Lenovo Yoga 3 Pro: la recensione di HDblog

28 Gennaio 2015 232

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Lenovo Yoga 3 Pro è l'Ultrabook più moderno sul mercato. È quello che usa l'hardware più evoluto della categoria e quello che raccoglie i maggiori investimenti per la progettazione e la realizzazione tecnica. Basta guardarlo per capire che non ha nulla in comune con tutto il resto, e non mi riferisco alla sola cerniera abilitata a ribaltare lo schermo fino a 360 gradi, quanto più allo spessore da tablet e al peso di 1100 grammi, un record per i 13.3 pollici convertibili.

Sia chiaro: Yoga 3 Pro non è perfetto, ci sono alcuni compromessi e un conto piuttosto salato da pagare, ma il merito di aver portato (realmente) sul mercato qualcosa di così unico va riconosciuto. Brava Lenovo.

Ora, Yoga 3 Pro non è nuovissimo: la sua uscita a novembre 2014 ha avuto così tanto eco che è impossibile non averlo visto almeno una volta in video, in foto, in una delle tante recensioni pubblicate online. Per questo motivo eviterò di ripetere cose che già sapete, o che potete facilmente recuperare online, per concentrarmi su quella che è l'esperienza utente, quella che è la flessibilità della sua cerniere e, finalmente, anche dell'analisi tecnica alla CPU Core M - probabilmente la parte che più ci interessa.


Qualità costruttiva, ergonomia e design

La nuova cerniera di Lenovo Yoga 3 Pro semplicemente funziona. Usare nozioni di orologeria per creare uno strumento di legame che permetta di essere resistente, flessibile, poco ingombrante e anche gradevole da guardare, è una genialata che viene proposta solo adesso nel settore notebook/laptop. Io l'ho trovata molto stabile e bilanciata nonostante il telaio così leggerino, ma soprattutto l'ho trovata molto più precisa delle normali soluzioni. Lenovo parla di 800 pezzi tra metallo e alluminio per comporla, e probabilmente è questa specie di ingranaggio a rendere il tutto così particolare. In fondo, progettazione a parte, qua ci sono 6 cardini a fare da perno, non 2.

Resta, purtroppo, il problema comune a tutti i laptop touchscreen, soprattutto agli ultrasottili come questo Yoga Pro 3: lo schermo vibra, balla, quando toccate il pannello capacitivo del display. Non è una vera noia, ma chi aspettava una risoluzione grazie a questa cerniera, beh, dovrà aspettare ancora. Ci sono riprese nella video recensione che mostrano bene cosa intendo.


Tutta la costruzione dell'Ultrabook Lenovo è su livelli altissimi: poggia polso e sotto schermo sono anti impronte e leggermente morbidi, gli esterni opachi e il fondo del telaio sono in magnesio. Anche quei 2 mm di plastica a contornare il display sono prodotti con materiali antiscivolo per facilitare l'apertura del coperchio quando Yoga 3 Pro è chiuso. Si potrebbe incolpare Lenovo di non aver usato un telaio in alluminio al pari dei migliori Ultrabook rivali, ma questo avrebbe snaturato la linea Yoga, capostipite di tutti i convertibili 360 gradi moderni. È uno stile diverso e, comunque, le finezze non mancano.

Credo che questo sia il portatile con il maggior interesse ad avere un'ergonomia azzeccata. Inutile passare da portatile a cavalletto a tablet se poi non è comodo da gestire. Su Yoga 3 Pro ho trovato ottima la modalità cavalletto, con schermo e tastiera agli opposti e piano poggiato su un tavolo - o semplicemente le nostre ginocchia. Il suo display da 13.3 pollici è un piacere da usare e guardare, quindi questa modalità finisce per essere finalmente utile in tutto quelli che sono i contesti multimediali.

Bene, benissimo, anche la possibilità di inclinare lo schermo a piacimento senza avere un ribaltamento. È una flessibilità spesso sottovalutata, o almeno fino a quando non si è costretti ad usare un portatile con angolo bloccato (come i 2-in-1 a la T100).


Non bene, invece, la modalità tablet. Il display da 13.3 pollici finisce per essere grande e impacciato quando capovolto. Il vantaggio della modalità tent diventa qui un limite. Lenovo ha preso degli accorgimenti per rendere comoda questa modalità: 1) ci sono delle calamite sul retro del telaio, all'altezza degli altoparlanti, che attaccano il coperchio quando capovolto rendendo il tutto più stabile 2) ci sono pulsanti da tablet sul fianco per bloccare la rotazione dello schermo e regolare il volume 3) c'è un tasto Windows a sfioramento bello grande al centro della cornice per facilitare il passaggio da una UI all'altra.

Ma questo non basta. Il tasto capacitivo Windows (tra l'altro difettoso nel sample che ho provato) sarebbe dovuto stare sul lato corto, magari accanto agli altri pulsanti dedicati. Nel complesso, per quanto i 1100 grammi di Yoga Pro 3 siano un record per la categoria 13 pollici, Yoga 3 Pro resta pesante per utilizzi prolungati in modalità tablet.


Che altro: ottima la posizione dei due microfoni (JBL anche loro?) integrati - tra la tastiera e la cornice - per una delle migliori rese che mi è capitato di sentire (potete usare Skype senza microfono esterno). Molto buona la retroilluminazione della tastiera, così come su livelli altissimi la superficie liscia del touchpad, davvero azzeccata. Meno nobile, credo, la scelta di eliminare una linea di tasti sulla tastiera (gli Fn sono in seconda battuta) e di spostare la posizione di alcuni. C'è molto spazio non utilizzato sopra la tastiera, e probabilmente sarebbe stato possibile inserire qualcosa di più grande e più comodo.

Infine, e poi passiamo alla parte tecnica, attenzione alla porta USB di ricarica. Yoga Pro 3 viene venduto con un alimentato compatto dotato di uscita USB gialla, ma il cavo in dotazione ha un terminale leggermente differente da quelli standard. Come detto nella video recensione, è possibile usare quella porta USB come una porta dati (è una 2.0, le altre 2 sono 3.0) ma per la ricarica serve il suo cavo. È una precisazione da fare.


Prestazioni, autonomia e temperature

Lenovo ha inserito una configurazione da top di gamma su Yoga 3 Pro. Con 8 GB di RAM e una SSD 512 GB di tipo M.2 prodotta da Samsung che nei benchmark fa spavento, la resa non può che essere scattante, reattiva, sempre pronta in tutto quel che è aprire le applicazioni, gestire i file e muoversi nell'interfaccia di sistema. Anche a risoluzione massima, il sistema non mostra mai rallentamenti, impuntamenti o ritardi in quelle che sono le operazioni di medio livello. Per dirvela una, il boot è di 7.8 secondi da freddo. L'apertura di Photoshop CC è di 6 secondi, mentre Lightroom 5 ne impiega 8.

Ma la piattaforma hardware è una Intel Core M, quindi le prestazioni pure non possono essere adatte a compiti impegnativi. Lenovo ha scelto la CPU più potente della linea più pregiata di Intel, e questo è un bene fino a quando non si ha a che fare con strani comportamenti dovuti alle temperature. Mi spiego meglio.


Yoga 3 Pro usa il SoC Intel Core M-5Y70 a 1.1 - 2.6 Ghz e una grafica Intel HD 5300 integrata. È una CPU con TDP di 4.5 watt, ma sappiamo che Lenovo ha scelto di spingerlo fino a 6 watt per migliorare le prestazioni. E questo l'ha obbligata ad inserire una minuscola ventolina di emergenza da far partire, in teoria, solo quando necessario. Il fatto è che questo sistema di raffreddamento attivo si attiva piuttosto spesso, diciamo il più delle volte. Non mi è mai capitato, anche con impostazioni energetiche restrittive, di lavorare per 15 minuti in totale silenzio, senza sentire il leggero fruscio della ventilazione interna.

E ok. Se non altro l'evitare di farlo fanless dovrebbe contribuire a renderlo freddo, a non toccare temperature elevate, no? Sbagliato, perché non è sempre così.


Nell'utilizzo di tutti i giorni la temperatura di Yoga 3 Pro è molto bassa per la categoria. Siamo attorno ai 43°C sul processore, con tastiera, touchpad e schermo che non superano mai i 30°C, ed è davvero un buon risultato considerando lo spessore del telaio. Questi contesti riguardano la navigazione web, l'uso di Office non troppo impegnativo, la visualizzazione di foto o la gestione di app Modern di uso comune (come MetroTweet o Modern Reader).

Ma se apro Photoshop CC e si inizia una color correction su un JPG a 5000 px, se prendo Sony Vegas Pro e inizio a montare un video breve con file 1080P MOV, se guardo un video Full HD su Youtube e se installo Steam e gioco, ecco che le temperature si stabilizzano attorno ai 69°C. In condizioni più estreme, come il rendering, i benchmark o magari l'utilizzo spinto con doppio schermo Full HD, il mio Yoga 3 Pro ha toccato gli 83°C e si avvicinato pericolosamente alla soglia dei 90°C di una macchina fanless come Dell Venue 11 Pro 7140.

Ora, 83°C di temperatura limite non sarebbero troppi per un fanless, ma questo non è fanless. E sarebbero anche tollerabili visto che, e ci tengo a ripeterlo, sono occasionali e non la norma. Ma il problema è che portano ad un calo delle prestazioni, con quel comportamento di stallo, di limite, che abbiamo identificato come throttling. E rendono anche difficile stimare l'autonomia (ma ne parleremo dopo).


Chi segue il settore ricorderà che le prime critiche a Core M sono arrivate proprio eseguendo benchmark su questo Yoga 3 Pro, e adesso io non posso che confermare quanto scritto in passato. Ma attenzione: non è una questione relativa alla piattaforma, quanto più all'implementazione di Lenovo, un mix (credo) tra necessità di "uscire per primi" con una tecnologia tanto nuova e la ricercatezza di portabilità estrema.

I risultati dei benchmark, ad ogni modo, rassicurano sulle prestazioni di Yoga 3 Pro. E questo nonostante la fatica di dover gestire un display QHD+. Su GeekBench 3 ho ottenuto 2014 e 3442 punti in single e multi core, su Cinebench R15 ho 18.86 fps e 179, su PeaceKeeper arrivo a 2261 e su Sunspider concludo il test con un punteggio di 106.7. Nel mio solito test di rendering con Sony Vegas Pro 13 (MOV 1080p@25 di 30 secondi con 2 tagli e 2 dissolvenze) ho 1 minuti e 47 secondi, circa la metà dei 3 minuti e 10 secondi del 5Y10 di Venue 11 Pro.

Sono dei buoni test, a volte stranamente più bassi di quel che dovrebbe essere ma credo che sia complicato anche per questi software capire come muoversi. Il problema è che non son costanti. Cinebench R15 crolla al quarto tentativo consecutivo, anche Sony Vegas Pro 13 raddoppia il tempo di rendering. È il segno più evidente di una CPU in stallo, arrivata al limite probabilmente per quelle questioni sulla temperatura di cui abbiamo parlato poco fa.

Voglio precisare che durante l'uso di tutti i giorni non si notano queste incongruenze. Yoga 3 Pro ha un modulo SSD M.2 da 526/235 mb/s in lettura e scrittura e, come già scritto, è sempre scattante e reattivo. Questi benchmark ripetuti per sfiancare l'hardware sono solo esercizi di stile, ma ci aiutano a capire come reagisce l'hardware quando è portato al limite, e qui le risposte non sono incoraggianti.


Intel Core M e la GPU Intel HD5300 bastano e avanzano per la riproduzione multimediale. Con un 4K/1080P H264 si ha una carico sulla CPU pari al 15%, si sale al 20% con bitrate particolarmente alti (120 mbps), si tocca il 40% con riproduzione software di un H265 1080P e si torna su 20/25% con riproduzione Youtube 1080P a schermo intero su Internet Explorer. Qui c'è spazio per guardare un Full HD senza "riscalare", ed in modalità cavalletto, considerato anche l'impianto audio JBL, è una vera goduria.

Questo mix tra temperature molto variabili, TDP spinti oltre la soglia, display ad altissima risoluzione e la ricerca di portabilità, rende davvero difficile stimare l'autonomia di Yoga 3 Pro. Nel mio solito test di navigazione web in WiFi, con luminosità dello schermo regolata al 50% e impostazioni energetiche su "Auto", l'Ultrabook Lenovo mi ha restituito un sorprendente 8 ore e 12 minuti di autonomia. È un risultato che non mi aspettavo, molto simile a Venue 11 Pro di Dell (8 e 36), non troppo distante anche dai 2-in-1 con Bay Trail. E c'è da dire che 8 ore qui, sono molto più comode di 8 ore su un 10 pollici, no?

Ma cosa succede quando si sale con l'intensità e quindi con le temperature? Si arriva a meno di 5 ore di autonomia. Se guardate un film o un video e intanto avete aperti 10 tab del browser, Skype e un programma a scelta tra MS Word, Photoshop o OneNote, dovete caricare Yoga 3 Pro dopo pranzo. Impossibile arrivare a sera in questi contesti. Potete starci attenti, attivare le impostazioni di risparmio energetico di Lenovo (facili e intuitive, c'è da dirlo) e ridurre ancora la luminosità del magnifico schermo, ma sono compromessi che stonano su una macchina di questo livello.

Qualche altro dettaglio

Lenovo rivolge Yoga 3 Pro ad utenti business, a chi cerca il meglio in quanto a portabilità, estetica e personalità. E c'è da dire che riesce ad offrire un prodotto unico, immediatamente riconoscibile, piacevole da usare e da sfruttare se non si hanno pretese prestazionali da lavoro impegnativo. Ma ci sono aspetti nella configurazione che stonano. Ad esempio, manca il modulo TPM, il disco SSD arriva di fabbrica senza crittografia BitLocker attiva ed il Connected Standby è disattivato (si usa una modalità di sospensione classica, e questo se non altro non causa draining sulle batterie).

La personalizzazione software di Lenovo prevede diversi programmi pre-installati, alcuni utili per la gestione dello spazio, dei consumi e delle temperature, altre per abilitare il login con la fotocamera (VeriFace), controllare il pc senza toccare nulla e poco altro. Ho trovato il tutto un po' caotico, perché serve tempo per capire la differenza tra Harmony, OneKey Optimizer, Motion Control, Reach, ShareIT, Photo Master e il resto. Manca un "centro di controllo".

Inoltre, come prevedibile, la risoluzione 3200 x 1800 pixel non si adatta ad ogni tipo di applicazione. O meglio, è il contrario. Qui il discorso va oltre le responsabilità di Lenovo, ma credo che vi interessi sapere se le icone di Photoshop risultano minuscole o meno, no? Lenovo imposta un carattere grande di default, ed infatti la UI di Windows non ha problemi. È il software che, capita, sia fuori scala quindi scomodissimo da utilizzare anche con il mouse.

Considerazioni finali

Una macchina così pregiata e ricercata fa bene a tutto il mercato laptop. È una dimostrazione di forza e un modo per staccarsi ancora una volta dal resto. I cloni di Yoga 3 Pro, i convertibili a 360° ispirati a questo design, saranno difficili e costosi da realizzare. Al di là delle finiture e del design, la cerniera/cinturino garantisce più stabilità e flessibilità delle classiche per un prodotto che risulta più comodo e più pratico in tutti quelli che sono i contesti a cui è rivolto.


Ma con un listino di 1599 euro è impossibile non essere severi nel giudicare l'autonomia e la tendenza ad abusare della ventolina interna. Intel Core M, 8 GB di RAM e una velocissima SSD da 512 GB riescono a fornire prestazioni in linea con le aspettative, ma la sensazione è che non sia per merito dell'implementazione Lenovo. Nella recensione abbiamo parlato di throttling, di temperature superiori agli 80°C e di alcune scelte discutibili nella dotazione per ambienti enterprise.

Tutte considerazioni che sarebbero state marginali su un prodotto dal posizionamento diverso ma che, qui, ci aiutano nella valutazione finale. Chi non ha problemi di budget e vuole il convertibile 13 pollici più sottile e leggero della categoria, può comprare Yoga 3 Pro senza pensarci troppo. Online si trova ad un prezzo più basso, anche in versione gold. L'utenza consumer dovrebbe aspettare che alcune delle tecnologie e dei metodi "tentati" da Lenovo in questo prodotto arrivino su una macchina più modesta, concreta e bilanciata.

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Commenti

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Wyrd

Lo zenbook versione 5Y71 256gb SSD M.2 Full HD è introvabile, questo Yoga 3 Pro ora si trova con Core M 5Y71, è diventato Fanless come lo Zenbook o rimane la piccola ventolina interna?
Il mio dubbio è tra Zenbook con 5Y10 (UX305FA-FC005T) oppure questo Yoga 3 Pro con 5Y71. Prezzi simili. Mi pare rimanga migliore lo Zenbook.

Salvo Errori

vorrei saperlo anche io da mediatore vendono quello con 5y71 !!! prestoooooo aiuto !!!

Luca_Romano

Anche io vorrei un parere, giro ho letto opinioni molto contrastanti: per alcuni è fantastico per altri va evitato come la morte

TittiDolce94

O.T.: tra Acer Aspide Switch 10 (versione 32GB più HD da 500GB integrato), Asus T100TAM (la versione con corpo in metallo e processore Z3775) e HP Pavilion 10 X2 (con digitalizzatore incorporato) cosa scegliereste? Ovviamente allo stesso prezzo. E perché? Grazie!

Walter

Questo costa come un macbook pro retina 15

Walter

Ma perché Lenvo si sia impuntata su questa risoluzione proprio non capisco!

Gabrix93

è vero...anche io sono amante degli schermi ampi, al massimo quando si è a casa con un hdmi si collega allo schermo e via :) in mobilità poi se è troppo ingombrante viene scomodo da portare il portatile

Giango78

molto meglio, ma la batteria è un grosso limite

Giango78

1000 euro? ha un ssd da 500gb che costa 400 euro

Giango78

no surface no dai! 10" sono davvero pochino!!! i gusti son gusti scusami

Gabrix93

Provato oggi da mediaworld...che dire è piacevole all'occhio ed è molto funzionale...peccato per il prezzo, preferirei un surface

Marco

Monta il Core M 5Y70? Cioè il famoso E0 di cui intel ha bloccato la produzione a fine novembre? Potete affermare che quelli che vendono al pubblico montano il 5Y71 (F0)?

Cristiano Cambarau

veramente bello in tutto e per tutto. dell e lenovo,sono comunque su un altro livello rispetto agli altri.

Daniele

ma dovrebbe esserlo sempre. quando fai la recensione, esempio, di un air non puoi tralasciare il fatto che costa 1150E nella configurazione entry da 256gb e se vuoi 512gb ci devi mettere sopra altri 300E

Fabyo

Bè diventa un fattore come un altro.... sai quando danno le singole valutazioni a ogni aspetto!! Ovviamente la media diventa più bassa, ed è giusto che sia così!

Daniele

con tutta la buona volonta'...se il prezzo diventa una discriminante per la valutazione del prodotto e vari computer apple non si possono proprio recensire.

Stantz

Ma quando mai. La spesa non è data dal design, ma dal fatto che hanno capito che, anche alzando i prezzi, gli acquirenti non si priveranno del loro prodotto. Vedi i vari iPhone, Samsung ecc.

E nel settore computer il discorso è uguale.

Batta

Concordo.

Fabyo

Piuttosto direi che andrebbe fatta anche sugli altri, perché lasciarla stare??

Daniele

Ottima recensione per un prodotto veramente fantastico.

La critica che faccio pero è sempre la stessa. Per questi prodotti il prezzo diventa sempre un fattore per la!valutazione generale...mentre quando recensisce i macbook quasi non viene mai citato. Se prendiamo un air pari configurazione costa più di questo...un pro arriviamo pure a 500€ in più, che non è poco. Se consideriamo pure che a livello estetico non c'è storia la critica per il prezzo si poteva anche tralasciare...

Lorenzo

Io col computer ci lavoro.
Si sta badando troppo alla forma ed al design, la spesa è data da queste cose.

Stantz

Il fatto che tu non lo usi per lavorare non significa che sia così.

Yoshi

Siri come no , rileggi quello che hai scritto tu, parla per te perché non rappresenti nessuno .

Batta

Mai fatto la vittima, te la sei presa te per niente a dire il vero ahah. Rileggi tutto va, e non insultare tutti quanti con quei congiuntivi.

Yoshi

Mi dispiace no Ultrabook è un marchio registrato da Intel che definisce una categoria di computer portatili particolarmente piccoli e leggeri con processori Intel.
Gli ultrabook Intel li ha presentati un anno dopo agli MBA per fargli concorrenza ma non sono la stessa cosa.
Partendo dal software non hanno lo stesso OS, gli ultrabook vengono fabbricati più fabbricanti, Il servizio assistenza cambiare da produttore a pruduttore, anche l'estetica non è uguale.
Sono simili sì per questo io parlavo alternativa, poi se per te sono la stessa cosa, va bene così .

Yoshi

Allora se mi avresti risposto come lo stai facendo ora non mi sarei sentito aggredito da te con la frase.

"Mamma mia ma di cosa stai parlando? Io di processori e di terminologia.. Non so proprio da dove te ne sei arrivato con questo discorso.

Io non ti conosco come avresti reagito se invece del il mio post qui sopra.
"Io non ci vedo niente di male, anche perché gli ultrabook sono di fatto l'alternativa ai MB Air.
Visto che hai la memoria corta sono stati anche i primi portatili ultra leggeri sul mercato, sennò saremmo rimasti fermi ai netbook."

Avrei scritto "visto che sei così bravo perché le recensioni non li fai te"
Se avrei postato un post del genere ti saresti sentito aggredito di sicuro, e poi che c'è di male se per me non ci vedo niente di male.
É una mia opinione personale mica ti ho voluto imporre il mio pensiero, impara a rispettare l'opinione altrui e non fare la vitima.

Batta

Si questo è vero, ma il paragone è davvero di livello infimo :) bisogna pur insegnare/imparare qualcosa

Ferdinando de Feo

E' un metro di paragone come qualsiasi altro, per far capire i noob. Se usasse solo una terminologia specifica, ma adeguata, l'utente medio toglierebbe il video dopo appena 3 secondi...

hieinji

Certo che ha una webcam, mi pare sia 720p.

lolloruns

la critica non era di tipo estetico
volevo intendere che lo spazio sotto mi sembra sprecato.

Batta

Non capisco questa insolenza.. ho semplicemente affermato che il tuo commento non c'entrava molto con quello che avevo scritto io, in quanto stavo riferendomi ai processori e non a discorsi notebook/ultrabook/netbook/macbook o cos'altro. Ti invito a rileggere bene quello che hanno scritto gli altri e quello che scrivi te, soprattutto quando ti azzardi a insultare altre persone e i loro cari.

Saluti

LaTanaDelSuono

Nooo mo pure con i portatili sta storia dei bordi??? siete noiosi davvero

Yoshi

te da dove sei
arrivato lo dici a tua sorell@ ignor@nte cafone maleducato

Mauro

Sisi, ok!

Batta

Mamma mia ma di cosa stai parlando? Io di processori e di terminologia.. Non so proprio da dove te ne sei arrivato con questo discorso.

Massimiliano

sì però a me alla fine piace Ubuntu e anche Unity la trovo molto funzionale... gusti son gusti...

allexander

open suse è una versione molto consumer simile ad ubuntu

Yoshi

Io non ci vedo niente di male, anche perché lui gli ultrabook sono di fatto l'alternativa ai MacBook Air.
Visto che hai la memoria corta sono stati anche i primi portatili ultra leggeri sul mercato, sennò saremmo rimasti fermi ai netbook.

Luca

Scusate qualcuno può dirmi se monta la webcam il prodotto dell xps 13 ??

floc

e' una macchina eccellente, come il predecessore.
Il problema del calore semplicemente NON ESISTE perche' solo un FOLLE (e sono educato) penserebbe di usarci vegas in pianta stabile, e per un po' di tempo in ogni caso si e' visto che regge perfettamente. Mi sembra che su questo aspetto l'autore della recensione abbia decisamente calcato troppo la mano, pur, essendo una cosa da citare perche' gli sprovveduti in giro sono tanti.

Ogni macchina ha il suo scenario d'uso, per questo prodotto e' l'ultraportailita' e assolve al suo compito molto bene (pur non avendo in simpatia i convertibili a 360)

Manuele

Personalmente non lo prenderei perchè cerco altro. Però come al solito c'è da dire che Lenovo è un signore brand. Non capisco le critiche, è chiaro che è un compromesso spostato verso le performance e quindi ha un consumo maggiore e di conseguenza una durata della batteria inferiore, c'è però da dire che se lo si usa per web surfing sicuramente non si discosta dagli altri core M come consumi.

nitrodami

Secondo me ha meglio del surface la comodità della tastiera "tradizionale" e delle porte, una miglior portabilità e poterlo posizionare come si preferisce, lo schermo leggermente più grande. Il surface pro 3 di meglio ha una potenza computazionale più elevata però con un'autonomia simile se non meglio. La risoluzione è davvero inutile così alta tanto più su un 13 pollici va solo a peggiorare l'autonomia e ad alzare le temperature, la penna del surface però è super comoda. a prezzi se uno può spenderne 1300 ne può spendere anche 1600 però io ad oggi prenderei il surface o aspetterei il surface pro 4 che se avrà davvero un display più grande potrebbe essere ottimo, e comunque si troverebbero ottime offerte per il 3!

Gio

Bravo non si possono paragonare quindi il discorso che hai fatto di RISC eCISC lascia il tempo che trova

Massimiliano

bè ovvio è questione di gusti ed esigenze... ti devo dire che Windows 8.1 mi piace usarlo e sono curiosissimo del 10 sia desktop che mobile....

Mauro

Vero, l'ultima volta sarà stato 2 anni fa... Lo provai per curiosità, ma alla fine se Windows lo sai tenere è molto meglio di Ubuntu. Mio parere personale.

lolloruns

peccato per quell'enorme bordo sotto lo schermo

Batta

"una via di mezzo tra gli atom e """quelli dei mac""" ", ragazzi che cultura

Massimiliano

come una installazione la farò grazie per la dritta...

Massimiliano

ho provato diverse distro però poi torno sempre ad Ubuntu... a me serve una cosa stabile e che non devo stargli troppo dietro poi è una delle poche che mi dà una sensazione di una distro "professionale"

Massimiliano

bè parecchi anni in tecnologia sono ere geologiche

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