Recensione: Intel Core i7-3960X, il momento dei SandyBridge-E

14 Novembre 2011 20


Dopo tanta attesa siamo giunti finalmente al giorno del debutto dei Processori Intel SandyBridge-E che, insieme al chipset X79 Express, danno oggi vita alla nuova piattaforma Enthusiast della casa di Santa Clara, sostituendo di fatto la "matura" accoppiata Gulftown/Boomfield - X59 che ci tiene compagnia da oramai 3 anni.

I SandyBridge-E mantengono sostanzialmente l'architettura che già avevamo apprezzato sui SandyBridge Core i7 LGA 1155, con lo stesso processo produttivo a 32nm, ma opportunamente adeguata alla fascia high-end del mercato, sia per performance che per dotazione e capacità di espansione.
Nel ciclo di sviluppo Intel infatti SandyBridge-E con socket LGA 2011 viene inquadrato, come la versione mainstream (LGA 1155), nella fase Tock:

Dovendo in "linea di successione" continuare la tradizione dei CORE i7 LGA 1366 a 4 e 6 Core (i7 990X in primis) la nuova proposta Intel prevede la stessa tipologia di offerta con modelli di Processore QuadCore ed Esacore e Tecnologia HyperThreading attiva.
Nel corso di queste ultime settimane abbiamo più volte ribadito le features principali di queste CPU e molti dei nostri lettori le conosceranno bene, tuttavia cerchiamo di riproporle riassumendole ora in maniera più ordinata.

Cominciamo intanto a conoscere i modelli che Intel presenterà sul mercato; il produttore ha mantenuto anche in questo caso i due brand Core i7 e Core i7 Extreme per diversificare e meglio identificare l'offerta. Attualmente sono noti tre processori SandyBridge-E Core i7:

I7-3960X - i7-3930K - i7-3820


Di questi il Core i7-3960X è il modello di punta Extreme Edition, mentre l'i7-3930K appartiene sempre alla fascia alta (sbloccato per l'overclock) ma con un prezzo più accessibile; il Core i7-3820 è invece un processore Quad-Core che possiamo definire il modello Entry-Level per i SandyBridge-E, ma verrà presentato solo a inizio 2012.

Nella tabella seguente potete confrontare le caratteristiche di tutti i processori SandyBridge Core i7:

Intel SandyBridge-E: quali novità?

Vediamo ora qualche dettaglio in più dei SandyBridge-E e in particolare del Core i7-3960X (il protagonista del nostro articolo), un prodotto inserito nella fascia Extreme di Intel che come sappiamo si posiziona a 990 dollari. Siamo di fronte a una CPU Esacore con HyperThreading (quindi 12 Core Logici) che opera a una frequenza base di 3,3 GHz, costruita a 32nm e che integra ben 2,27 Miliardi di Transistor per una superficie del die di 434,72 mm quadrati:

Intel anche in questo caso ha mantenuto un TDP pari a 130 Watt; per quanto riguarda la Cache invece onboard troviamo un quantitativo decisamente superiore ai precedenti modelli:

  • Cache L1: 32KB di Cache Instruction e 32KB di Cache Data per Core
  • Cache L2: 256KB (Condivisa Instruction/Data) per Core
  • Cache L3: 15MB di Cache Condivisa, ossia 2,5MB per Core

I SandyBridge-E supportano ovviamente tutte le tecnologie di ultima generazione:

Tra queste va segnalata la tecnologia Turbo 2.0 che permette di avere incrementi massimi su un singolo core fino a 600 MHz, e 300 MHz su tutti i core attivi. In questo modo l'i7-3960X raggiunge i 3900 MHz:

Tra le novità che forse non sono state accolte con più fervore sicuramente c'è l'introduzione del nuovo socket LGA 2011; il lettore tuttavia deve sapere che non è una scelta dettata dal marketing ma esclusivamente dalle caratteristiche dell'architettura.
Ricordiamo infatti che anche in questo caso Intel mantiene l'approccio dual chip (Processore + PCH X79) e nella CPU oltre ai 15MB di Cache L3 troviamo il Controller di memoria DDR3 Quad-Channel e ben 40 Linee PCI-E (con supporto PCI-E gen 3.0 a 8 GT/s).

Quest'ultima caratteristica permette a una scheda madre Intel X79 di poter gestire senza problemi, ma soprattuto senza controller esterni, configurazioni Multi-VGA a Tripla Scheda a 16+16+8 X elettrici. Per farvi un idea della piattaforma potete consultare il diagramma del chipset X79 a seguire:

Le caratteristiche dell'X79 permettono di gestire un'elevata quantità di periferiche onbaord anche se, come già sapevamo, l'integrazione dell'USB 3.0 è prevista solo sulla prossima piattaforma IvyBridge. Oltre all'ampia dotazione spicca il Rapid Storage 3.0 e ultimo, non per ordine di importanza, il controller DDR3 Quad-Channel (integrato però nella CPU).
I processori Intel SandyBridge-E possono gestire fino a 8 Slot DDR3 per un massimo di 64 GB con un bus di 256 bit (una relativa bandwidth da 42 a 51 GB/s o superiore), voltaggio I/O di 1,5 Volt e supporto XMP fino a 1,35 Volt. Aspettiamoci quandi a breve una nuova generazione di kit DDR3 certificati per la nuova piattaforma a 4 canali.


Dissipatore a Liquido Intel RTS2011LC

Un'altra novità, annunciata fin dall'inizio da parte di intel, riguarda il nuovo sistema di dissipazione per i processori SandyBridge-E che ora prevedono anche una soluzione a liquido All-In-One sviluppata dal produttore con Asetek e compatibile con i socket LGA 1366, 1155 e 1156.

Specifichiamo che il kit, denominato RTS2011LC, non è previsto nel bundle e verrà, proprio per la sua versatilità, venduto separatamente a un prezzo che oscillerà tra 85 e 100 dollari; Intel ci assicura anche compatibilità con i prossimi processori IvyBridge e IvyBridge-E a 22nm.

Ma torniamo al kit prodotto da Asetek e costituito da un radiatore da 150x118x37mm equipaggiato con una ventola PWM 120mm ad alte prestazioni. L'impianto prevede, come da prassi ormai, una pompa e waterblock in rame integrati nello stesso blocco a ridosso del processore. Secondo quanto dichiara Intel il sistema permetterà anche un ottimo margine di overclock e una riduzione del rumore fino a 10 dBA rispetto a una classica soluzione air cooling.

Nelle immagini a seguire potete vedere alcuni dettagli del kit, compresa l'originale colorazione a led blu:

In alternativa Intel ha ideato un cooler classico a basso profilo per socket lga 2011 (Ivybridge ready), consigliato per uso ufficio (o comunque non intensivo) a circa 20 dollari e con 3 anni di garanzia.

Scheda Madre Intel DX79SI

Veniamo ora alla scheda madre adoperata per la nostra recensione, la nuova Intel DX79SI, motherboard equipaggiata con ottima componentistica, una buona dotazione di periferiche onboard e che, vista la natura della piattaforma, è anche ottimizzata per l'overclock.

Eccovi la scheda tecnica:

Il layout è quello classico delle schede madri Intel con PCB nero e inserti blu; la dissipazione, a differenza di altri prodotti custom che abbiamo visto nelle scorse settimane, è totalmente passiva e comunuqe non ingombrante.

Non può passare inosservato il nuovo socket LGA 2011, più generoso del già "vasto" LGA 1366. Per quelli che se lo chiedessero la distanza dei fori del socket sono identici a quelli dell'LGA 1366, tuttavia il sistema di ritenzione richiederà un kit di aggiornamento.

Per quanto riguarda invece il pannello I/O non abbiamo una dotazione a livello di quella dei partner Intel, ma sostanzialmente perchè, USB 3.0 a parte, non ci sono controller aggiuntivi.

A nostro avviso Intel con la DX79S vuole, più che in passato, proporre una valida scelta per gli utenti enthusiast sotto il profilo overclock. Questavolontà si traduce con un adeguato supporto hardware come il VRM a 8 fasi.

Ricordiamo che a differenza dei SandyBridge LGA 1155 i nuovi SandyBridge-E non prevedono modelli bloccati per l'overclock. In pratica oltre all'i7-3960X e al 3930K completamente sbloccati, anche sull'i7-3820 si potrà aumentare la frequenza. A questo proposito vi rimandiamo a questo post da noi pubblicato qualche settimana fa che parla proprio dell'overclock dei nuovi processori.

Per quanto riguarda infine il reparto Storage, non abbiamo riscontrato sostanziali miglioramenti nelle prestazioni assolute in lettura/scrittura sequenziale rispetto a P67 e Z68, ma ci riserviamo di occuparcene in sede separata.

Intel Extreme Tuning Utility

In questa sezione vi mostriamo alcuni screen della nuova Intel Extreme Tuning Utility, un software proprietario che permette di overcloccare il sistema comodamente da Windows. L'utility è molto curata e presenta numerose opzioni per tutti i parametri di sistema, con possibilità di creare profili.

(clicca qui per ingrandire)

L'utente potrà scegliere se avere una panoramica di tutte le opzioni o agire su un singolo componente (CPU, Memorie o reparto Voltaggi).

clicca per ingrandire

A nostro avviso il programma funziona molto bene, tuttavia agli smanettoni (come succede spesso) non va molto "a genio" dover riavviare il Sistema per il cambio di un parametro e di sicuro opteranno per il classico metodo da BIOS.

(clicca qui per ingrandire)

Piattaforma e Metodologia di Test

Dopo aver esaminato le novità introdotte da Intel con la nuova piattaforma passiamo alla prova sul campo del nuovo SandyBridge-E Core i7-3960X. Come per la prova dell'AMD FX-8150 anche in questo caso confronteremo il nuovo processore con altri modelli di CPU per avere le idee più chiare.

Questi i processori a confronto:

Core i7-3960X - Core i7 990X - Core i7 2600K - Bulldozer FX-8150 - Phenom II X6 1090T

Ecco la configurazione Hardware adoperata:

A seguire l’elenco dei software usati per misurare le prestazioni dei vari sistemi, eseguiti tutti con tecnologia Turbo Attivata e Memorie settate a 1600 MHz 8-8-8-24 1T.

Nessun problema di supporto per le utility anche se i classici programmi di monitoraggio andranno sicuramente aggiornate:

Benchmark Sintetici

Iniziamo la nostra prova con alcuni dei Benchmark Sintetici più diffusi e dove solitamente Intel riesce sempre a primeggiare con la sua architettura Core. Le cose non cambiano molto con il nuovo Core i7-3960X che ovviamente stacca i suoi predecessori ma infligge un distacco abissale al nuovo AMD FX-8150:

Era inevitabile, viste le performance del Core i7 2600K, che in Multi-Thread il nuovo Core i7-3960X avrebbe staccato anche il più maturo i7 990X; in che misura dipende come di consueto dall'applicazione adoperata. L'ottimizzazione dell'architettura Core di Seconda Generazione si fa notare per esempio nel test sulla Cittografia di Sandra 2011 (grafico sopra), qui la banda prodotta dal nuovo i7-3960X infatti è quasi doppia rispetto al Gulftown 990X.

Netto vantaggio anche nel benchmark AIDA CPU Queen dove le due CPU AMD vengono praticamente doppiate:

Chiudiamo questa prima parte con il Super_pi (calcolo del pi_greco), atteso dagli amanti delle performance assolute in virgola mobile che saranno contenti di rilevare un ulteriore incremento della performance Core per Core sul 2600K di circa 1 secondo:

Applicazioni MultiThread

Passiamo ora alle prestazioni Multi-Thread su applicazioni reali (se cosi vogliamo definirle) dove sostanzialmente il quadro rimane immutato. Si rileva però che in questa seconda tornata di test lo scarto a favore dll'i7-3960X varia a seconda del programma utilizzato, ma in maniera differente rispetto a prima. In alcuni casi le prestazioni sono molto vicine (vedi WinRAR), in altre tornano a "dilatarsi" come nel Rendering del Cinebench; solo il 990X riesce a tenere testa al SandyBridge-E.

Prestazioni Memoria Quad-Channel

Nelle scorse settimane, quando erano circolati i test preliminari, si era parlato di prestazioni non entusiasmanti per il nuovo Controller Quad-Channel scelto da Intel per le nuove CPU, soprattuto se si considera il salto fatto dalla piattaforma LGA 1155 (P7 e Z68) rispetto alla già performante LGA 1366 (X58).

Bene, dai nostri test queste sensazioni vengono in parte confermate anche se dopo diverse sessioni di benchmark siamo giunti alla conclusione che i programmi attualmente più utilizzati per misurare la bandwidth non sono molto ottimizzati per il nuovo controller a 256 bit. Questo è emerso dopo aver provato diversi benchmark ed aver ottenuto solo con alcuni i risultati che ci si aspettava in teoria.

Fatta questa premessa, i software utilizzati per la prova sono: AIDA Memory Benchmark, MaxxMEM, Sandra 2011. Di questi solo l'utility Sandra sembra supportare adeguatamente il Quad-Channel; gli altri due si comportano come se fossimo di fronte a una configurazione a Due Canali, con performance inferiori al chip Z68.

Memoria DDR3 2133: Triple Channel VS Quad Channel

Continuando sulle performance della Memoria, e tenendo conto di quanto detto precedentemente, eccovi le differenze tra Quad-Channel e Triple-Channel. In questa occasione possiamo anche sottolineare l'estrema semplicità di overclock delle memorie DDR3 sulla piattaforma X79; nonostante il kit GEIL Evo Corsa da noi adoperato non sia certificato 1866 MHz, siamo comunque riusciti a settare i 2133 MHz senza nessun problema di stabilità.

Prestazioni 3D

L'ultima parte dedicata alle prestazioni riguarda la prova di alcuni titoli 3D (benchmark e giochi) che nuovamente sottolineano come in alcuni ambiti ancora non si hanno particolari benefici nel cambio di processore. In questo caso il Core i7-3960X si allinea a volte all'FX-8150 in altre ai "fratelli" Core i7 990X e 2600K.

Overclock e Consumi

Arrivati ai consumi troviamo una piacevole sorpresa; infatti misurando la potenza dissipata dall'i7-3960X rileviamo che Intel è riuscita a ottimizzare notevolmente quello che di solito è il processore più esigente sotto questo punto di vista. Il nuovo Extreme Edition della casa di Santa Clara riesce infatti a consumare meno del 990X e anche dell'FX-8150;

Per quanto riguarda l'Overclock i limiti possono risiedere nella tipologia di cooler o di scheda madre adoperati (oltre al limite del silicio); dalle nostre impressioni il dissipatore Intel può gestire il chip fino a 5 GHz circa, ma ovviamente il margine è ancora ampio. La scheda madre Intel che abbiamo adoperato si è comportata abbastanza bene anche se, come si dice in gergo, "ha murato" intorno a 4800 MHz, forse per problemi di BIOS. Tuttavia non abbiamo voluto insistere e anche in questa situazione vi rimandiamo ad altre prove che pubblicheremo a breve.

A 4800 MHz comunque il Core i7-3960X è a dir poco spaventoso in quanto a performance:

(clicca per ingrandire)

Conclusioni

Dopo questa panoramica sul Core i7-3960X e sulla rinnovata architettura SandyBridge-E, possiamo affermare di non aver avuto particolari sorprese sulle prestazioni del nuovo chip Intel. Trattandosi sostanzialmente della medesima (e già consolidata) architettura vista sui chip LGA 1155, appositamente adeguata per la fascia Extreme, l'incremento di performance era infatti alquanto scontato.

Il boost registrato, soprattutto in ambito Multi-Thread rispetto al 2600K, è sicuramente legato alla presenza dei due Core aggiuntivi con HT; allo stesso tempo però il SandyBridge Extreme si è rivelato più veloce anche sulle performance Core per Core (vedi benchmark Super-Pi).

Trovandoci di fronte a un prodotto di fascia Extreme, che in ogni caso diverrà il nuovo punto di riferimento per il segmento desktop, sarà facile alimentare la solita diatriba sulla reale utilità, visto il prezzo, di questo processore. A nostro avviso però questo tipo di ragionamento lascia il tempo che trova, infatti siamo palesemente di fronte a una CPU destinata all'utente che non si pone il problema di budget e mira alla soluzione top di gamma (vedi overclockers e gamers enthusiast).

Per esssere concreti, si il Core i7-3960X è più veloce del predecessore i7 990X e molto più performante dell'FX-8150; non bisogna inoltre dimenticare che SandyBridge-E gestisce anche 40 linee PCI-E con supporto alla generazione 3.0, quindi in ottica futura è una caratteristica da tenere in considerazione. Va aggiunto poi il nuovo supporto per memorie DDR3 in configurazione Quad-Channel, sul quale però non diamo ancora un giudizio definitivo per i motivi citati nel corso dell'articolo. In tutto questo infine se ci mettiamo i consumi, notevolmente ottimizzati, possiamo dire che Intel ha fatto centro.

Non ci rimane che attendere ora le offerte più economiche, i7-3930K e i7-3820 che sicuramente desteranno altrettanto interesse. Per quanto riguarda il Core i7-3960X e' molto probabile che venga commercializzato a circa 800 Euro (dissipatore escluso), ma ribadiamo, questa caratteristica non costituisce oramai una novità.

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Commenti

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Adnan Ahmed

il 3960x è un po troppo caro,ma potrei fare un pensierino sul 3930k, pur sempre un esacore con i controfiocchi.

Luca Maggio

Io vorrei comprare un i7 3939k; questo e' troppo caro anche se rulla

Claudiomiceli

Ciao scusa, hai avuto modo di provare le memorie a 2400?

Salvatore Gallo

nei primi 3 mesi del 2012

Auro1978

scusate si sa per caso quando esce il 3820?

c4rloxever

C'e' dire che pero l amd 8150 costa un quarto, non mettetevi le bende agli occhi

Marco3

Il 2600k rimane un best buy secondo me

Marco3

Complimenti per la recensione davvero completa

Andrea Cappetti

Ottimi prodotti dalle performance non indifferenti, Intel
anche questa volta non ci ha deluso e continua a stupirci!!!!

Bel lavoro salva, degno dei componenti recensiti

dom3

tu dici che può salire ancora di quella frequenza?

Iphone45

povero FX-8150 :-(

Michele Bruno

Senza alcun dubbio figo... a sto punto mi sa che AMD deve lavorare ancora parecchio. Bella Salva :)

Ora come ora Intel non conosce rivali secondo me... ed è per questo che può anche permettersi sti prezzi.

Tungstein

Bestiale! Il prezzo è quello che è, ma le prestazioni ci sono tutte! AMD sparisce in quasi tutti i confronti!
Ciao.

Salvatore Gallo

se il cambio è a 85$ sono circa 60 Euro

Luca Veronese

schifo per i prezzi dei dissipatori '-.- con meno ti porti a casa il corsair h40/60 

Salvatore Gallo

Gigi infatti, non è ormai una novità il discorso dei 990 dollari; è che Intel può permetterselo a sto punto. Comunque non so se hai visto lo score del cinebench a 4,8 GHz :-D
Ora proveremo su altre mainboard ;-)

jazzman

Ottimo lavoro Salvatore, impressionanti gli score, beh si sapeva che è una piattafroma per smanettoni. Nei test a single core???? Picchia forte ugualmente immagino. Possiamo dire quindi AMD big faill???? LOL
Il costo è alto ma si sa la qualità e le performances si pagano.

Salvatore Gallo

l'ho scritto è la solita diatriba, ma per dire se ti compri una ferrari cosa fai dici, la 500 costa di meno?

:-D

Diamond Lover

Già... caruccio =_=

dom3

990 dollari? :X
comunque è a dir poco impressionante, il top si paga c'è poco da fare

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