WiFi: Italia al quattordicesimo posto, dietro a Taiwan e Turchia

14 Aprile 2011 11



L’identificazione individuale degli utenti delle reti WiFi pubbliche, come richiedeva il Decreto Pisanu, è stato abolito qualche mese fa, ma gli hot spot pubblici del nostro paese non sono cresciuti come ci si sarebbe aspettato. Ricordiamo che il termine hot spot si riferisce ad un'intera area dove è possibile accedere ad Internet in modalità WiFi, ossia senza fili.

In Italia oggi sono presenti circa 5.097 hot spot WiFi pubblici, molto pochi se si pensa che la Turchia, ne dispone circa 7.000; senza contare poi che la distribuzione in Italia è molto disomogenea, con una concentrazione più elevata al nord (di cui il 26% in Lombardia) e la quasi totale assenza tra le regioni del sud, dove la Sicilia conta un hot spot ogni 17.883 residenti.

Le regioni che dispongono della maggior parte degli hot spot nazionali sono, dopo la Lombardia, Lazio (13,1%), Emilia Romagna (10,1%), Toscana (8,6%) e Veneto (7,1%). La classifica al contrario, invece, dice che il Piemonte ha degli hot spot ogni 18.682 abitanti, il Molise ne mette uno ogni 46.000 abitanti e la Basilicata ne fornisce uno ogni 49.000 abitanti. Anche la Puglia si comporta male, con un accesso WiFi ogni 36.000 abitanti.

Purtroppo la diffusione del WiFi pubblico in Italia ristagna molto, dato che sono pochi i governatori regionali che pensano all'accesso alla rete come una risorsa produttiva, quindi nel resto del mondo la nostra nazione si piazza al quattordicesimo posto dietro Turchia (decima) e Taiwan (undicesima), mentre la Gran Bretagna si distingue con ben 113.000 hot spot.

via

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Commenti

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Giovanni Broegg

Qualche volta verrò a trovarti :)

Salvatore

In un piccolo paese della provincia di Avellino l'adsl stenta ad arrivare, per cui il Comune ha messo a disposizione dei cittadini del centro urbano 4 hot spot liberi e gratuiti. Mi pare una soluzione da poter utililizzare dovunque ci sia questa necessità o anche solo per dimosteare che il digital divide non deve dipendere da noi! Il Paese è Caposele e l'esperienzadi essere sempre connesso alla rete visitando le bellezze del posto, è straordinaria.

Random Hero

in compenso ieri sera ero in centro (parlo di UDine) e di hotspot wi-fi "involontari" ce n'erano almeno una quindicina nel raggio d'azione del mio telefonino...
E di questi almeno la metà erano senza protezione, negozi la maggior parte, uno studio notarile, qualche bar...

Credo che anche nelle altre città la situazione sia più o meno così...

massimo

Hai detto bene repubblica delle banane!!

Renato

In ITALIA basta pagare, i colossi delle TLC Vodafone , Tim , Tre, Wind eccc.. con in sostegno della politica locale non permetteranno mai di avere il Wi-Fi gratis.
I'mposizione di doversi registrare, di dover fare tutta una procedura buracratica per poter accedere ai pochi hotspot presenti sul territorio sono un chiaro avviso che l'unico interesse è quello di ostacolare in tutti i modi la possibilità di poter aver un acesso semplice e gratuito al mondo delle TLC.
Ci si è inventati pure l'antiterrorismo, negli altri paesi basta un terminale dotato di connettivita wifi un clic e si va su internet; qua invece bisogna essere schedati anche per andare a vedere una partita di pallone,l'inportante e che a non essere schedati e intercettati siano i politici - italia= paese del terzo mondo -.
Le notizie , le informazioni ed il resto basta sentirle dai telegiornali governativi,non sia mai si renda facile ed accessibile la possibilita di usare altri mezzi di comunicazione.
Tristezza enorme per un paese che si professa al passo coi tempi è in realta è alla stregua della repubblica delle banane.

M4rko

Siamo ridicoli, in italia i politici pensano solo a spellarci con le tasse...

loretto

Secondo voi cosa ci guadagnerebbero a dare a tutti il wifi gratis? ?:-)

Società come telecom potranno mai essere favorevoli?

Gianluca

a roma c'è un'iniziativa interessante per il wifi publico gratuito, il wifi della provincia di roma che permette di avere un hotspot gratuito publico a tutti gli esercenti senza costi esorbitanti di mantenimento e improbabili schedature dei clienti... il tutto a norma di legge
http://www.provincia.roma.it/p...

Alex

non c'è da meravigliarsi,l'importante per noi è pagare le tasse.I privilegi sono destinati solo a quelli del governo.

Cesare Puliatti

Facciamo veramente ridere....

Alexmac

Terzo mondo.
Negli USA c'è il WiFi gratis persino sui bus Greyhound (dove c'è copertura 3G ovviamente).

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