alcantara è stabile e solida, rigida al punto giusto; a tutti gli effetti è la migliore della categoria. La camera IR per il login con Windows Hello è la solita fulminea, e c'è il supporto Dolby Audio Premium per un suono più corposo. Questa edizione di Surface Pro non stravolge le cose. Nota importante: in tutte le versioni è installato Windows 10 Pro.

Considerazioni finali

Surface Pro 2017 azzarda l'installazione di una GPU Iris Plus su un Kaby Lake-U, ma il modello da prendere è quello con processore Core i5. Fanless, più leggero e più a suo agio con la gestione delle temperature; in una parola, più equilibrato. La variante con CPU i7 ha potenza grafica quasi doppia, migliore di molti Ultrabook e vicina a quella di una GPU dedicata di generazione passata; ma va in affanno e stenta, quando messa sotto stress.

Entrambi godono della nuova profilatura dello schermo, di una luminosità vicina ai 500 nit e della migliore stylus tra i 2-in-1. Senza dimenticare tutto il resto del “solito Surface Pro”, vale a dire un ibrido da 1000 grammi e 8 mm, costruito nel miglior modo possibile e adeguato all’uso in treno, in aereo, sulle gambe come nessun altro convertibile di pari dimensioni.

Tuttavia l’evoluzione portata da Microsoft è stata sopratutto progettuale (la disposizione interna dei componenti è unica) e non pratica. L’autonomia migliora ma non in modo assoluto - dipende tanto dal contesto - e il vantaggio del design fanless non cambia la percezione per l’utente finale. In breve, Surface Pro 2017 non vale l’upgrade da Surface Pro 4. E, anche a chi si avvicina adesso alla categoria, consiglio di approfittare delle offerte sul modello 2016; mentre scrivo, a parità di configurazione, si risparmiano pressappoco 700 euro.

Surface Pro 2017: pregi e difetti

E' il Surface di sempre, ma più sottile, più leggero, più flessibile.La nuova Surface Pen aumenta il livello qualitativo, è adesso al pari con Wacom.Il modello Core i5 è un gioiello di ingegneria. Ogni componente ha un senso (come la SSD BGA).Display vicino ai 500 nit, calibrato di fabbrica.L'alimentatore ha un cavo lunghissimo (e una porta USB per caricare altro).
La versione Core i7 ha gravi problemi di throttling termico.Il buon senso avrebbe installato una USB-C al posto della DisplayPort.Il display è regolato con CABC (Content-adaptive backlight control) e non si può disabilitare.I prezzi italiani lo rendono ancora un prodotto di nicchia.
Il top gamma 2018 più completo sul mercato? Samsung Galaxy S9 Plus, in offerta oggi da Phone Strike Shop a 528 euro oppure da Amazon a 570 euro.

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Commenti

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Daniele

Sei giunto a qualche conclusione? Grazie!

Stefano Picc

oggetto:selezione multipla su tablet
salve, davvero interessante, grazie all'estensore
Vorrei chiedere a chi ha familiarità con i tablet come si risolvono i problemi di selezione multipla senza l'utilizzo della tastiera hardware
esiste una utility che evidenzia i soli tasti shift e ctrl senza sovrapporre allo schermo l'intera tastiera?

Marina Cesaratto

Ciao a tutti,
sono designer e il mio interesse è l'utilizzo del pacchetto Adobe, Illustrator photoshop etc... può andare bene per questo uso Intel Core m3, 128GB SSD, 4GB di RAM?

SirMau

ovviamente si.

zabel3

io ho un surface pro3 con tastiera del surface pro4 e mi trovo benissimo, volevo chiedere se comprare la nuova stylus darebbe un reale vantaggio in termini di funzioni e applicativi

ciao986

Un mio amico ha fatto partire Autodesk Fusion 360 su un Tablet Cherry Trail di 60 euro, non e' la migliore delle esperienze, ma per visionare un modello 3D e' perfetto, ho un Surface Pro 4 Core i5 e, sebbene non faccio uso di programmi di CAD, posso dirti con certezza che e' enormemente piu' performante di un Cherry Trail e, se ti limiti alla visione di qualche modello 3D, non dovrebbe darti alcun problema

kiwi78

Ciao Riccardo, complimenti per la recensione veramente chiara e bene fatta. Volevo chiedere una serie di approfondimenti a tutti coloro che hanno acquistato la versione Surface Pro i5 o la versione i7. Premetto che ero deciso all'acquisto di un Surface pro ultima generazione poichè per lavoro era il prodotto che a mio avviso rispecchiava le mie richieste.
Lavorando nei cantieri come direttore lavori era per me indispensabile un prodotto per aprire file autocad ( uso autocad 2007), aprire documenti excel, aprire immagini con pacchetto adobe, aprire qualche 3d, modificare e correggere disegni immagini etc. Avendo un vecchio portatile hp equipaggiato con la 2° versione del processore i7 e leggendo questa recensione ho dato per scontato che l'i5 di 7° generazione assolvesse a queste funzioni. Anche perchè non pretendo di lavorare come sul mio pc di studio ma però immaginavo di riuscire ad avere una produttività tutto sommato accettabile.
Dopo aver letto questa recensione mi sono convinto maggiormente sulla mia scelta se non che al momento di formulare l'acquisto con l'operatrice Microsoft (essendo utente imprese ho chiamato il numero dedicato) mi ha vivamente sconsigliato il processore i5 per uso Autocad e grafico. Sinceramente la sua affermazione mi ha confuso se non altro perchè non sono le 300 euro di differenza a spaventarmi ma il fatto che il prodotto presenti le problematiche evidenziate mentre dall'altro non vorrei che l'i5 non faccia girare i programmi che utilizzerei. Qualcuno ha riscontri in merito??Grazie ed un saluto a tutti!

Ludovico D'Ignazio

Qualcuno sa perche sono passati dall' i5-7300u all' i5-7200u?

Davide Gamba

Anche io ho preso questo modello usufruendo didun'offerta e per l'uso che dici di volerne fare va più che bene

Filippo Conti

Ciao! Per caso noti anche tu un piccolo scricchiolio premendo sulla scocca in alto a sinistra? Sotto al tasto accessione e al bilanciere del volume. Non riesco a capire se è normale o se il mio presenta un difetto.

Filippo Conti

Ciao! L'ho da una settimana circa, lo uso per l'università (studio medicina), e, almeno per il mio uso, è fantastico. Ho il modello i5/4/128, preso per via di un'offerta che comprendeva la tastiera, altrimenti avrei preso anche il core m (che si addice ad un utilizzo come quello che dici tu).

armandopoli

dipende se hanno casa di proprietà e dove vivono...

Paola Gioannini

Buonasera a tutti, la versione Intel core i5 da 4GB è valida per un uso "normale" (scrivere doc e internet/serie tv)? Non me ne intendo e cerco qualcuno che possa aiutarmi...grazie!

Giuseppe Polimeni

Partendo dal presupposto che l'I5 fanless ha più autonomia, il modello base con i processori m (o Y?) dovrebbero fare ancora meglio giusto?

Alch1m1sta

Ciao a tutti.
Grazie Riccardo della bella recensione.
Sto usando da qualche giorno il nuovo Surface Pro versione i5 8 256.
Provengo dal precedente Surface Pro 3 i5 8 256 che ho usato con piena soddisfazione giornalmente per 3 anni, molto spesso in mobilità (faccio un lavoro per il quale sono costantemente in giro per alberghi, treni, aerei, etc).

Per chi ha già il Pro 3, elenco le principali differenze:
- schermo molto ma molto più luminoso: con il Pro 3 facevo molta più fatica a lavorare all'esterno ..... con questo è un piacere
- la ventola (che dopo 3 anni sull'altro iniziava ad attivarsi spesso) qui non c'è: zero rumore e meno possibilità di rottura (i problemi alle ventole sono tra i più frequenti nei pc e su queste macchine in pratica non si può sostituire niente .....)
- windows hello con riconoscimento del volto è comodissimo
- la nuova tastiera (modello in alcantara, ho scelto il bordeaux) è decisamente migliorata
- ssd molto più veloce con relativo miglioramento prestazionale

- batteria: con uso office/internet/qualche video, sempre connesso in wifi, riesco a fare circa 8 ore; circa 2,5 ore in più della versione precedente (da nuova)

Complessivamente molti miglioramenti per una macchina che giudicavo già eccezionale.

Francesco Antonini

Buon Giorno,
io sari interessato a Surface Pro solo per l'uso di OneNote con la penna, per prendere molti appunti in cui inserire pdf, scansioni, disegni, ecc... . I pratica l'uso che ne farei è per la produzione di contenuti didattici da stampare in pdf e portare sulla mia macchina principale. E' sufficiente per questo un m3 con 4gb?

Claudio

click sinistro singolo tocco, click destro pressione prolungata. penna utilizzabile come mouse

Antonio Russo

Si è possibile

ral6387

bello !! ma un bel versus tra la versione surface (my 2017) e il lenovo miix 720 sarebbe interessante.....................e se proprio si volesse esagerare farla a 4 con lo switch alpha 12 di acer e il transformer pro 3 di asus

Alch1m1sta

Ciao a tutti.
Grazie Riccardo della bella recensione.
Personalmente sto usando da qualche giorno il nuovo Surface Pro versione i5 8 256. Provengo dal precedente Surface Pro i5 8 256 che ho usato con piena soddisfazione giornalmente per 3 anni, molto spesso in mobilità (faccio un lavoro per il quale sono costantemente in giro per alberghi, treni, aerei, etc).

Per chi ha già il Pro 3, elenco le principali differenze:
- schermo molto ma molto più luminoso: in questo momento sto scrivendo sul terrazzo con un po' di riflessi sul monitor: con il Pro 3 facevo molta più fatica a lavorare all'esterno ..... con questo è un piacere
- la ventola (che dopo 3 anni sull'altro iniziava ad attivarsi spesso) qui non c'è: zero rumore e meno possibilità di rottura (i problemi alle ventole sono tra i più frequenti nei pc e su queste macchine in pratica non si può sostituire niente .....)
- windows hello con riconoscimento del volto è comodissimo
- la nuova tastiera (modello in alcantara, ho scelto il bordeaux) è decisamente migliorata
- ssd molto più veloce con relativo miglioramento prestazionale
- batteria: con uso office/interne/qualche video, sempre connesso in wifi, riesco a fare circa 6/7 ore; circa 1,5 ore in più della versione precedente (da nuova)

Complessivamente molti miglioramenti per una macchina che giudicavo già eccezionale.

FabrizioSilveri

Non conosco nessuno che lavori con Android nel mio campo, e ormai l'OS non è più simile a Linux di quanto non lo sia Mac, ma con molte più limitazioni. Semplicemente un programma Linux su Android non gira, neanche ricompilandolo (e non essendo un programmatore non saprei come farlo in ogni caso), quindi direi che l'intero tuo discorso possa riassumersi in "arrampicarsi sugli specchi".

Yomura A. E.

Guarda che in linea di massima i Surface, tutti, sono stati un'ottima cosa. finchè Microsoft non s'è montata la testa e ha deciso di ricordarsi di cosa viveva in gioventù (un po' di software e sistemi operativi).

Non s'è accorta che il tempo passa anche per lei ed è stato un disastro....

Alessandro Ardolino

togliereste una curiosità anche a me? è possibile collegare la type cover "a rovescio"? mi spiego meglio: tablet che

Solaris

Purtroppo il Note pro è esaurito da tempo ormai. Io lo comprai a 550€ da un noto sito furbetto, ma "ufficiale" si trovava a poco di più.
Aveva un suo sistema di note proprietario come il note 4 integrato col pennino completo di utility extra.
Per quanto riguarda la pletora di programmi che dici, tieni conto che di base Android è un linux con java sopra. Mi pare parecchio strano che non trovi terminali o strumenti da dev. Certamente se giri tra i prodotti commerciali il massimo che trovi sono effettivamente programmoni del calibro di angry birds, ma un "professionista" come te, sicuramente sa già che non è li che deve cercare.

FabrizioSilveri

Un tablet con penna che faccia girare Origin (programma di data analysis molto comune nell'ambiente scientifico, che io sappia solo per Win e Mac), Vesta, P4vasp o Jmol (programmi specifici per la chimica computazionale, i primi due per Windows, il terzo per Linux), che abbia una command line bash o un client SSH e SCP affidabile e facile da usare e che faccia girare Word o Latex, gli unici due word processor utilizzati in ambito accademico.
Quanti di questi programmi girano su Android?
Il tablet con Android mi può pure essere comodo (per quanto, ripeto, senza OneNote la vedo dura, quando cercavo un'alternativa Android il migliore era Evernote che era anni luce indietro, ora però ammetto di non sapere quanto sia cambiata la situazione), però non mi permette di avere un tablet E il portatile nello stesso device, che è una bella comodità.
Ma soprattutto, in questo momento il Note Pro è difficile da trovare e quando si trova sta a 7/800€ per un tablet ARM del 2014.... è un prezzone da furbi questo, ve?
Poi ci aggiungi un portatile con le specifiche del Surface Pro e arrivi ad un prezzo.... superiore a quello del Surface Pro! Geniale!

FabrizioSilveri

Non hai capito il senso del parallelo, sto dicendo che non puoi attribuire a Surface Pro lati negativi di altri prodotti solo perché hanno lo stesso OS!
Hai parlato del problema degli aggiornamenti come se fosse del SP, però sul SP non esiste perché monta W10 Pro.

Solaris

Android E' un plus, specialmente rispetto a windows mobile, che è una pecionata senza pari. Il fatto poi di essere un compromesso può essere sia un pregio che un difetto secondo come te la giochi. Per te che hai praticamente bisogno di un tablet con penna per prendere appunti, il Note che ti ho detto sopra è perfetto. Se proprio vuoi prodotti microsoft, office c'è anche per android, ma credimi, non ti servono proprio.
Invece un tablet per prendere appunti con la potenza di un pc low gamma al prezzo di un desktop replacement, secondo me, è davvero un affare per gonzi. Poi so opinioni, oh!

Yomura A. E.

Guarda....Più di tanto non insisto. A quanto pare c'è persino qualcuno così fortunato da averlo funzionante in maniera perfetta o quasi dal primo giorno. Per usare un eufemismo riduttivo.

Alex Neko

Una curiosita': la penna puo' sostituire il mouse? click sinistro e destro come si emulano con la penna?

FabrizioSilveri

Ma perché, ma chi te lo ha detto che Android e' un plus? Per me e' un gigantesco minus per esempio, come lo e' la penna Wacom, perché voglio prendere appunti, non disegnare (la penna Wacom perde drammaticamente di precisione ai bordi).
Le ho cercate le alternative, eccome se le ho cercate. E il Surface e' comunque lontano dalla perfezione, senza USB-C né SD full size (molto utile per me che scatto foto con la macchina fotografica), con una sola USB 3.0 e soprattutto con solo 4GB di RAM nelle due configurazioni di base, quando per un flagship come questo gli 8GB dovrebbero essere lo standard.
Peró e' per me, insieme all'Eve V, la cosa che piú si avvicina al mio computer ideale senza spendere cifre fuori da ogni logica.
Il secondo sarebbe anche meglio (solo la kickstand e' un passo indietro, mentre autonomia, RAM e connettivita' sono decisamente migliori) ad un prezzo inferiore, ma e' introvabile, quindi la next best thing e' proprio il Surface.
Mi pare che invece tu parti prevenuto con il Surface: da come dici e' il semplice fatto che sia un ibrido a renderlo un oggetto inutile.
La notizia e' che questo lo rende un oggetto inutile per te, ma magari e' proprio il suo maggiore punto di forza per chi un computer normale gia' ce l'ha (e infatti ti sto scrivendo da un desktop...)

Solaris

No, non ho provato le penne. Ma ho provato un ulteriore alternativa, e la rimpiango tantissimo: Il Note Pro, un tablet 12.2" con tanto di penna di serie e lo schermo in super-alta definizione, praticamente la versione pompata del Note 4. Oggi introvabile, ma che permettva (ancora) di fare quel che vuoi tu ad una frazione del prezzo del surface, con in più Android (che è un gran bel plus).
Ma tutto questo serve solo a farti capire che non è neanche più questione di alternative più economiche, più comode o molto più versatili del Surface. Potrei portarti chissà quanti altri controesempi, ma mi ci troveresti comunque un dettaglio che non ti piace, dimenticando che il surface è un fritto misto pazzesco. Ma te ormai hai gli occhi solo per quello... vedi che alla fine è una questione di moda e marketing?

FabrizioSilveri

Hai mai provato quelle penne che mentre scrivi copiano su schermo? No, o non la considereresti un'opzione. Né hai mai usato OneNote per prendere appunti, la migliore esperienza di scrittura che ho mai avuto. Né hai mai avuto una bibliografia da centinaia di articoli da tenere in piedi, o sapresti quanto programmi come Mendeley e DrawboardPDF siano utili.
Potrei farne a meno? Certo, e infatti ancora giro col mio vecchio Surface Pro 2, che fa le stesse cose ma peggio. Non ho detto che siano cose indispensabili, ma che migliorerebbero la produttività si.
E alla fine, con il tuo magnifico, intelligentissimo set up non guadagnerei un bel niente: Un portatile 15" con un buono schermo (che per la multimedialità serve almeno il fullHD, no?) e un tablet Windows da 12" (perché al di sotto OneNote non è altrettanto scorrevole) finiscono per costare più dell'entry level del Surface Pro...

FabrizioSilveri

Si sta parlando di Surface Pro, però, è come criticarlo perché i desktop assemblati in casa possono avere problemi di driver...

Yomura A. E.

Negli allestimenti più comuni...Quelli di classe bassa, te lo scordi di rimandarli...Insistono finchè accetti e poi ti gratti tu (scusa la volgarità) e speri che tutto vada bene...

NEXUS

infatti io mi tengo il pro 4 con i5, aspettiamo un vero e proprio nuovo modello

NEXUS

inve gli apple che non hanno programmi per gente che lavora seriamente te li regalano

Solaris

Ma un qualsiasi notebook da 500€ (ed è già troppo per quel che ti serve) con una penna? Per esempio, ce ne sta una che mentre scrivi su normalissima carta ti copia tutto sul telefono o quel che hai collegato. E col notebook hai anche uno schermo grande per non lasciarci gli occhi sopra e per apprezzare la multimedialità come merita. Semplicemente, non ti serve un tablet super costoso con le prestazioni del notebbok da 500€. Ad oggi l'unico vero plus di un tablet è di essere superportatile, ma a questo punto, se è solo questo il punto principale, fatti un tablet, non un costosissimo fritto misto.

FabrizioSilveri

Solaris, fai il bravo, rispondi allora. Se sono tanto gonzo, fammi vedere come dovrei non essere gonzo.
Mi serve un device che mi permetta di scrivere comodamente una tesi di dottorato usando programmi office e per l'analisi dati (niente MatLab, ma Origin e Python, senza troppe pretese), di connettermi a un supercomputer a base Unix, e di prendere appunti a mano libera senza dover stampare migliaia di pagine di articoli di giornale e appunti di lezioni, ma che sia abbastanza leggero e abbia un'autonomia sufficiente da poterlo usare tutto il giorno senza un tavolo come base alle conferenze, uso office, OneNote e di tanto in tanto internet. E possibilmente che mi regali una navigazione internet tranquilla, abbia un buono schermo per vedere serie online (non ho la TV a casa) e non richieda troppa manutenzione, che sta roba mi annoia da morire.
Visto che sei tanto più intelligente di me, trovami un dispositivo che faccia tutto questo meglio di un Surface e che costi meno. Io non l'ho trovato, ma io son gonzo...

Solaris

Co sto miraggio del "professionale" ve stanno a fa gonzi a voi.
Ma continuate pure ad andarci dietro... tranquilli.

FabrizioSilveri

iPad Pro è la brutta copia di questo, che fa girare programmi che sono la brutta copia di questo, pensati per lo schermo di un cellulare.

FabrizioSilveri

Perché non esiste un altro tablet con quelle specifiche e un prezzo minore, tutto qui.
Se lo trovi segnalamelo, che lo compro al volo. Ma io l'unico che ho trovato è l'Eve V, che per tenere un prezzo minore viene prodotto in batch da poche migliaia di unità tutte già preordinate, quindi lo compri ora e lo vedi nel duemilacredici.
Sono merce per chi ha bisogno di un tablet professionale. Se poi lo compri e non ne hai bisogno sei un gonzo, non lo metto in dubbio, ma ha una usi che sono semplicemente impossibili con un normale computer.

FabrizioSilveri

Trovami UN convertibile con caratteristiche simili sia lato laptop che lato tablet con un prezzo inferiore e ti darò ragione.
Me ne basta uno.

FabrizioSilveri

Su windows 10 Pro tutti gli aggiornamenti sono rimandabili e quelli non di sicurezza si possono lasciar perdere completamente.

FabrizioSilveri

Perché sono al 90% le stesse macchine del 2016, le quali già di loro non erano particolamente diverse dal Surface Pro 3 di due anni prima.

FabrizioSilveri

Mi accodo!

FabrizioSilveri

Secondo me se non vuoi salire su di prezzo per la i5/8GB ti conviene rimanere sull'i3 e guadagni tantissimo in termini di autonomia.
Io avevo puntato proprio quella versione, visto che il mio Surface Pro 2 è ormai prossimo alla pensione, e l'unico reale problema che ha sono appunto i 4GB di RAM, ma se quello non ti da fastidio è una macchina fantastica, non c'è ragione di salire all'i5 se non per la RAM

FabrizioSilveri

"La pronuncia inglese è UNA"
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
Non so se non hai mai vissuto in un paese anglofono, se non sai bene l'inglese o se semplicemente non c'hai capito gran che della lingua, ma la pronuncia inglese è quanto di più vario, variabile e indeterminato esista. Certo, c'è la pronuncia ufficiale, ma nella vita reale non la usa nessuno, ma proprio zero, meno di quanto noi useremmo parole come "giuoco" o "novellare". E non è solo una questione di accento, ma proprio che molte parole hanno più di una pronuncia accettata e riconosciuta (mi viene in mente schedule, che si può leggere sia con il "ch" duro - la pronuncia ufficiale - sia dolce - l'unica pronuncia che sentirai nel regno unito)

Yomura A. E.

No....

giapix

A parte che la pronuncia inglese non è mai una (come quella italiana, del resto), perché la resa dei fonemi varia moltissimo su base geografica e personale. Poi non vuol dire che la pronuncia italiana del medesimo termine non sia differente, cosa che avviene non a caso sistematicamente quando ci sono in gioco suoni vocalici non presenti nell'italiano standard, come in questo caso con la vocale 'indistinta' schwa. Peggio dei nazigrammar, che quasi mai ne sanno un fico secco, ci sono solo i presunti tutori della 'giusta' pronuncia.

Fabrizio - Kronoturbo

Ma smettila per favore...erano perfettamente dei computer,non certo evoluti come quelli dopo, ma ci potevi gia fare tantissime cose, anche programmare o far girare tantissimi giochi. Poi pensi che mi son tenuto quelli per 10 anni?? I pc come li intendi tu li ho praticamente avuti quasi tutti...8086 poi 286,386 e vari 486 fino al 100mhz. Poi i vari pentium o i primi '586' compatibili. Potrei continuare per ore, perche io so perfettamente di che sto parlando,perche la storia l'ho vissuta, non ho bisogno di leggerla su Wikipedia come fai tu.

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