ARM DynamIQ, CPU di nuova generazione a misura di AI

21 Marzo 2017 5

Le architetture di processore ARM si sono diffuse in modo incredibile negli ultimi anni, grazie all'esplosione di smartphone, tablet, wearable e Internet of Things. Da poco è stato anche raggiunto il traguardo dei 100 miliardi di dispositivi, 50 miliardi dei quali sono arrivati solo dal 2013 ad oggi. Poche ore fa, la società ha annunciato i propri piani per il futuro, e sono pensati per i sistemi di intelligenza artificiale e machine learning che saranno protagonisti della tecnologia degli anni a venire.

La nuova architettura DynamIQ è un'evoluzione di quella big.LITTLE ormai sul mercato dal 2011, che permette di agglomerare in un unico processore un gruppo di core ad alta potenza e un altro a minor consumo energetico. La nuova soluzione promette una flessibilità ancora maggiore, in cui ogni singolo core ha le proprie caratteristiche di potenza, clock e consumo energetico. ARM indica, a titolo puramente esemplificativo, possibili configurazioni 1 core big + 3 core little, 2+4 e 1+7, ma le combinazioni sono fondamentalmente infinite - rimanendo nel limite massimo di otto core per processore.


In aggiunta, i processori Cortex-A progettati per DynamIQ vanteranno una nuova serie di istruzioni studiate appositamente per intelligenza artificiale e machine learning. ARM prevedere che, rispetto agli attuali Cortex-A73, processori di questo tipo garantiranno un incremento delle performance delle applicazioni AI e ML di circa 50 volte entro i prossimi 3-5 anni, e un tempo di risposta di dieci volte superiore nella comunicazione tra CPU e acceleratori di calcolo specializzati. A tutto questo si aggiunge un sistema di gestione della memoria più raffinato, che attiva solo i banchi necessari a seconda dell'operazione da compiere, garantendo maggior efficienza energetica e migliori prestazioni.

DynamIQ è pensato anche per catapultare in avanti l'industria della guida autonoma. Grazie ai tempi di risposta nettamente inferiori della nuova architettura, i processori saranno in grado di rispettare le specifiche necessarie a sviluppare sistemi di autoguida di classe ASIL-D - il più alto, in grado di garantire la massima sicurezza anche in caso di malfunzionamento critico.

DynamIQ garantirà ai produttori di system-on-chip un livello di scalabilità inaudito finora - sarà possibile progettare la configurazione ideale per ogni tipo di dispositivo, dal piccolo sensore IoT alla server farm dell'intelligenza artificiale, passando per smartphone, console, auto a guida autonoma, tablet e indossabili.

Altri dettagli, per il momento, non sono noti - né tecnici né in relazione alle tempistiche di commercializzazione. Ne sapremo di più nei prossimi mesi; nel frattempo potete approfondire scaricando le slide di presentazione (PDF, link diretto).

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Commenti

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MisterWU

"ma le combinazioni sono fondamentalmente infinite - rimanendo nel limite massimo di otto core per processore." Avete gravi problemi con la matematica per scrivere una cosa del genere, anzi ho dubbi che aveste la sufficienza in quinta elementare.
È del tutto inaccettabile che su un blog 'tecnologico' si scrivano cose del genere.

pietro

big.LITTLE è stata una delusione, speriamo bene

Vinx

Federico Restifo

Hanno presentato solo questo?
Non ci sono notizie del successore del Cortex a53?

piervittorio

Le prospettive di ARM si fanno sempre più interessanti....

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