Prime memorie Intel 3D XPoint nel 2017

18 Gennaio 2016 20

Si avvicina il momento della vera rivoluzione nel campo delle memorie, dai test di laboratorio si sta infatti passando allo studio della produzione per le 3D XPoint svelate questa estate da Intel e Micron. La nuova tecnologia è basata su un'architettura inedita, capace di colmare la differenza tra DRAM e memorie flash, con una densità sensibilmente maggiore rispetto alle attuali NAND (fino a 10 volte) e prestazioni esponenzialmente superiori.

A dare ulteriori dettagli Guy Blalock, co-CEO della IM Flash durante un incontro annuale sui chip. Pare che agli ingegneri del comparto Ricerca e Sviluppo che stanno lavorando sul progetto sia stato dato ancora un po' di tempo, ma la produzione di massa è prevista in 12-18 mesi e i primi sample potrebbero arrivare già nelle prossime settimane. Tra i problemi principali c'è l'approvvigionamenti di materie prime, per le memorie 3D XPoint ne servono circa 100 differenti e per alcuni ci sono dei siti unici, un fattore di rischio enorme qualora dovesse accadere un imprevisto.

Per produrre le XPoint e le memorie 3D NAND, entrambi con strutture verticali del tutto nuove, servono macchinari specifici e una linea di montaggio completamente rivista. Stesso dicasi per le spese, calcolate in circa 3-5 volte quelle attuali utilizzate per le classiche flash. Per sostenere questi investimenti, le strutture produttrici dovranno realizzare circa 180 wafers l'ora nella prima generazione, ma in futuro serviranno almeno 1000 wafers l'ora nello stesso spazio.


Si tratta dunque di una vera e propria scommessa nel settore: si partirà con la realizzazione delle memorie 3D NAND a 32 strati, per poi proseguire a quelle con 48 e 64 strati. Per XPoint la roadmap sarà differente, si partirà da subito con due strati e si faranno passi in avanti sfruttando la litografia sempre più definita, con elementi via via più piccoli.

Se vogliamo parlare di potenza a confronto, le XPoint saranno in grado di supportare 95.000 operazioni I/O al secondo con una latenza di 9 microsecondi, mentre le memorie SSD NVMe non vanno oltre le 13.400 IOP e 73 ms di latenza. Hardware che aprirà le porte a nuovi servizi e applicazioni, accelerando drasticamente le operazioni nel mondo dei server e dei data center. Dalla seconda generazione di XPoint in poi si potrà parlare di memorie 'ibride', ovvero in grado di fungere anche da DRAM.

Le prime versioni saranno realizzate per il mondo dei server, con DIMM fino a 6 Terabytes a costi praticamente dimezzati rispetto alle DRAM e disponibilità attesa per il 2017.


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Commenti

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Martin #CapoPotato

si vedrà :)

LaVeraVerità

Produzione di massa non significa affatto "per il mercato consumer"

AldrexChamaYoloSweg

Il prezzo della dram incide minimamente sul prezzo finale di un SSD.

Davide Neri

No, i lantanidi sono dappertutto, ma le concentrazioni e le distribuzioni degli elementi sono economicamente sfruttabili solo in alcune zone (per ora). Il problema più grosso è la separazione, poichè hanno comportamenti chimici molto simili.

Martin #CapoPotato

Si hahaha nel caso di esito sarà un altro pezzo di storia

NaXter24R

L'ultima volta che Intel ha deciso di "scombussolare il mondo" con le sue idee sulle memorie non è andata benissimo... RAMBUS vi dice niente?
Comunque, speriamo bene questa volta

Antonio Mazzei

L'ultima volta che ho letto a riguardo si discuteva a quale organo rivolgersi per iniziare l'estrazione da giacimenti in acque extra-territoriali.. A distanza di più di un anno ancora non si sa nulla.

Bricks

In realtà sono abbondanti come dice Mongomeri, ma difficili da estrarre perché situate in posti non facilmente raggiungibili. Buona parte delle Terre rare si trova in grande quantità sotto l'oceano raccolte in delle vere e proprie "bolle". In passato ho che si ipotizzava di estrarle con speciali sommergibili e/o stazioni off shore

Antsm90

Abbondante mica tanto, si trovano solo in Cina e, molto meno, in California (tant'è che c'è stato un periodo, più precisamente nel 2011, in cui il prezzo era salito alle stelle, fortunatamente poi ridisceso a prezzi molto più abbordabili, comunque sia anche se ora il prezzo si è abbassato non si possono definire certo economiche)

Mongomeri

Guarda che "terre rare" è soltanto il nome di un gruppo di elementi relativamente abbondante...

Saverio

magari con un six channel da 1 tb su una scheda mini itx con la futura fury x

TiFaccioDelMale

Spero di vederle in un ipotetico x199 con Skylake-E, l'eliminazione delle DRAM sarebbe un passò in avanti di come non se ne vedeva ta tempo, da quando "vinse" l'archittetura di von Neumann!

StriderWhite

In tal caso meglio così, ma visto che nell'articolo si parla solo di server e data center mi è venuto spontaneo dubitare di poterle vedere sui nostri pc.

glukosio

costi dimezzati rispetto alle dram significherebbe che in un ipotetico futuro quando ci saranno gli ssd con queste memorie costeranno la metà dei corrispettivi ssd nvme con dram? wow mica male!

Antsm90

Perchè? Se un componente è raro ma te ne serve una quantità infima, il costo finale non è poi così alto, basti pensare ai processori a 14nm, per arrivare a questo processo produttivo vengono utilizzate terre rare estraibili solo in alcune zone precise, tuttavia vista la bassissima quantità che viene utilizzata, i prezzi sono perfettamente idonei al mercato consumer

Martin #CapoPotato

è un sistema economico infatti hahaha immagina i costi ;)

Martin #CapoPotato

peccato che si dica produzione di massa prevista in 12-18 mesi hahaha

StriderWhite

Se sono così rare allora queste memorie non raggiungeranno mai il mercato consumer...

Antsm90

Il problema non è tanto il numero quanto il fatto che alcune sono decisamente rare

Scadu To

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